Glossario

Accordo di programma

Accordo fra due o più pubbliche amministrazioni per la definizione e l'attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedano, per la loro completa realizzazione, l'azione integrata e coordinata delle stesse e coinvolgano anche diversi livelli di governo (statale, regionale, provinciale, comunale). Attraverso l'accordo di programma si assicura il coordinamento delle azioni e si possono determinare i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro connesso adempimento. Tale strumento consente di disciplinare i comportamenti futuri tra le parti, le quali saranno tenute ad adottare atti e provvedimenti conformi alle previsioni dell'accordo. È disciplinato dall'art. 34 del d.lgs. n. 267/2000 e dalla L.R n. 76 del 3.09.1996.

Adozione

Fase intermedia della procedura complessa di formazione di ciascun strumento urbanistico o delle sue varianti il cui iter si articola obbligatoriamente attraverso: avvio del procedimento (nei casi previsti), adozione, pubblicazione, osservazioni, approvazione, entrata in vigore. L'adozione di uno strumento urbanistico, effettuata a mezzo di deliberazione del consiglio comunale, costituisce un atto preparatorio con carattere di proposta o di progetto che l'autorità competente successivamente accoglie o modifica. L'adozione, per quanto fase intermedia di una procedura articolata, ha, tuttavia, come effetto l'applicazione delle "misure di salvaguardia" (si veda sotto "salvaguardia").

Approvazione

Fase finale, anche se, di norma, non ultima, della procedura complessa di formazione di ciascun strumento urbanistico o delle sue varianti (per l'iter completo si veda sotto "adozione").L'approvazione, effettuata a mezzo di deliberazione del consiglio comunale, di uno strumento urbanistico, costituisce la versione definitiva dell'atto di pianificazione o di programmazione. A seguito di essa, l'atto è "perfetto", cioè, completo di tutti gli elementi per la sua esistenza giuridica, ma, di norma, non è ancora efficace in quanto l'entrata in vigore avviene a seguito della pubblicazione.

Aree strategiche di intervento

Le aree strategiche di intervento corrispondono ai principali interventi di trasformazione, riqualificazione o recupero, ritenuti indispensabili al raggiungimento degli obiettivi specifici del Piano Strutturale. Le aree strategiche di intervento appartengono ad uno specifico schema direttore e per ciascuna di esse il Piano Strutturale indica gli scopi, il principio e la regola insediativa da osservare, le quantità di suolo pubblico e privato da destinare ai diversi usi; fornisce indirizzi in merito alla redazione di specifici Progetti Norma da elaborare con il Regolamento urbanistico. Per ciascuna A.S.I. il Piano Strutturale specifica: - criteri generali per la redazione del regolamento Urbanistico; - dimensionamento degli interventi.

Avvio del Procedimento

Fase iniziale della procedura complessa di formazione degli strumenti urbanistici di non esclusiva competenza comunale (che coinvolgono Enti sovraordinati) o delle loro varianti. L'avvio del procedimento è effettuato di norma mediante una deliberazione della giunta comunale. Indica gli obiettivi da perseguire, il quadro conoscitivo di riferimento e le ulteriori ricerche da svolgere. L'atto di avvio del procedimento è trasmesso agli altri soggetti istituzionali interessati che forniscono entro sessanta giorni dal ricevimento, gli elementi in loro possesso idonei ad arricchire il quadro conoscitivo e le indicazioni necessarie ai fini della corrispondenza tra gli atti della pianificazione urbanistica comunale e gli atti della programmazione territoriale provinciale e regionale

Bacino

Area geografica definita da fattori fisici, socioeconomici o di relazione: bacino idrografico, di traffico o di pendolarità, di utenza di una determinata infrastruttura o attrezzatura, ecc.

Bilancio di impatto ambientale

Dall'esperienza americana dell' Environmental Impact Assessment. Strumento conoscitivo preliminare, di natura sia fisico-tecnologica che socioeconomica, che delinea una ipotesi di costi/benefici rispetto ad una azione proposta (opera o attività).

Conferenza dei Servizi

È una particolare procedura prevista dalla Legge n. 241/90 di semplificazione dell'azione amministrativa che viene attivata, di regola, quando sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo, ovvero, quando l'amministrazione procedente debba acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro quindici giorni dall'inizio del procedimento, avendoli formalmente richiesti. La conferenza tra i rappresentanti di tutte le amministrazioni interessate è, inoltre, lo strumento per il perfezionamente dello "accordo di programma" (v. sub).

