Allegato 1: Schede normative dei Beni Storico Architettonici

Beni Storico Architettonici - Scheda normativa n° 218

Scheda n° 218 - PODERE FONTEAMARA
STRADA DI PIEVE AL BOZZONE 60

Nei volumi esistenti (casa principale e salone) sono consentiti interventi di restauro e risanamento conservativo mentre l'annesso può essere demolito e ricollocato, integrato con un volume ipogeo coerente con la morfologia del terreno. I volumi esistenti e nuovi, saranno collegati e corredati da sistemazioni dello spazio aperto, anche organizzato con un leggero piano inclinato e gradinato, teatro naturale per eventi da realizzare all'aperto. All'interno dei nuovi spazi si concentreranno le funzioni più propriamente espositive e proprie di un'accezione museale, mentre l'aggregato esistente non perderà il carattere residenziale e sarà utilizzato per ospitare artisti o promotori delle varie manifestazioni che saranno organizzate. La rimanente superficie al piano terra verrà destinata a servizi di accoglienza (ristorante-caffetteria e sala lettura) e, nel salone, ad occasioni di incontri e dibattiti con circa 50-70 posti a sedere. Sono da prevedersi accorgimenti progettuali che renderanno la struttura più autonoma da un punto di vista energetico. La realizzazione dell'intervento di nuova costruzione, in funzione della particolare destinazione è soggetto ad apposita convenzione sulla destinazione d'uso. I nuovi volumi potranno avere, previa demolizione dell'annesso esistente, le seguenti dimensioni: - SUL max: 1600 mq di cui 1500 mq ipogei e mq 100 fuoriterra - volume max: 7900 mc di cui 7500 mc ipogei e 400 mc fuoriterra

Edificio: 1 Restauro e Risanamento conservativo (RRC) di cui all'art.29.
Edificio: 2 Restauro e Risanamento conservativo (RRC) di cui all'art.29.
Edificio: 3 Demolizione con ricostruzione (DR) di cui all'art. 32

Scheda grafica della fattibilità - BSA n. 218
Estratto della fattibilità dell'area
L'area in oggetto é compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto si assegna fattibilità I.1. La zona di previsione non é classificata come sensibile relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi. Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, la zona in esame rientra prevalentemente nella classe 2 e, limitatamente alla zona della scarpata ad est degli edifici, é presente la classe 3. Dato che la nuova edificazione avrà luogo in seguito alla demolizione dell'annesso agricolo (edificio 3), essa sarà effettuata nella zona pianeggiante e nella stessa posizione dell'edificio attuale. Pertanto si assegna a tutta l'area fattibilità geomorfologica G.2.
Relativamente all'aspetto sismico, essendo l'area di trasformazione in classe 3, si assegna una fattibilità S.3 alla nuova edificazione ed anche agli edifici esistenti, qualora il risanamento conservativo previsto possa prevedere un aumento di carico e/o un intervento sullle fondazioni. Pertanto dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.