Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 65 Ambiti della produzione compatta (D1)

Gli ambiti della produzione compatta sono parti del territorio ad esclusiva funzione produttiva, organizzata in edilizia industriale e artigianale ed individuati nelle tavole di cui all'Art. 2 paragrafo B dall'etichetta D1.

Gli ambiti della produzione compatta sono compatibili con le seguenti utilizzazioni:

  • - insediamenti industriali e artigianali;
  • - attrezzature tecnologiche;
  • - commercio all'ingrosso e depositi;
  • - commercio al dettaglio limitatamente a concessionari auto e moto;
  • - uffici, solo se connessi direttamente alla produzione ed inscindibili dalla stessa.

Sono suddivisi, in relazione allo stato di attuazione ed alle caratteristiche, in:

  • - zone di espansione da attuare D1/E;
  • - zone di espansione in corso di attuazione D1/A;
  • - zone di completamento D1/C;
  • - zone di recupero D1/R;
  • - zone di completamento per insediamenti produttivi singoli D1/S.

Fatte salve le eventuali limitazioni previste nelle scheda norma, è ammessa la presenza di un unico alloggio destinato a residenza del proprietario e/o conduttore o custode dell'attività produttiva purché la stessa abbia una superficie utile netta superiore a 1000 mq interamente destinata alla medesima produzione.

La superficie massima ammessa per l'alloggio non potrà essere superiore a mq 60 di superficie utile netta.

L'alloggio dovrà essere realizzato all'interno della sagoma del fabbricato produttivo o in continuità con esso e concorrerà in ogni caso alla computazione della superficie coperta.

Fermo restando il rispetto dei requisiti igienico sanitari stabiliti dall'ordinamento per le civili abitazioni, la compatibilità della funzione abitativa dovrà essere accertata verificando anche il rispetto di tutte le disposizioni in materia di sicurezza e di salute dei lavoratori, di esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici e derivanti da specifiche condizioni fisico-morfologiche del sito.

L'ammissibilità della funzione di abitazione pertinenziale resta condizionata alla presenza di atto d'obbligo, registrato e trascritto a favore del Comune, con il quale l'unità abitativa viene vincolata quale pertinenza non scindibile dell'unità produttiva aziendale, che ne impedisca la vendita o l'utilizzo frazionato dall'attività produttiva.

La funzione abitativa verrà persa in ogni caso trascorso un anno dalla cessazione dell'attività.

65.1 Zone di espansione da attuare (D1/E)

Sono le zone in cui in cui è prevista la nuova urbanizzazione e la nuova edificazione in cui il Regolamento urbanistico si attua esclusivamente sulla base di Piani Urbanistici Attuativi, riferiti all'intero ambito individuato dalle tavole di cui all'Art. 2 paragrafo B. La suddivisione in più interventi è possibile solo se espressamente prevista nelle schede norma di cui all'art. 2 paragrafo E.

Nell'ambito del Piano Urbanistico Attuativo le quantità minime delle superfici per opere di urbanizzazione primaria e per spazi pubblici sono quelle indicate all'art. 14 delle presenti norme, salvo diverse disposizioni contenute nelle suddette schede.

65.2 Zone di espansione in corso di attuazione (D1/A)

Sono le zone destinate agli insediamenti industriali ed artigianali in corso di attuazione a seguito di piani urbanistici attuativi anche solo adottati.

In queste zone sono confermati gli indici, le destinazioni d'uso, le tipologie, le prescrizioni, gli impegni derivanti dai Piani Urbanistici Attuativi anche solo adottati.

Detti piani possono essere variati, in conformità alle vigenti disposizioni legislative, senza che tali variazioni comportino varianti al presente atto di governo del territorio, purché esse non comportino aumento delle quantità edificabili, misurate secondo i parametri presenti nei piani attuativi stessi, né diminuzione di spazi per urbanizzazione primaria.

In caso di difformità tra le perimetrazioni degli ambiti disciplinati dai piani attuativi approvati o in corso di approvazione presenti in detti strumenti e le perimetrazioni dei medesimi ambiti riportate nelle tavole del presente strumento urbanistico, si ritengono prevalenti quanto ad efficacia, le perimetrazioni presenti nei piani attuativi medesimi.

65.3 Zone di completamento (D1/C)

Le zone di completamento sono parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, consolidate nelle funzioni e nell'assetto urbanistico.

Per gli edifici compresi nelle zone D1/C sono ammissibili gli interventi fino alla sostituzione edilizia (SE).