Consulente Scientifico

È il responsabile scientifico del Piano. Sulla base delle risultanze del lavoro di costruzione del quadro conoscitivo di base e della relazione per l'avvio delle procedure ha stabilito, di concerto con l'Amministrazione, gli obiettivi del Piano, i campi di interesse per le ulteriori ricerche da svolgere. Durante il primo periodo di elaborazione del Piano, assieme all'Ufficio di Piano, ha elaborato la "mappa strategica" (schema di Piano Strutturale) e le "linee guida" ed ha poi seguito il lavoro di stesura definitiva del Piano Strutturale, direttamente con il gruppo di lavoro.

Coordinatore

Ha la responsabilità della costruzione del Piano Strutturale da definirsi sulla base delle "linee guida" e della "mappa strategica" approvate dalla Giunta Comunale. Ha inoltre la responsabilità del gruppo di coordinamento dell'ufficio del Piano, delle ricerche e delle valutazioni ambientali.

Dichiarazione di pubblica utilità

Atto con cui la pubblica amministrazione sancisce il ruolo collettivo sociale di un bene o immobile, per renderne possibile l'esproprio, per gli usi previsti dalle leggi e norme vigenti.

Geographic Information Systems (GIS)

Significa Sistemi Informativi Territoriali. Il Gis è un sistema informatico che consente di riunire, memorizzare, modificare e rappresentare con i relativi riferimenti geografici le informazioni quali per esempio le classi di età di una popolazione secondo la loro collocazione geografica. Lo strumento consente di raggiungere dei livelli di rappresentazione molto sofisticati

Impatto ambientale

Insieme di effetti sull'ambiente prodotti da un insediamento, una costruzione o un'opera. Assume connotati sia fisici che socioeconomici, che possono essere giudicati con la procedura tecnica-decisionale della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Invarianti strutturali

Le invarianti strutturali sono elementi fisici o parti del territorio che esprimono un carattere permanente e sono connotate da una specifica identità, ed in quanto tali la loro tutela e salvaguardia risulta indispensabile al mantenimento dei caratteri fondamentali e delle risorse essenziali del territorio. Esse sono individuate dal Piano Strutturale ed organizzate in relazione alle seguenti tipologie di risorse essenziali del territorio:

  • - le città e gli insediamenti urbani;
  • - il territorio rurale;
  • - la rete delle infrastrutture per la mobilità.

Linee guida

Le linee guida fanno parte integrante delle Norme Tecniche e costituiscono il riferimento principale per la valutazione della coerenza tra le azioni e gli obiettivi di lungo termine, in relazione all'assetto del territorio del Piano Strutturale. Esse individuano obiettivi comuni di carattere generale, che l'Amministrazione ed i cittadini si impegnano a conseguire e condividere, e dettagliano le azioni specifiche necessarie al loro raggiungimento.

Mappa strategica

La mappa strategica definisce con la maggior precisione possibile le diverse dimensioni della strategia fondamentale del Piano, coerentemente con le azioni specifiche contenute nelle linee guida. Essa cerca di chiarire i luoghi per i quali si ritiene il Piano ed in particolare il Regolamento Urbanistico debba fornire indicazioni più dettagliate e precise che per il resto del territorio cittadino. Il Piano Strutturale, attraverso la mappa strategica individua ed organizza gli interventi in relazione alle tipologie di risorse essenziali individuate con le invarianti strutturali:

  • - interventi strategici per la città e gli insediamenti urbani;
  • - interventi strategici per il territorio rurale;
  • - interventi strategici per la rete delle infrastrutture per la mobilità.

Mosaico di piani urbanistici

Assemblaggio grafico omogeneizzato, per scala e simbologia, degli strumenti urbanistici interessanti un ambito territoriale, p. es. tutti i piani comunali di una provincia.

Norma Tecnica

Insieme di prescrizioni dei Piani Urbanistici espresse in forma letterale nel documento "Norme Tecniche di Attuazione". Che definiscono gli attributi e le regole associati ad ogni area di categoria diversa individuata di piano.
Opposizione

Eccezione di validità o regolarità di uno strumento urbanistico attuativo, sollevata durante la procedura di pubblicazione da chi si considera in qualche modo danneggiato dalle prescrizioni del piano e quindi proposto in difesa dei propri diritti.

