Monday,16 September 2019

Norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Variante 17approvata con D.C.C. n. 111 del 26.11.14

Art. 140undecies Cassa d'espansione sul Torrente Scarna (ATSN 26)

Planimetria dell'area, scala 1:10000
U.M.I. Modalità di attuazione
unica Intervento diretto

U.M.I. unica

Si dettano le prescrizioni necessarie per la realizzazione della previsione di campo fotovoltaico reso possibile dall'attuazione della LR 11/2011 smi nelle casse d'espansione.

In considerazione della delicatezza dell'area, in quanto collocata in adiacenza al tracciato storico della Via Francigena, si dettano alcune prescrizioni da rispettare per la messa in opera dell'impianto fotovoltaico e si enucleano gli elementi del paesaggio da tutelare inderogabilmente.

  • Il campo fotovoltaico è ammissibile solo nell'area campita di giallo e generata dall'intersezione fra la zona urbanisticamente classificata a cassa d'espansione e il perimetro tracciato dalla cartografia allegata alla deliberazione del Consiglio Regionale del 26 ottobre 2011, n. 68 "Individuazione delle zone e delle aree non idonee ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 21 marzo 2011, n. 11 (Disposizioni in materia di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di energia. Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005 n. 39 "Disposizioni in materia di energia" e alla legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1 "Norme per il governo del territorio")";
  • La collocazione dei pannelli fotovoltaici dovrà assecondare e rendere leggibile la trama agraria presente e non dovrà alterare la rete di scolo campestre presente;
  • La zona non interessata dall'installazione dei pannelli deve intendersi quale fascia di rispetto, lasciata a verde con fattezze tipicamente agrarie;
  • Il progetto per la realizzazione del campo fotovoltaico dovrà prevedere la messa a dimora di specie arboree autoctone, allo scopo di mitigare l'impatto visivo dell'intervento. In particolare dovrà essere salvaguardata ed eventualmente reintegrata la vegetazione ripariale che caratterizza il tracciato del Torrente Scarna; dovrà essere messa a dimora una siepe arbustiva di tipo rustico- campestre lungo la strada camporile che si sviluppa sul fronte est; mentre il bordo a nord lungo la strada di Scarna individuato dallo schema, dovrà essere piantumato con vegetazione autoctona ad alto fusto;
  • La quota di imposta dei pannelli e degli eventualmente necessari volumi tecnici dovrà rispettare le esigenze di funzionamento della cassa d'espansione e allo stesso tempo il loro sviluppo in altezza dovrà assecondare l'andamento del terreno e perseguire il minimo impatto visivo.

Si riportano inoltre le seguenti indicazioni da rispettare nella progettazione e realizzazione degli impianti:

  • I volumi tecnici (cabine di trasformazione) dovranno essere collocati al di fuori dell'area sondabile definita con tempi di ritorno duecentennale così come delimitati dal progetto della relativa cassa di espansione.
  • Installazione di pannelli fotovoltaici ad una quota di sicurezza appropriata al fine di ridurre il rischio del loro distacco e la possibilità di ostruzione degli organi di scarico;
  • Le strutture di sostegno dovranno essere distanziate in modo da non trattenere il materiale flottante di grosse dimensioni, in grado di resistere alle spinte idrodinamiche ed all'urto durante i processi di invaso ed in grado di garantirne la stabilità nel caso di processi erosivi dei terreni;
  • Rispetto di distanze di sicurezza degli impianti e delle strutture dalle opere idrauliche e dal corso d'acqua, in relazione alle caratteristiche ed al funzionamento idraulico della cassa di espansione in ogni caso non inferiori a 10.00 m;
  • La progettazione dell'impianto fotovoltaico dovrà analizzare le dinamiche idrauliche del sistema nel suo complesso, l'interferenza delle strutture con le dinamiche di afflusso/laminazione/deflusso, il comportamento delle strutture dell'impianto alle sollecitazioni idrodinamiche ed all'urto, i rischi per l'impianto in termini di danni conseguenti ad allagamento e le eventuali soluzioni adottate per la loro riduzione, tenendo in debito conto sia la frequenza degli allagamenti che i relativi battenti idraulici nelle aree di laminazione, quali elementi che possono condizionare significativamente le scelte progettuali.
  • L'esecuzione di tali impianti dovrà avvenire secondo i livelli progettuali previsti dalla normativa in materia di lavori pubblici (con predisposizione dei conseguenti elaborati), in particolare nel rispetto degli articoli 21 e seguenti del D.P.R. 207/2010, onde poter valutare in maniera adeguata ogni potenziale aspetto di criticità nella realizzazione dell'opera.
  • Poiché l'area ove è prevista la realizzazione dell'impianto ricade parzialmente in area sensibile di classe 2 di vulnerabilità degli acquiferi, così come individuata dal vigente PTCP2010, nella progettazione e realizzazione dell'opera si dovrà rispettare quanto contenuto nell'art. 10.1.3 della disciplina del medesimo PTC2010.
  • Per le prescrizioni riguardo la fattibilità geologica, e idraulica si rimanda all'art. 141 comma 3bis.