Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 11 Elementi architettonici e di arredo

11.1 Loggia

Per loggia si intende lo spazio delimitato da due o tre pareti verticali e da due orizzontamenti, accessibile sia da vani abitabili che accessori, la cui superficie coperta è da valutare al 100%.

È sempre computata nella superficie utile lorda salvo quando possiede le caratteristiche di cui al precedente art. 8 paragrafo 8.15.

Le logge esistenti sono computate alla stessa maniera delle nuove logge.

11.2 Loggiato

Per loggiato si intende lo spazio delimitato da una parete verticale da una pilastrata e da due orizzontamenti, la cui superficie coperta è da valutare al 100%.

È sempre computata nella superficie utile lorda salvo quando possiede le caratteristiche di cui al precedente art. 8.15.

I loggiati esistenti sono computati alla stessa maniera dei nuovi loggiati.

11.3 Porticato

Per porticato si intende lo spazio utile, delimitato da una o due pareti verticali, una pilastrata e provvisto di copertura a tetto o a terrazza, senza strutture sovrastanti.

È ammesso solo in quanto pertinenza di fabbricato, ed è computato al 50% della superficie coperta se la sua superficie è inferiore al 10% della superficie coperta del fabbricato, nel qual caso non viene computato ai fini della superficie utile lorda. Viene computato al 100% della superficie coperta e della superficie utile lorda se si supera detta percentuale.

I porticati esistenti sono computati alla stessa maniera dei nuovi porticati.

11.4 Balcone

Per balcone si intende la superficie calpestabile aggettante aperta su tre lati ovvero su due lati nel solo caso di balconi posti in angolo dell'edificio non assimilabili ad altri elementi architettonici e di arredo contemplati nell'art. 11.

Se l'aggetto non supera m. 2,00 non viene computato ai fini della superficie coperta, in caso contrario la sua superficie viene computata al 50% ai fini della superficie coperta.

Nel caso di balconi sovrapposti o posti a vari livelli, viene considerato per gli effetti dal calcolo della superficie coperta, la somma delle proiezioni a terra.

11.5 Ballatoio

Per ballatoio si intende la struttura distributiva orizzontale a servizio di più unità immobiliari; non viene computato ai fini della superficie utile lorda.

La sua valutazione, nel caso di nuovi fabbricati o di aggiunte a fabbricati esistenti, è analoga a quella dei balconi se aggettante, dei loggiati negli altri casi.

11.6 Terrazza

Per terrazza si intende una superficie utile scoperta posta a copertura di ambienti sottostanti.

11.7 Gazebo

Il Gazebo è un manufatto, isolato, di pertinenza di edifici a carattere residenziale o a copertura di spazi esterni a pubblici esercizi, ove consentito, costituito da una struttura verticale astiforme in metallo, legno o materiali compositi, con copertura in tela, canniccio, legno, ferro, vetro, ecc., completamente aperto su tutti i lati, saldamente ancorato al suolo in maniera permanente.

Non è computato nella superficie coperta e nella superficie utile lorda se possiede le caratteristiche che seguono:

  1. 1) Altezza al colmo =< di m. 3,50;
  2. 2) Superficie coperta =< di mq. 16,00 per residenze;
    =< di mq. 50,00 per pubblici esercizi, realizzabili anche in due elementi.

La superficie occupata è considerata superficie impermeabile ai fini della prevenzione del rischio idraulico.

Limitatamente agli spazi esterni a pubblici esercizi, è consentita la chiusura perimetrale del gazebo con elementi amovibili in vetro o pvc da rimuovere al cessare dell'attività. Il gazebo non potrà essere utilizzato a deposito materiali dell'attività.

Non è ammesso più di un gazebo per ciascuna unità immobiliare avente un proprio resede di pertinenza o per ciascun resede di edificio condominiale.

Ai soli fini dell'applicazione del presente articolo, la terrazza con funzione di lastrico solare, è equiparata a resede di pertinenza.

11.8 Pergolato

Il pergolato è una struttura di pertinenza di unità immobiliare composta da elementi verticali e di sovrastanti elementi in legno o metallo, atta a consentire il sostegno al verde rampicante. Gli elementi orizzontali devono determinare un rapporto di foratura pari a 4/5 e non essere impostati ad una quota superiore a m. 3,00.