Osservazioni

Indicazioni, critiche, precisazioni, rettifiche che ogni cittadino può fornire alla pubblica amministrazione competente per la modifica o il perfezionamento di uno strumento di programmazione e pianificazione. Si tratta di una facoltà riconosciuta al cittadino dalla legge al fine, non solo di garantire il diritto di partecipazione al procedimento amministrativo del privato, ma di consentire la realizzazione di un'attività amministrativa il più possibile trasparente e rispondente alle esigenze della collettività.

Parametri edilizi

Sono quei parametri (densità edilizia fondiaria, rapporto di copertura, numero dei piani, altezza, arretramenti, distacchi, distanze ecc) che regolano l'uso edilizio di un lotto.

Parametri urbanistici

Sono quei parametri (densità demografica, densità edilizia territoriale, standard urbanistici) che regolano l'urbanizzazione di un'area e servono a strutturare l'organismo urbano e a promuoverne un'organizzazione efficiente, proporzionando bene strutture e infrastrutture.

Parere di conformità

Il parere è un atto amministrativo consultivo preventivo - antecedente cioè al perfezionamento dell'atto amministrativo cui si riferisce - con il quale un organo della stessa amministrazione o di altra amministrazione esprime una consulenza all'amministrazione procedente (amministrazione attiva). Nel caso del parere di conformità tale consulenza è finalizzata al controllo della rispondenza dell'atto amministrativo in via di formazione, rispetto al contesto normativo di riferimento. Nella formazione del Piano Strutturale, ad esempio, il parere di conformità reso dalla Provincia al Comune riguarda la conformità del Piano Strutturale adottato dal Consiglio comunale alle prescrizioni del Piano Territoriale di Coordinamento.

Perequazione urbanistica

Nel linguaggio urbanistico si intende generalmente per perequazione quel principio la cui applicazione tende ad ottenere due effetti concomitanti e speculari: la giustizia distributiva nei confronti dei proprietari dei suoli chiamati ad usi urbani e la formazione, senza espropri e spese, di un patrimonio pubblico di aree a servizio della collettività.

Piani di Settore

La strumentazione urbanistica comunale comprende molto spesso specifici strumenti di pianificazione che disciplinano particolari materie. Tra i Piani di Settore di competenza comunale è opportuno segnalare il Piano Urbano del Traffico, il Piano Regolatore Cimiteriale, la Disciplina delle Attività Commerciali, il Piano della Rete di Distribuzione dei Carburanti, il Piano di Zonizzazione Acustica.

Pianificazione attuativa

Pianificazione particolareggiata, che realizza in dettaglio le scelte del piano generale: piani per gli insediamenti produttivi; piani di zona per l'edilizia popolare; piani di lottizzazione; piani particolareggiati; piani di recupero.

Pianificazione generale

In urbanistica, per caratteristiche e contenuto delle prescrizioni, la scala di pianificazione non direttamente esecutiva: piani territoriali di coordinamento; piani strutturali, piani regolatori generali; piani intercomunali; programmi di fabbricazione, regolamenti urbanistici.

Piano di Bacino Idrografico (P.A.I.)

È uno strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo, mediante il quale pianificare e programmare le azioni e le norme d'uso finalizzate alla conservazione, alla difesa ed alla valorizzazione del suolo, alla corretta utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisiche ed ambientali dei diversi territori. La sua redazione è competenza dell'autorità di bacino (L.183/89 art.17 comma 1).

Piano Regolatore degli Orari (o Piano di coordinamento degli Orari)

L'art. 50 del d.lgs 267/00, attribuisce ai sindaci il compito di coordinare e riorganizzare "sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti".

Piano urbano del traffico - PUT

Previsto dalla Circolare del Ministero LL.PP. n. 2575 del 1986, il PUT, strettamente legato alle previsioni del piano urbanistico, ha il fine di migliorare le condizioni di circolazione veicolare, di sosta, e di ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico.

