Norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Variante 19approvata con D.C.C. n. 33 del 22.04.16

Art. 140terdecies Badia di Spugna (ATSN 28)

Planimetria dell'area, scala 1:1000 Sezioni degli edifici Legenda
U.M.I. Sn mq. Modalità di attuazione
unica 650* Intervento diretto sottoposto ad autorizzazione
*Oltre 300 mq previsti dalla scheda S211.

L'intervento è stato sottoposto alla procedura concertativa preventiva prevista ai sensi dell'art. 13.14 della disciplina del P.T.C.P. di Siena vigente relativa alle trasformazioni previste all'interno delle aree di pertinenza dei Beni Storico Architettonici, che si è conclusa con parere favorevole prot. 47543 del 24/03/2014 espresso dalla Commissione Provinciale preposta.

U.M.I. unica

L'area in oggetto, il complesso turistico alberghiero del Relais Della Rovere, si trova in Colle Val D'Elsa, loc. La Badia, Via Piemonte n. 10, in una zona limitrofa al centro urbano di Colle di val d'Elsa, sul versante opposto rispetto al fiume Elsa, inserita nel contesto edificato dell'area residenziale della Badia, in un'area interclusa, storicamente sedimentata e strutturata, in prossimità dell'asse viario della strada provinciale n.5, che collega il centro abitato di Colle Val d'Elsa a quello di Monteriggioni.

L'Abbazia di Spugna è sottoposta a vincolo ai sensi dell'ex legge 1089/1939 "Tutela delle cose di interesse artistico e storico" del 24 maggio 1991 per la parte denominata "VILLA BADIA A SPUGNA" e del 21 agosto 1995 per quella denominata "EX SACRESTA E ABBAZIA DI S. SALVATORE A SPUGNA" e ricade all'interno del B.S.A. dell'Abbazia di Spugna.

Per gli edifici esistenti si rimanda alle norme contenute nella scheda dei nuclei e case sparse S211.

In considerazione della delicatezza dell'area, si dettano le seguenti prescrizioni da rispettare per la realizzazione dell'ampliamento per l'integrazione funzionale del complesso alberghiero, e si enucleano gli elementi del paesaggio da tutelare inderogabilmente.

  • - L'intervento ipotizzato, come meglio esemplificato dagli elaborati grafici, si attua attraverso la realizzazione di volumi ipogei.
  • - L'ampliamento è ammissibile nelle aree individuate negli schemi grafici, la sagoma perimetrale potrà essere variata al fine di salvaguardare le alberature esistenti e per rispondere in maniere adeguata alle normative di sicurezza e igienico-sanitarie vigenti, rispettando comunque il limite di superficie netta ammessa.
  • - Gli edifici di progetto saranno totalmente ipogei, affacciano su patii interni e la copertura prevista è esclusivamente a verde per integrarsi completamente con il parco esistente.
  • - Si prevede la realizzazione due nuovi volumi interrati, uno in prossimità dell'immobile principale, uno adiacente alla struttura ipogea esistente destinata ad attività convegnistica, oltre al recupero e riuso del volume della cisterna di raccolta delle acque piovane, salvaguardando l'ampio parco e le alberature che delimitano il viale di accesso.
  • - Il viale di accesso originario, che costeggia il nuovo ampliamento, dovrà essere valorizzato nella sua funzione "monumentale".
  • - L'ampliamento dovrà configurarsi come un intervento di vera e propria "Land Art", dove il verde dovrà essere uno dei materiali da costruzione fondamentali, e il disegno complessivo del parco dovrà costituire la trama che lega tutte le varie parti, emergenti e non, dell'area.
  • - L'intervento dovrà minimizzare l'impatto sul paesaggio attraverso la scelta di inserire nuovi volumi ipogei in ampi spazi verdi, sfruttando anche l'andamento del terreno, per non interrompere le visuali da e verso la Badia.
  • - I materiali costruttivi dovranno essere scelti per le loro caratteristiche d'integrazione nel paesaggio circostante, con attenzione anche alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico.
  • - I materiali ammessi per la finitura esterna sono: pietra naturale, legno, rame naturale, corten o similari e vetro.
  • - L'impermeabilizzazione delle zone al di fuori dei nuovi fabbricati dovrà essere limitata per mantenere inalterata la capacità di assorbimento del terreno, e rispetta gli standard comunali.
  • - Nell'inserimento dei nuovi volumi ipogei, dovrà essere riservata particolare attenzione alla salvaguardia delle alberature esistenti che costeggiano il viale originario di accesso.
  • - Sono da prevedere accorgimenti per il controllo dei consumi idrici e per la gestione delle acque meteoriche per una maggiore sostenibilità dell'intervento previsto.
  • - Per l'incremento del fabbisogno energetico conseguente alla realizzazione dell'ampliamento dovranno essere previste soluzioni progettuali capaci di ottimizzare l'efficienza energetica.
  • - È richiesto il parere idroesigente dell'Acquedotto del Fiora s.p.a. prima dell'effettuazione degli interventi, per verificare se le attuali infrastrutture del servizio idrico integrato sono in grado di sopperire all'aumento di richiesta idrica e di reflui da trattare.
  • - Al fine di completare il percorso di fattibilità degli interventi dovrà essere rispettata l'articolazione dell'art. 13.14 della Disciplina del P.T.C.P. di Siena vigente.