Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 3 Efficacia

Le disposizioni del presente Regolamento Urbanistico sostituiscono integralmente quelle del Regolamento Urbanistico approvato con deliberazione n. 137 del 21 dicembre 2004 e di ogni altra successiva variante.

Le disposizioni del Regolamento Urbanistico hanno validità a tempo indeterminato, fatte salve le limitazioni di cui ai commi che seguono.

Le previsioni del Regolamento Urbanistico contenute nella disciplina delle trasformazioni, dimensionate sulla base del quadro previsionale del Regolamento Urbanistico (QPSQ) (Allegato "D" delle presenti NTA) valido per i cinque anni successivi all'approvazione del Regolamento Urbanistico, sono le seguenti:

  1. a) L'individuazione delle aree destinate ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
  2. b) L'individuazione delle aree per le quali, in rapporto alla loro particolare complessità e rilevanza, si può intervenire solo mediante i piani attuativi e Progetto Unitario Convenzionato

Le previsioni di cui al comma precedente nonché gli eventuali vincoli preordinati all'espropriazione ad esse correlati, perdono efficacia nel caso in cui, alla scadenza del quinquennio dall'approvazione del Regolamento Urbanistico, non siano stati approvati i relativi Piani attuativi, il Progetto Unitario Convenzionato (PUC) o i progetti esecutivi. Per i Piani Attuativi e i Progetti Unitari Convenzionati (PUC) previsti dal Regolamento Urbanistico, la perdita di efficacia si verifica allorché entro cinque anni non sia stata stipulata la relativa convenzione ovvero i proponenti non abbiano formato un valido atto unilaterale d'obbligo a favore dell'Amministrazione Comunale.

Con la decadenza delle previsioni, le relative aree si intenderanno "non pianificate" e, quindi, soggette alla disciplina di cui all'art. 63 L.R. n. 1/2005 e ss.mm.

Le disposizioni del presente regolamento sono state redatte tenendo conto della normativa vigente al giorno della loro adozione. Il coordinamento delle stesse con eventuali nuove norme nazionali o regionali con esse configgenti sarà disposto, ove possibile, dal Dirigente del Settore, sentita la Giunta, con proprio motivato provvedimento con valore generale. Nel caso in cui l'aggiornamento richieda scelte discrezionali o una riscrittura significativa delle norme, questo potrà essere effettuato solo dal Consiglio, nelle forme stabilite per le varianti.