Progetti norma

Per progetto norma si intende un insieme di criteri, indirizzi e prescrizioni, corredate da uno o più schemi grafici, che sintetizzano i caratteri degli interventi strategici organizzati attraverso gli schemi direttori. Il progetto norma viene elaborato con il Regolamento urbanistico per tutte quelle aree individuate dagli schemi direttori e corrispondenti alle aree strategiche di intervento e per gli eventuali ed ulteriori interventi individuati dal Regolamento, la cui complessità richieda un maggiore grado di definizione normativa.

Progetto di suolo

Per progetto di suolo si intende l'insieme degli interventi e delle opere che modificano lo stato e i caratteri del suolo pubblico, d'uso pubblico o privato di interesse generale ridefinendone il disegno e gli usi. Gli interventi previsti dal progetto di suolo consistono nella sistemazione delle aree non edificate attraverso opere di piantumazione, pavimentazione e trattamento del terreno.

Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio - PRUSST

Raggruppamento di progetti innovativi in ambito urbano, regolati dal D.M. 8-10-1998, aventi l'obiettivo di avviare una sperimentazione sulle azioni amministrative più efficaci per attivare i finanziamenti previsti nel quadro di sostegno comunitario. I finanziamenti nazionali previsti derivavano dalle disponibilità non utilizzate dei precedenti Programmi di riqualificazione urbana.

Programmi Integrati d'Intervento (P.I.I.)

Il Programma Integrato di Intervento individua le trasformazioni del territorio da attuare entro il periodo corrispondente a un mandato amministrativo, che per la loro rilevanza e complessità, necessitano di una esecuzione programmatica. È uno strumento facoltativo e, se realizzato, è parte integrante del Piano Regolatore Generale. Il Programma Integrato di Intervento dovrà definire gli interventi e le opere da realizzare dimostrando la coerenza con le risorse del territorio disponibili, con i tempi di esecuzione, con lo stato di fatto, con i programmi in corso di realizzazione relativi alle principali infrastrutture e attrezzature urbane, con le valutazioni della fattibilità economico-finanziaria delle trasformazioni previste, con il piano della mobilità, con i criteri di perequazione.

Project Financing

È un insieme di procedure che consentono di realizzare opere pubbliche con l'apporto di capitale e competenze proprie del settore privato. Essenzialmente il Project Financing (o Finanza di Progetto) è normato dalla Dir. 93/37 della CEE (14 giugno 1993) "Direttiva del Consiglio che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori" e dalle successive modifiche ed integrazioni, per l'Italia dalla Legge 11 febbraio 1994, n.109, "Legge quadro in materia di lavori pubblici" e successive modifiche ed integrazioni. Le fasi principali di un'operazione di Project financing sono la costruzione e la gestione dell'opera realizzata, attraverso la quale l'investitore deve rientrare del capitale investito e attraverso la quale deve ottenere un congruo profitto. La fase di gestione dell'opera diventa perciò di primaria importanza nell'economia complessiva dell'operazione dato che solo una gestione efficace potrà consentire di generare i flussi di cassa necessari a soddisfare tutti i soggetti investitori.

Protocollo d'intesa

È un accordo fra enti pubblici, al quale possono, in varia forma, partecipare anche soggetti privati-. Può trattarsi di un accordo preliminare a uno più dettagliato e più rigidamente vincolante: un esempio di questo tipo di accordo è dato da quello che può scaturire da una conferenza di servizi convocata (ai sensi dell'art. 34 del D.lgs. 267/2000) al fine di verificare la fattibilità di un accordo di programma.

Regolamento Urbanistico (R.U.)

Il Regolamento Urbanistico è lo strumento con il quale l'Amministrazione Comunale disciplina le trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del proprio territorio. Esso traduce le direttive e gli indirizzi operativi del Piano Strutturale, in norme operative e prescrizioni, fino alla scala del singolo lotto e del singolo edificio, precisando almeno i seguenti elementi:destinazioni d'uso tipi di intervento assetto morfologico e principio insediativo strumenti d'attuazione Per quelle aree che per la loro rilevanza e complessità necessitano di una esecuzione programmata, il Regolamento Urbanistico predispone Progetti Norma e rimanda l'attuazione degli interventi alla redazione di Piani Complessi d'intervento.