La superficie occupata dal pergolato non può eccedere mq. 20,00 e non è valutata ai fini della prevenzione del rischio idraulico, salvo la presenza di sottostanti pavimentazione o strutture che limitino la permeabilità del suolo.

Non è consentito più di un pergolato per ciascuna unità immobiliare avente un proprio resede di pertinenza o per ciascun resede di edificio condominiale.

È comunque obbligatoria la piantumazione di rampicanti che siano sostenuti dal pergolato, l'assenza della previsione fin dal progetto di verde rampicante esclude la struttura dalla definizione e non ne consente la realizzazione o il mantenimento.

Entro i limiti dimensionali e con le caratteristiche di cui al presente articolo non viene computato nella superficie coperta e nella superficie utile lorda.

Ai soli fini dell'applicazione del presente articolo, la terrazza con funzione di lastrico solare, è equiparata a resede di pertinenza.

11.9 Pensilina

La pensilina è una struttura composta da elementi verticali in legno o metallo e da una copertura in vetro, legno o metallo, con la funzione di proteggere il percorso dal marciapiede all'ingresso dell'edificio.

L'altezza del colmo non deve essere superiore a m. 3,00, la larghezza non deve essere superiore a m. 2,00 ed i lati devono essere privi di qualsiasi elemento di chiusura, anche trasparente o inferriate o simili.

Entro i limiti dimensionali e con le caratteristiche di cui al presente articolo non è computata agli effetti della superficie coperta e della superficie utile lorda, mentre lo è agli effetti della determinazione della superficie permeabile.

11.10 Tettoia aggettante

Per tettoia aggettante si intende una struttura orizzontale o inclinata aggettante dal fabbricato a protezione di porte, finestre o marciapiedi privati.

Nell'edilizia residenziale, se l'aggetto non supera m. 2,00 non viene computato ai fini della superficie coperta; in caso contrario la sua superficie viene computata al 50% ai fini della superficie coperta e deve soddisfare le norme sulle distanze dai confini.

Per le altre destinazioni, se l'aggetto non supera m. 3,50, non è computato ai fini della superficie coperta; in caso contrario la sua superficie viene computata al 50% ai fini della superficie coperta e deve soddisfare le norme sulle distanze dai confini.

Nel caso di tettoie aggettanti sovrapposte o poste a vari livelli, viene considerato, per gli effetti del calcolo della superficie coperta, il profilo della somma delle proiezioni a terra.

Non sono ammesse tettoie aggettanti a servizio di piani o di vani che non abbiano requisiti di abitabilità.

11.10.bis Tettoia isolata

Per tettoia isolata si intende una struttura separata da altri edifici costituita da una copertura impermeabile orizzontale, inclinata o curva, sostenuta da elementi verticali puntiformi, aperta su tutti i lati.

Viene sempre computata nel 100% della superficie coperta, non determina superficie utile lorda e deve soddisfare le norme sulle distanze dai confini.

11.11 Recinzioni

Per recinzione si intende qualsiasi delimitazione di aree scoperte, sia essa costituita da murature, elementi prefabbricati, reti o siepi.

In tutto il territorio comunale, eventuali nuove recinzioni, devono avere un'altezza massima complessiva non superiore a m. 1,50 e, di norma, devono coincidere con tracce fondiarie consolidate (limiti di coltura, strade, sistemazione del terreno).

Sono fatte salve ulteriori prescrizioni e limitazioni per gli ambiti del territorio aperto.

Il limite di m. 1,50 è da intendersi prescrittivo per la parte a confine col suolo pubblico; sono consentite recinzioni di altezza maggiore, fino ad un massimo di m. 3, per la parte prospiciente spazi privati, a condizione che la parte eccedente m. 1,50 sia realizzata con ringhiera o rete.

11.12 Scala esterna

Per scala esterna si intende la struttura di collegamento verticale costituita da rampe e pianerottoli, aperta su almeno due lati, completamente esterna alla sagoma dell'edificio.

Non è computata ai fini della superficie coperta se completamente aggettante fino ad un massimo di largehzza di m. 1,30 e finalizzata a superare un dislivello dal piano di campagna non superiore m. 3,80.

