Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 66 Ambiti della produzione promiscua

Gli ambiti della produzione promiscua sono parti del territorio derivate dalla trasformazione dei modi d'uso delle aree produttive e cioè dallo sviluppo in dette zone di componenti commerciali e di servizio, individuati nelle tavole di cui all'Art. 2 paragrafo B con l'etichetta D2.

Gli ambiti della produzione promiscua sono compatibili con le seguenti utilizzazioni, salvo quanto espressamente previsto nelle Schede Norma per le aree soggette a piano attuativo e a Progetto Unitario Convenzionato:

  • - insediamenti industriali e artigianali;
  • - attrezzature tecnologiche;
  • - commercio all'ingrosso e depositi;
  • - commercio al dettaglio limitato a esercizi di vicinato e medie strutture di vendita;
  • - direzionale previa verifica di compatibilità con altre funzioni previste sotto il profilo della tutela della sicurezza e di salute dei lavoratori e degli utenti;
  • - di servizio.

Sono suddivise, in relazione allo stato di attuazione in:

  • - Zone di espansione attuate D2/A;
  • - Zone di completamento D2/C;
  • - Zone di recupero D2/R;
  • - Zone di completamento per impianti produttivi singoli D2/S.

66.1 Zone di espansione attuate (D2/A)

Sono zone a prevalente destinazione industriale e commerciale in corso di realizzazione a seguito di piani attuativi vigenti o adottati.

In queste zone sono confermati gli indici, le destinazioni d'uso, le tipologie, le prescrizioni e gli impegni derivanti dai Piani Urbanistici Attuativi approvati o adottati.

Detti piani possono essere variati, in conformità alle vigenti disposizioni legislative, senza che tali variazioni comportino varianti al presente atto di governo del territorio, purché esse non comportino aumento delle quantità edificabili, misurate secondo i parametri presenti nei piani attuativi stessi, né diminuzione di spazi per urbanizzazione primaria.

In caso di difformità tra le perimetrazioni degli ambiti disciplinati dai piani attuativi approvati o in corso di approvazione presenti in detti strumenti e le perimetrazioni dei medesimi ambiti riportate nelle tavole del presente strumento urbanistico, si ritengono prevalenti quanto ad efficacia, le perimetrazioni presenti nei piani attuativi medesimi.

66.2 Zone di completamento (D2/C)

Le zone di completamento sono parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, consolidate nelle funzioni e nell'assetto urbanistico.

Per gli edifici compresi nelle zone D2/C sono ammissibili, ove non siano soggetti a particolari discipline, gli interventi fino alla sostituzione edilizia (SE).

Nelle zone D2/C sono consentiti altresì:

  • - Addizione volumetrica (A);
  • - Nuova edificazione (NE).

Gli interventi di addizione volumetrica, di ristrutturazione connessa ad addizione volumetrica e di nuova edificazione sono ammissibili nel rispetto dei seguenti parametri:

  1. a)Rapporto di copertura fondiario Rc 0,60
  2. b) Altezza massima H 9,00 m
  3. c) Numero massimo di piani 3
  4. d) Distanza minima dei fabbricati dai confini Dc 6,00 m
  5. e) Distanza minima tra i fabbricati Df 10,00 m
  6. f) Distanza minima dei fabbricati dalle strade Ds 6,00 m
    salve le prescrizioni del Codice della Strada per le strade esterne ai centri abitati

La costruzione di un terzo piano è consentita esclusivamente per la realizzazione di destinazioni direzionali.

Sono consentite altezze maggiori di m. 9,00 per la costruzione di silos e ciminiere, nonché per motivate esigenze di tecnologie produttive e logistiche.

Gli interventi di nuova edificazione sono ammessi a condizione che vengano realizzati:

  1. a)Superficie per opere di urbanizzazione primaria:
    • - strade come da progetto
    • - parcheggi pubblici 5% della Superficie Fondiaria
    • - verde pubblico 5% della Superficie Fondiaria

Parcheggi e verde pubblici sono realizzati di preferenza negli spazi all'uopo indicati dal Regolamento Urbanistico.

Nel caso in cui il Regolamento Urbanistico non indichi spazi idonei ad assicurare il rispetto delle disposizioni di cui al precedente comma, le dotazioni prescritte potranno essere soddisfatte corrispondendo al comune una somma pari al valore di mercato delle aree edificabili non cedute.

66.3 Zona di Recupero D2/R

È una zona di trasformazione in cui il Regolamento Urbanistico si attua esclusivamente sulla base di un Piano Urbanistico Attuativo (Piano di Recupero) riferito all'intero ambito individuato nelle tavole di cui all'art. 2 paragrafo B, secondo le indicazioni della relativa scheda norma.

66.4 Zone di completamento per impianti produttivi singoli (D2/S)

Sono zone produttive di piccole dimensioni di norma occupate da un complesso produttivo singolo, totalmente o parzialmente edificate.

Per gli edifici compresi nelle zone D2/S sono ammissibili le trasformazioni fisiche fino alla sostituzione edilizia (SE).

Nelle aree D2/S sono consentiti altresì:

  • - addizione volumetrica (A);
  • - Nuova edificazione (NE).

Gli interventi di addizione volumetrica, di ristrutturazione connessa ad addizione volumetrica e di nuova edificazione sono ammissibili nel rispetto dei seguenti parametri:

  1. a)Rapporto di copertura fondiario Rc 0,50
  2. b) Altezza massima H 9,00 m
  3. c) Numero massimo di piani 2
  4. d) Distanza minima dei fabbricati dai confini Dc 10,00 m
  5. e) Distanza minima tra i fabbricati Df 10,00 m
  6. f) Distanza minima dei fabbricati dalle strade Ds 8,00 m
    salve le prescrizioni del Codice della Strada per le strade esterne ai centri abitati

Gli interventi di nuova edificazione (NE), ad eccezione delle aree che abbiano già realizzato verde e/o parcheggi in misura maggiore o uguale del 20% della superficie territoriale utilizzata, sono ammessi a condizione che vengano realizzati:

  1. a)Superficie per opere di urbanizzazione primaria:
    • - strade come da progetto
    • - parcheggi pubblici 10% della Superficie Fondiaria
    • - verde pubblico 10% della Superficie Fondiaria

Sono consentite altezze maggiori di m. 9,00 per la costruzione di silos e ciminiere, nonché per motivate esigenze di tecnologie produttive e logistiche.

Gli spazi per parcheggi e verde pubblici sono realizzate di preferenza negli spazi all'uopo indicati dal Regolamento urbanistico.

Nel caso in cui il Regolamento urbanistico non indichi spazi idonei ad assicurare il rispetto delle disposizioni di cui al precedente comma, le dotazioni prescritte potranno essere soddisfatte corrispondendo al comune una somma pari al valore di mercato delle aree edificabili non cedute.

In queste zone non è consentito realizzare alcun nuovo alloggio.