Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 33 Pertinenze del patrimonio edilizio - Opere pertinenziali esterne - Piscine, Campi da tennis

Per pertinenze del patrimonio edilizio si intendono costruzioni accessorie, ossia opere o manufatti a servizio dell'edificio o dell'unità immobiliare principale di riferimento, non suscettibili di utilizzo autonomo quali cantine e ripostigli, destinate ad usi accessori che migliorano l'utilizzo dell'edificio o dell'unità immobiliare principale di riferimento.

Le costruzioni accessorie necessarie e compatibili con le caratteristiche tipologiche dell'edificio o dell'unità immobiliare principale di riferimento sono da considerarsi parte integrante dell'edificio stesso, pertanto non determinano incremento del carico urbanistico e non possono avere uso commerciale disgiunto, salvo specifiche di legge.

E' ammessa la sostituzione delle costruzioni accessorie con costruzioni di pari volume e contestuale miglioramento delle condizioni morfologiche, fermo restando il carattere di accessorietà e di pertinenzialità delle stesse.

Le costruzioni accessorie prive di valore formale sono soggette a sostituzione salvo quanto diversamente disciplinato ai successivi Capo I e II del Titolo III. I nuovi manufatti devono essere progettati in modo tale che siano compatibili con l'edificio principale.

Per i fabbricati che risultano sprovvisti di costruzioni accessorie esistenti di pertinenza alle unità abitative è ammessa la realizzazione di ripostigli di servizio per ciascuna di esse nelle corti interne, nel rispetto dei seguenti parametri:

  • sup. max 2 mq. per ciascun ripostiglio;
  • h max 2.20 ml;
  • Superficie Coperta complessiva non superiore al 20% dell'intera corte pertinenziale.

L'altezza massima dei nuovi rispostigli di servizio dovrà uniformarsi a quella dei manufatti accessori preesistenti, qualora costruiti in aderenza a questi ultimi.

Tali manufatti dovranno essere realizzati secondo un progetto unitario e risultare comunque compatibili con il fabbricato principale ed il contesto edilizio esistente.

Per le opere pertinenziali quali piscine, campi da tennis, campi da calcetto, ricoveri cavalli ad uso hobbistico e altre attrezzature per pratiche pertinenziali sportive e ludiche ad uso privato, si danno le seguenti regole, fatto salvo quanto diversamente e ulteriormente stabilito ai successivi Capo I e II del Titolo III:

  • le opere devono mantenere il migliore rapporto con l'andamento del terreno;
  • in nessun punto il piano dei campi da tennis o il bordo superiore della piscina può discostarsi di oltre 50 cm. dalla quota originaria del terreno;
  • se poste in territorio rurale e aperto, si devono rispettare gli allineamenti del tessuto agrario quali muri a retta, alberature, filari e sistemazioni in genere;
  • per eventuali schermature a verde e piantumazioni si devono utilizzare specie tipiche della zona, o comunque paesaggisticamente compatibili;
  • il progetto deve contenere il rilievo altimetrico e planimetrico dello stato di fatto e del progetto esecutivo esteso a tutte le opere di sistemazione e di arredo delle aree afferenti l'opera.

Piscine

E' ammessa la realizzazione, ove non espressamente vietato dalle presenti norme, di vasche scoperte ad uso piscina a servizio di attività turistico-ricettive, agrituristiche, di ristorazione, sportive, centri benessere e residenze private, quando ricorrano le seguenti condizioni:

  • che non si determini sensibile trasformazione morfologica delle giaciture dei suoli preesistenti;
  • che non siano distrutte opere quali viabilità rurale, e opere agrarie minori;
  • sia dimostrato un sufficiente approvvigionamento idrico autonomo e continuo;
  • sia dimostrata la fattibilità idrogeologica con specifica perizia geologica con valutazione degli aspetti idrogeologici e geomorfologici dei terreni e dell'intorno;
  • le sistemazioni esterne, compresa la pavimentazione perimetrale, siano realizzate con materiali conformi ai luoghi quali cotto, legno, manto erboso, pietra naturale e simili;
  • il rivestimento del fondo e delle pareti sia realizzato in colori chiari neutri;
  • macchinari e accessori siano interrati o completamente nascosti in vani tecnici opportunamente dissimulati;
  • l'illuminazione della zona circostante sia bassa o interrata.

Campi da tennis

E' ammessa la realizzazione, ove non espressamente vietato dalle presenti norme, di campi da tennis ad uso privato a servizio di attività turistico ricettive, agrituristiche, sportive e residenze private, alle seguenti condizioni:

  • non si determini sensibile trasformazione planivolumetrica alle morfologica delle giaciture dei suoli preesistenti;
  • non siano distrutte opere quali viabilità rurale, e opere agrarie;
  • la superficie di gioco (sottofondo e finiture) sia realizzata in materiali drenanti di colorazione assonante con le cromie dominanti l'intorno.