Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 15 Dotazioni di parcheggi privati in relazione agli interventi

Le trasformazioni fisiche di nuova costruzione (NC), Ristrutturazione Urbanistica (RU) e di sostituzione edilizia (SE) devono garantire la realizzazione di superfici a parcheggio, coperte o scoperte, con le modalità stabilite dall'art. 41 sexies della Legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni in misura non inferiore a un metro quadrato per ogni dieci metri cubi di volume utile lordo.

Le trasformazioni fisiche di addizione funzionale e volumetrica devono garantire la realizzazione di parcheggi, coperti o scoperti, in misura di un metro quadro per ogni dieci metri cubi di volume utile lordo aggiunto.

L'ammissibilità di ogni intervento sul patrimonio edilizio esistente che comporti aumento del carico urbanistico, derivante da cambiamento di destinazione d'uso o da incremento del numero di unità immobiliari, è subordinato al soddisfacimento della dotazione di parcheggi nelle quantità e con le modalità del precedente comma, relativamente alle unità di nuova formazione derivate dal frazionamento e/o dal cambio di destinazione d'uso. Sono fatte salve diverse disposizioni risultanti dalle presenti norme.

Negli interventi di Ristrutturazione edilizia (RE), qualora le trasformazioni interessino l'intero edificio, le dotazioni di parcheggi sono stabilite nelle quantità e con le modalità del primo comma del presente articolo asservite con vincolo permanente di destinazione.

Le dotazioni di parcheggio da garantire in caso di trasformazioni sul patrimonio edilizio esistente, possono essere realizzate all'interno delle costruzioni o su aree scoperte nel lotto di pertinenza, oppure in aree attigue non facenti parti del lotto, agevolmente connesse con percorsi pedonali di lunghezza non superiore a m. 200,00, purché siano asservite con vincolo permanente di destinazione. Relativamente al centro storico di Empoli la fascia di 200 m sopra richiesta è calcolata dal limite di zona del centro storico medesimo.

Per il solo cambio di destinazione verso la residenza, senza incremento delle unità immobiliari, è consentita la deroga alle disposizioni di cui al precedente comma, con il mantenimento delle dotazioni di parcheggio esistente.

Per le destinazioni d'uso commerciale le dotazioni di parcamento minime da reperire e le modalità per il loro soddisfacimento, sono quelle previste dal Titolo III Capo II "Disciplina attuativa di urbanistica commerciale". In tali ambiti le dotazioni di parcheggi per la sosta stanziale sono quelli previsti dall'art. 41-sexies della legge 17 agosto 1942, n. 1150.

Limitatamente agli immobili a destinazione produttiva e commerciale si assume come riferimento per la dotazione di cui ai comma precedenti, il volume convenzionale risultante dal prodotto della Superficie Utile Lorda per l'altezza convenzionale pari a m. 3,00.

Limitatamente agli immobili destinati ad esercizi commerciali, la dotazione minima di cui al comma 1 deve essere maggiorata degli spazi per il parcheggio temporaneo dei mezzi di movimentazione delle merci.

Per l'artigianato di servizio valgono le deroghe previste per il commercio al Titolo III Capo II.

Le dotazioni di parcheggio devono essere garantite dalla realizzazione di aree scoperte e/o autorimesse interrate o fuori terra a ciò destinate, in cui il parcamento deve essere ottimizzato e opportunamente organizzato. Nel computo delle quantità deve essere distinta la quota di effettivo parcamento da quello delle corsie di manovra e di accesso quali strade, rampe, sistemi meccanici di sollevamento o di distribuzione esclusivamente funzionali al parcheggio. Non sono considerate al fine delle dotazioni le superfici destinate alla manovra o di accesso superiori al 50% della superficie totale richiesta.

Nella realizzazione di autorimesse di tipo isolato, con le modalità previste dall'art. 9 della Legge 24 marzo 1989 n. 122 e nelle autorimesse non suddivise in box è consentito valutare per intero le superfici degli spazi di manovra ed accessori quali rampe, corsie e simili, nonché delle attrezzature complementari, di servizio e di supporto.

Fermo restando le quantità minime determinate con le modalità di cui ai commi precedenti, per la destinazione residenziale dovrà comunque essere garantito:

  1. a) per gli interventi di sostituzione edilizia, ristrutturazione urbanistica: almeno un posto auto per ogni unità immobiliare;
  2. b) per la nuova edificazione: almeno un posto auto ogni 50 mq di SUL e comunque almeno un posto auto per ogni unità immobiliare;
  3. c) per gli interventi di addizione volumetrica (limitatamente alle quantità di progetto): almeno un posto auto ogni 50 mq di SUL e comunque almeno un posto auto per ogni unità immobiliare.

Di norma i posti auto di cui al comma precedente devono avere lunghezza non inferiore a m. 5 e larghezza non inferiore a m. 2,5

Qualora nell'ambito degli interventi sul patrimonio edilizio esistente (con esclusione degli interventi di sostituzione, ristrutturazione urbanistica e addizione volumetrica) e fino alla soglia massima di 600 mq, non siano reperite le quantità minime di parcheggio di cui al presente articolo dovrà essere corrisposto al Comune di Empoli una somma pari al costo stimato per la realizzazione del parcheggio stesso, determinata con le modalità del successivo art. 16 commi 9, 10, 11. Detta somma è ridotta della metà nel caso che gli interventi riguardino immobili ubicati nel centro storico di Empoli, Pontorme e Monterappoli.

La monetizzazione delle quantità richieste, in luogo della effettiva realizzazione delle stesse, è ammessa esclusivamente:

  • - nelle equivalenti zone urbanistiche A e B di cui al D.M. 1444/68;
  • - ove non sia tecnicamente possibile localizzare i posti auto all'interno del lotto di pertinenza anche realizzando dei locali interrati;
  • - ove non sia tecnicamente possibile localizzare i posti auto in un raggio di 200 ml dall'edificio, ovvero alla distanza massima consentita per gli ambiti dei centri storici.

La sussistenza delle sopradette condizioni dovrà essere dimostrata dal soggetto proponente al momento di presentazione dell'istanza.