Relazione sullo Stato dell'Ambiente

È un rapporto descrittivo, basato sul modello Pressione-Stato-Risposta rispetto allo stato di conservazione dello stock di risorse (mediante opportuni indicatori di stato), alle pressioni esercitate su tali risorse dalle attività antropiche (indicatori di pressione), agli interventi e/o politiche di tutela delle risorse e di mitigazione degli effetti adottate (indicatori di risposta). Nell'ambito del documento i diversi tematismi affrontati sono di solito aggregati in sistemi ambientali, anche sulla base delle indicazioni della D.G.R.T. n° 1541 del 14.12.1999.

Responsabile dell'Ufficio di Piano

Coordina il lavoro dell'Ufficio di Piano sulla base del programma operativo elaborato assieme al Coordinatore ed al Consulente Scientifico. Ha inoltre il compito di effettuare il raccordo tra l'ufficio di Piano e gli uffici Tecnici dell'Amministrazione allo scopo di pervenire ad un Piano che sia condiviso dalla struttura tecnica dell'Amministrazione.

Salvaguardia

Situazione in cui si trova uno strumento urbanistico adottato ma non ancora approvato, cioè "in itinere" di approvazione. Con l'adozione del PRG scatta l'applicazione delle "misure di salvaguardia" in base alle quali deve essere sospesa da parte del Comune ogni determinazione sulle domande di concessione edilizia non conformi al PRG "in intinere", cioè in corso di approvazione.

Schema direttore

Per schema direttore si intende un insieme coordinato di interventi di carattere strategico legati da unitarietà tematica e finalizzati al raggiungimento degli obiettivi generali del Piano Strutturale, così come individuati nelle linee guida. Lo schema direttore organizza gli interventi e ne stabilisce l'ordine di attuazione, le priorità ed i condizionamenti, in relazione al livello di fattibilità ed alle valutazioni di carattere ambientale.

Sistemi e sottosistemi funzionale

Per sistema funzionali si intendono parti del territorio - spazi aperti ed edifici - non necessariamente contigue, alle quali viene riconosciuta una comune identità e che individuano insiemi di funzioni e di materiali urbani compatibili con il ruolo specifico che esse hanno nel territorio. Sistemi, sottosistemi ed ambiti funzionali stabiliscono condizioni qualitative, quantitative e localizzative ed individuano gli obiettivi prestazionali degli insediamenti al fine del mantenimento ed incremento della qualità ambientale e contribuiscono alla corretta distribuzione delle funzioni per l'integrazione tra organizzazione degli spazi e organizzazione dei tempi. I sistemi funzionali coprono l'intero territorio comunale ed individuano insiemi di spazi, luoghi ed edifici, distinti tra loro e non sovrapposti; i sistemi funzionali si articolano in sottosistemi funzionali. I sottosistemi danno luogo a parti di un sistema che si differenziano tra loro per dimensione, principio insediativo, tipi edilizi, spazi aperti, modi d'uso. Gli ambiti costituiscono una ulteriore suddivisione del sottosistema e ne precisano ulteriormente le indicazioni.

Sistemi territoriali

I sistemi territoriali rappresentano degli ambiti geografici individuati in base ai caratteri geografici, orografici ed ambientali. Il Piano Strutturale di Arezzo individua i seguenti sistemi territoriali:

  • - Sistema montano;
  • - Sistema collinare;
  • - Sistema pedecollinare terrazzato;
  • - Sistema di valle;
  • - Sistema di pianura;
  • - Sistema fluviale.

Per ciascun sistema territoriale il Piano Strutturale fissa specifici obiettivi per i seguenti aspetti:

  • - socio economici;
  • - storico paesistici e insediativi;
  • - vegetazionali;
  • - fisico, morfologici, ambientali.

Società di Trasformazione Urbana - STU

Gli enti territoriali hanno la facoltà di costituire Società per Azioni con il fine di progettare e realizzare interventi di trasformazione urbana, in attuazione degli strumenti urbanistici vigenti. Gli eventuali azionisti privati devono essere scelti a mezzo di procedure di evidenza pubblica. Le STU acquisiscono le aree interessate dall'intervento con acquisto o tramite esproprio da parte del Comune, le trasformano e la commercializzano. L'individuazione da parte del Consiglio Comunale delle aree comprese nell'intervento equivale a dichiarazione di pubblica utilità. Le aree di enti pubblici interessate dall'intervento possono essere attribuite in concessione alla STU. I rapporti tra gli enti locali azionisti e la STU devono essere disciplinati da una convenzione contenente obblighi e diritti delle parti. La normativa di riferimento è la seguente: art.120 D.Lgs. 267/2000; art.7 legge 21/2001; Circolare LLPP n.622 del gennaio 2001.

