sabato,21 settembre 2019

Norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Variante 3 contestuale a Piano di Recuperoapprovata con D.C.C. n. 49 del 11.04.07

Art. 137 Ex ospedale di San Lorenzo e area limitrofa

Art. 137 - Ex ospedale di San Lorenzo e area limitrofa (ATSN 13) Immagine della planimetria dell'area, scala 1:1000 Planimetria scala 1:1000 Immagine dello stato di fatto dell'area, scala 1:2000 Stato di fatto scala 1:2000 Legenda dei colori e delle convenzioni usati nelle immagini (continua) Sezione A-A dell'edificio, in scala 1:1000 Sezione A-A scala 1:1000 Legenda dei colori e delle convenzioni usati nelle immagini
Indicazioni da osservare per gli interventi
H max.
(nº piani)
Residenza Sn max-mq Modalità di attuazione
1 2* 620 intervento edilizio diretto previo progetto unitario di massima esteso a tutta l'area d'intervento
2 3** 840
3    
 
* All'interno dell'area destinata all'edificazione del fabbricato 1 è ammessa la realizzazione di un'autorimessa interrata, di pertinenza del fabbricato 3 e con una quota di posti auto destinati ad uso pubblico. Nº max. di piani interrati: 2.  
** All'interno dell'area destinata all'edificazione del fabbricato 2 è ammessa la realizzazione di un'autorimessa interrata di pertinenza degli edifici residenziali 1 e 2. Nº max. di piani interrati: 2.

Il lotto è caratterizzato dalla presenza su un lato dell’Ospedale di San Lorenzo (3), ormai in disuso, e sull’altro, lungo la strada provinciale, dalla presenza del fabbricato adibito a residenza per anziani. Il progetto consiste nel recupero, con intervento di restauro, dell’ex ospedale, per il quale si ipotizza quale funzione principale quella turistico - ricettiva, oltre a quelle ammesse nel relativo subsistema di appartenenza (residenza, commercio, direzionale), vedi art. 70 NTA. Al fine di agevolare la fruibilità degli spazi e l’accessibilità all’interno del complesso è ammessa la riconfigurazione ed eventualmente l’ampliamento della corte interna, con demolizione delle superfetazioni presenti; dovranno inoltre essere demoliti i corpi di fabbrica addossati al fronte nord dell’edificio e il volume ad un piano giustapposto al fronte ovest.
Per quanto riguarda l’area attualmente occupata dalla “residenza protetta” il progetto consente la demolizione del fabbricato, con conseguente realizzazione di un edificio residenziale costituito da due corpi di fabbrica, il primo (1), di 2 piani fuori terra, con fronte allineato lungo via della Porta Vecchia, il secondo (2), di 3 piani fuori terra, situato sul perimetro meridionale del lotto. Sfruttando il dislivello del terreno tra via della Porta Vecchia e l’area destinata alla nuova edificazione, potrà in tal caso essere realizzato un parcheggio interrato, di supporto alla nuova funzione prevista nell’ex ospedale e con una parte, a livello strada, destinata ad uso pubblico. Una seconda autorimessa interrata, di pertinenza del nuovo edificio residenziale, potrà essere costruita nell’area destinata all’edificazione del fabbricato 2. Alcuni posti auto a raso, eventualmente coperti con struttura leggera, potranno essere realizzati sul fronte occidentale del fabbricato, mentre il restante spazio dovrà rimanere a verde.
Nell’ipotesi di mantenere l’edificio esistente, sullo stesso potranno essere effettuati interventi di ristrutturazione edilizia senza ampliamenti volumetrici, se non finalizzati alla realizzazione di parcheggi a servizio dell’intera area di intervento. In tale ipotesi è consentita la realizzazione di parcheggi interrati anche nell’area occupata dagli edifici da demolire, a ridosso dell’ex Ospedale, con l’obbligo della destinazione a verde prevista per tale area.Il recupero del fabbricato dell’ospedale e la sua conseguente riconversione funzionale potrà avvenire solo se contestuale o successiva alla realizzazione della quota di parcheggi stabilita dalle norme.