Nelle aree D1/C sono consentiti altresì:

  • - addizione volumetrica (A);
  • - Nuova edificazione (NE).

Gli interventi di addizione volumetrica, di ristrutturazione connessa ad addizione volumetrica e di nuova edificazione sono ammissibili nel rispetto dei seguenti parametri:

  1. a)Rapporto di copertura fondiario Rc 0,60
  2. b) Altezza massima H 9,00 m
  3. c) Numero massimo di piani 2
  4. d) Distanza minima dei fabbricati dai confini Dc 6,00 m
  5. e) Distanza minima tra i fabbricati Df 10,00 m
  6. f) Distanza minima dei fabbricati dalle strade Ds 6,00 m
    salve le prescrizioni del Codice della Strada per le strade esterne ai centri abitati e salvi gli allineamenti precostituiti

Sono consentite altezze maggiori di m. 9,00 per la costruzione di silos e ciminiere, nonché per motivate esigenze di tecnologie produttive e logistiche.

Gli interventi di nuova edificazione (NE), ad eccezione delle aree oggetto di Piani di Lottizzazione attuati che abbiano già realizzato verde e/o parcheggi in misura maggiore o uguale del 10% della superficie territoriale lottizzata, sono ammessi a condizione che vengano realizzati:

  1. a)Superficie per opere di urbanizzazione primaria:
    • - strade come da progetto
    • - parcheggi pubblici 5% della Superficie Fondiaria
    • - verde pubblico 5% della Superficie Fondiaria

Gli spazi per parcheggi e verde pubblico sono realizzati di preferenza negli spazi all'uopo indicati dal Regolamento urbanistico.

Nel caso in cui il Regolamento urbanistico non indichi spazi idonei ad assicurare il rispetto delle disposizioni di cui al precedente comma, le dotazioni prescritte potranno essere soddisfatte corrispondendo al comune una somma pari al valore di mercato delle aree edificabili non cedute.

65.4 Zona di recupero (D1/R)

È una zona di trasformazione in cui il Regolamento Urbanistico si attua esclusivamente sulla base di un Piano Urbanistico Attuativo, riferito all'intero ambito individuato nelle tavole di cui all'art. 2 paragrafo B.

65.5 Zone di completamento per impianti produttivi singoli (D1/S)

Sono zone produttive di piccole dimensioni di norma occupate da un complesso produttivo singolo, totalmente o parzialmente edificate.

Per gli edifici compresi nelle zone D1/S sono ammissibili le trasformazioni fisiche fino alla sostituzione edilizia (SE).

Nelle zone D1/S sono consentiti altresì:

  • - addizione volumetrica (A);
  • - Nuova edificazione (NE).

Gli interventi di addizione volumetrica, di ristrutturazione connessa ad addizione volumetrica e di nuova edificazione sono ammissibili nel rispetto dei seguenti parametri:

  1. a)Rapporto di copertura fondiario Rc 0,50
  2. b) Altezza massima H 9,00 m
  3. c) Numero massimo di piani 2
  4. d) Distanza minima dei fabbricati dai confini Dc 10,00 m
  5. e) Distanza minima tra i fabbricati Df 10,00 m
  6. f) Distanza minima dei fabbricati dalle strade Ds 8,00 m
    salve le prescrizioni del Codice della Strada per le strade esterne ai centri abitati

Gli interventi di nuova edificazione (NE), ad eccezione delle aree che abbiano già realizzato verde e/o parcheggi in misura maggiore o uguale del 20% della superficie territoriale utilizzata, sono ammessi a condizione che vengano realizzati:

  1. a) Superficie per opere di urbanizzazione primaria:
    • - strade come da progetto
    • - parcheggi pubblici 10% della Superficie Fondiaria
    • - verde pubblico 10% della Superficie Fondiaria

Sono consentite altezze maggiori di m. 9,00 per la costruzione di silos e ciminiere, nonché per motivate esigenze di tecnologie produttive e logistiche.

Gli spazi per parcheggi e verde pubblici sono realizzate di preferenza negli spazi all'uopo indicati dal Regolamento urbanistico.

Nel caso in cui il Regolamento urbanistico non indichi spazi idonei ad assicurare il rispetto delle disposizioni di cui al precedente comma, le dotazioni prescritte potranno essere soddisfatte corrispondendo al comune una somma pari al valore di mercato delle aree edificabili non cedute.