mercoledì,27 maggio 2020

Norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Variante 19approvata con D.C.C. n. 33 del 22.04.16

Art. 140duodecies Palazzo Masson (ATSN 27)

Planimetria dell'area, scala 1:1000 Planimetrie e Sezioni degli edifici Legenda
U.M.I. Sn Modalità di attuazione
1 340 Intervento diretto sottoposto ad autorizzazione
2 - Intervento diretto sottoposto ad autorizzazione

U.M.I. 1

In considerazione della delicatezza dell'area, in quanto ubicata all'estremità del Castello, nella parte più antica della Città di Colle di Val d'Elsa, e delle caratteristiche architettoniche di Palazzo Masson che fu costruito alla fine del 1800, su progetto di Antonio Salvetti, sui resti della trecentesca Porta al Canto demolita nel 1876, si dettano alcune prescrizioni da rispettare per la realizzazione dell'ampliamento e si enucleano gli elementi del paesaggio da tutelare inderogabilmente:

  • - L'intervento ipotizzato, come meglio esemplificato dagli elaborati grafici, si attua attraverso la demolizione di locali accessori fatiscenti collocati sul confine del lotto identificati dalla Scheda;
  • - L'ampliamento è ammissibile solo nell'area individuata negli schemi grafici, secondo le caratteristiche di forma, altezza e funzioni, indicate;
  • - Particolare attenzione dovrà essere posta nell'eseguire una serie di verifiche preliminari riguardo alla possibile presenza di tratti di mura urbane all'interno dell'area di progetto; qualora fossero rinvenute preesistenze significative, la collocazione e l'articolazione del nuovo edificio dovrà salvaguardarle e valorizzarle, inserendole in un progetto integrato;
  • - L'intervento dovrà minimizzare l'impatto sul paesaggio attraverso la scelta di inserire il nuovo volume in sostituzione dei manufatti fatiscenti, mantenendo un'altezza limitata e sfruttando l'andamento del pendio, per non interrompere le visuali esistenti; con la costruzione di una struttura integrata nel tessuto storico che dialoghi con la preesistenza in un linguaggio contemporaneo per forma e materiali, escludendo qualsiasi tipo di architettura vernacolare;
  • - I materiali costruttivi dovranno essere scelti per le loro caratteristiche d'integrazione nel paesaggio circostante, con attenzione anche alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico;
  • - I materiali ammessi per la finitura esterna sono: pietra naturale, legno, rame naturale, corten o similari e vetro;
  • - L'impermeabilizzazione delle zone al di fuori del nuovo fabbricato dovrà essere limitata per mantenere inalterata la capacità di assorbimento del terreno, rispettando gli standard comunali e prevedendo il mantenimento di un'ampia area a verde;
  • - Nell'inserimento dell'ampliamento in oggetto, dovrà essere riservata particolare attenzione alla salvaguardia delle alberature esistenti, in particolare dei due cipressi secolari;
  • - Sono da prevedere accorgimenti per il controllo dei consumi idrici e per la gestione delle acque meteoriche per una maggiore sostenibilità dell'intervento previsto;
  • - Per l'incremento del fabbisogno energetico conseguente alla realizzazione dell'ampliamento dovranno essere previste soluzioni progettuali capaci di ottimizzare l'efficienza energetica.
  • - È richiesto il parere idroesigente dell'Acquedotto del Fiora s.p.a. prima dell'effettuazione degli interventi, per verificare se le attuali infrastrutture del servizio idrico integrato sono in grado di sopperire all'aumento di richiesta idrica e di reflui da trattare.

U.M.I. 2

Restauro conservativo.