Statuto dei luoghi

Lo Statuto dei Luoghi raccoglie le invarianti strutturali, gli interventi e le tutele strategiche; esso costituisce la matrice organizzativa delle norme del Piano Strutturale. Attraverso lo Statuto dei luoghi il Piano Strutturale stabilisce le regole per il corretto equilibrio tra la comunità e l'ambiente, costruendo una mediazione tra le esigenze collettive e quelle dei singoli, attraverso un insieme di tutele e salvaguardie del patrimonio storico e dell'ambiente naturale e di azioni specifiche mirate a migliorare la qualità delle prestazioni fisiche, sociali e culturali del territorio.

Sviluppo sostenibile o sostenibilità (Sustainable Development)

Come definito dal Rapporto Brundtland delle Nazioni Unite (1987) è quel modello di sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Lo sviluppo sostenibile non è solo difesa dell'ambiente, ma un intervento di scienza (particolarmente l'ecologia), tecnologia e organizzazione sociale e istituzionale che comporti nuove forme di governabilità, con la consapevole partecipazione degli individui. Essendo la sostenibilità un processo multidimensionale che richiede l'eliminazione della povertà e del bisogno, oltre che la conservazione delle risorse per rendere permanente questa eliminazione, per aversi sviluppo sostenibile deve esserci una sostenibilità economica, intesa questa non solo come crescita economica , ma anche sociale e culturale. È necessario che si pervenga ad una unificazione dell'economia e dell'ecologia a tutti i livelli ed anche ad un corretto equilibrio fra aree rurali ed urbane, evitando concentrazioni e promuovendo moderne forme di agricoltura che valorizzino attivamente l'ambiente e il paesaggio. Lo sviluppo urbano sostenibile richiede una valutazione della carrying capacity (capacità portante) dell'intero ecosistema che sopporta l'insediamento.

Tutele strategiche

Le tutele strategiche rappresentano l'insieme delle salvaguardie del patrimonio storico e dell'ambiente naturale ritenute indispensabile al mantenimento dei caratteri fondamentali e delle risorse essenziali del territorio. Il Piano Strutturale individua ed organizza le tutele strategiche in relazione alle seguenti categorie di salvaguardia:

  • - tutela paesistica ed ambientale;
  • - tutela dei tipi e varianti del paesaggio agrario;
  • - tutela delle aree agricole speciali;
  • - tutela geomorfologia ed idrogeologica.

Unità territoriali organiche elementari (Utoe)

Per unità territoriali organiche elementari si intendono parti di territorio riconoscibili e dotate di una loro relativa autonomia. Il Piano Strutturale individua le U.T.O.E. in base ai caratteri ambientali, con particolare riferimento ai bacini idrografici, economici, sociali e culturali. Per ciascuna U.T.O.E. il Piano Strutturale specifica:

  • - le dimensioni massime ammissibili degli insediamenti;
  • - il nuovo impegno di suolo;
  • - le dimensioni minime necessarie delle infrastrutture e dei servizi di uso pubblico.

Valutazione ambientale strategica - VAS

Procedura prevista dalla Direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi. Si tratta di un processo sistematico inteso a valutare le conseguenze in campo ambientale di una politica, di un piano o di iniziative nell'ambito di un programma, ai fini di garantire che esse siano affrontate in modo adeguato fin dai primi stadi del processo di formulazione delle decisioni, allo stesso modo delle implicazioni economiche e sociali.

Valutazione d'impatto ambientale -VIA

Analisi e giudizio degli effetti ambientali, sociali, produttivi di una trasformazione introdotta dall'uomo. Si articola in una analisi tecnico-scientifica sui costi e benefici di un'opera o iniziativa (bilancio di impatto ambientale) e in una decisione di carattere politico. È obbligatoria per tutti gli interventi riguardanti la pianificazione e lo sviluppo del territorio suscettibili di determinare un impatto significativo e rilevante.

Vincolo

Limitazione all'uso di un ambiente, o territorio, o parti di esso, prescritto da un piano o da un programma. Può essere urbanistico, idrogeologico, paesaggistico ecc.