Non è altresì computata ai fini della superficie coperta la scala esterna di tipo industriale a servizio di una unità immobiliare, collocata esclusivamente sul prospetto laterale o tergale, avente le seguenti caratteristiche:

  • - struttura semplice in ferro o legno con pedate a vista prive di alzata;
  • - larghezza massima della rampa ml 0,80;
  • - sviluppo in proiezione orizzontale massimo di ml 2,70
  • - dislivello massimo da superare rispetto al piano di campagna di ml 3,80 e una inclinazione massima compresa tra 45 e 75 gradi.

In tutti gli altri casi è compresa per intero nella superficie coperta e deve soddisfare le norme sulle distanze dai confini.

11.13 Scala di sicurezza

Per scala di sicurezza si intende la struttura di collegamento verticale, interna o esterna al fabbricato, necessaria ed obbligatoria per consentire l'utilizzazione del fabbricato in relazione a norme prescrittive vigenti e non utilizzate come scale ordinarie.

Sono compresi nella definizione i corpi accessori necessari alla qualificazione, quali le canne di aereazione ed i vani filtro provvisti di porte tagliafuoco.

Le scale di sicurezza esterne come sopra definite non sono computate agli effetti della superficie coperta e della superficie utile lorda, mentre lo sono agli effetti della determinazione della superficie permeabile.

Le scale di sicurezza, qualunque sia la loro configurazione, devono soddisfare le norme sulle distanze dai confini.

11.14 Vasca

Per vasca si intende qualsiasi struttura, fuori o entro terra, totalmente o parzialmente, destinata a contenere acqua per scopi ornamentali, di sicurezza antincendio o per irrigazione.

La vasca deve essere priva di impianti sanitari per il trattamento delle acque ed è considerata superficie impermeabile ai fini della prevenzione del rischio idraulico e della impermeabilizzazione del suolo.

11.15 Piscina

Per piscina si intende la struttura accessoria, sia fuori che entro terra, totalmente o parzialmente, atta a consentire attività di balneazione, anche se limitata in ragione delle dimensioni e della profondità.

È considerata superficie impermeabile ai fini della prevenzione del rischio idraulico e della impermeabilizzazione del suolo.

La realizzazione della piscina è ammessa quando risultino documentate e verificate le seguenti condizioni:

  • - l'opera non determini sensibili trasformazioni planoaltimetriche delle giaciture del suolo preesistenti ed in particolare non comporti la demolizione o la modifica di muri a retta, ciglioni, terrazzamenti, viabilità campestre e corsi d'acqua o opere di scolo;
  • - sia dimostrabile un approvvigionamento sufficiente e continuo dell'acqua necessaria a carico di pozzi privati o sostenibile da parte dell'acquedotto pubblico;
  • - sia dimostrata la fattibilità attraverso uno studio geologico di dettaglio;
  • - la profondità massima non sia superiore a m. 2,20;
  • - le dimensioni planimetriche siano contenute entro una superficie massima di mq. 150 nel caso di attività turistico-ricettive e mq. 80 per le abitazioni private;
  • - la pavimentazione perimetrale sia realizzata in pietra naturale locale;
  • - il rivestimento del fondo e delle pareti sia realizzato in colori chiari e neutri;
  • - il vano tecnico, di dimensioni massime m. 2,00 x 2,00 ed altezza massima di 2,20. m., dovrà essere interrato.

Per la localizzazione delle piscine deve essere presentato un progetto relativo a tutto lo scoperto di pertinenza in cui devono essere indicati tutti gli accorgimenti utilizzati per minimizzare l'impatto sul paesaggio

11.16 Piscine stagionali

Sono considerate piscine stagionali i contenitori semplicemente appoggiati al suolo, senza sottostrutture di alcun genere, utilizzabili per la balneazione, anche se provvisti di trattamento sanitario delle acque.

Se mantenute permanentemente in loco, anche se svuotate, sono assimilate alle piscine di cui al precedente punto.

11.17 Arredi da giardino

Sono considerati arredi da giardino gli elementi accessori necessari per l'utilizzazione ed il godimento dello spazio aperto e gli stessi non sono computati ai fini della superficie coperta, della superficie utile lorda fatto salvo quanto stabilito dal Codice Civile in materia di distanze dal confine e stillicidio.

Sono compresi nella definizione:

  1. a) piccole serre, nel numero massimo di una per ciascuna unità immobiliare unifamiliare (o condominio) avente proprio resede di pertinenza di superficie non inferiore a mq. 200, con struttura metallica o in legno, chiuse con vetro, metacrilato o plexiglas, appoggiate al suolo e prive di pavimentazione, con una superficie massima di mq. 4,00 ed altezza massima non superiore a m. 2,20, destinate a ricovero di piante e di attrezzi da giardino;
  2. b) piccoli depositi per attrezzi, nel numero massimo di uno per ciascuna unità immobiliare (o condominio) avente un proprio resede non inferiore a mq. 200, con struttura in legno, semplicemente appoggiate al suolo, con una superficie massima di mq. 4,00, altezza massima non superiore a m. 2,20 e copertura a falde inclinate;
  3. c) barbecue o piccoli forni, anche in muratura, purché di superficie complessiva non superiore a mq. 2,00 ed aventi altezza massima, escluso il comignolo, non superiore a m. 2,00 e nel numero massimo di uno per resede di pertinenza.

Nell'installazione degli arredi da giardino come sopra elencati deve essere preventivamente valutata la loro compatibilità rispetto a situazioni documentate di rischio idraulico.

La costruzione dei manufatti di cui ai precedenti punti a) b) e c) non è ammessa negli ambiti della conservazione e del restauro.

Ai fini dell'applicazione del presente articolo la terrazza con funzione di lastrico solare è equiparata a resede di pertinenza.

11.18 Campi da tennis

La realizzazione di campi da tennis ad uso privato è ammessa solo quando risultino documentate e verificate le seguenti condizioni:

  • - l'opera non determini sensibili trasformazioni planoaltimetriche delle giaciture del suolo preesistenti, ed in particolare non comporti la demolizione o la modifica delle relative opere quali muri a retta, ciglioni, terrazzamenti, viabilità campestre e corsi d'acqua o opere di scolo;
  • - la superficie di gioco (sottofondo e finiture) sia realizzata in materiali drenanti di colorazione assonante con le cromie dominanti nell'intorno;
  • - non siano previsti locali accessori di servizio.

La realizzazione dei campi da tennis è subordinata alle seguenti ulteriori condizioni:

  • - il dislivello massimo tra il punto più elevato e quello più basso dell'area direttamente interessata dall'impianto non sia maggiore di m. 1,00 considerando le quote lungo il lato più corto e di m. 2,00 considerandole lungo il lato più lungo. Dette quote devono risultare da apposito rilievo quotato in scala adeguata, preso sullo stato naturale dei luoghi esistenti;

Per la localizzazione dei campi da tennis deve essere presentato un progetto relativo a tutto lo scoperto di pertinenza in cui devono essere indicati tutti gli accorgimenti utilizzati per minimizzare l'impatto sul paesaggio.

11.19 Abbaini

Per abbaino si intende il volume tecnico appositamente configurato e dimensionato per consentire l'accesso in sicurezza alla copertura, garantire la ventilazione del piano sottotetto e, per i locali sottotetto adibiti ad abitazione permanente, a contribuire al soddisfacimento dei requisiti di aerazione e illuminazione naturale.

In presenza di coperture con falde inclinate, gli abbaini devono essere posizionati ad una distanza non inferiore a ml 1,50 dalla linea di gronda e non devono essere più di uno sulla stessa linea di massima pendenza.

L'abbaino dovrà possedere un unico fronte e una copertura raccordata a quella dell'edificio.

La larghezza massima esterna degli abbaini non dovrà superare ml 1,50 e il dislivello massimo esterno dal piano di falda di copertura e la sommità all'intradosso della copertura dell'abbaino non dovrà superare ml 1,60.

L'aspetto architettonico dell'abbaino deve essere comunque rapportato al tipo edilizio e all'architettura della facciata dell'edificio sottostante e seguirne la morfologia materica.

La lunghezza (profondità) massima dell'abbaino non potrà superare quella di 1/4 della lunghezza del fronte corrispondente.

Il numero massimo di abbaini non potrà essere maggiore ad 1/4 della lunghezza dell'intero fronte corrispondente dell'edificio, anche se composto da più falde, arrotondato per difetto.

Dimensioni maggiori a quelle sopra indicate saranno considerate come eccedenti la sagoma geometrica dell'edificio e computate al fine dell'altezza massima dell'edificio e delle distanze.

Per gli edifici esistenti la realizzazione di abbaini, non potrà portare alla creazione di nuovi spazi interni dapprima non utilizzabili per esigenze abitative ai sensi del Decreto ministeriale Sanità 5 luglio 1975.