venerdì,20 settembre 2019

Norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Variante 17approvata con D.C.C. n. 111 del 26.11.14

Art. 140quaterdecies Poggio ai Sorbi (ATSN 29)

Planimetria dell'area, scala 1:1000 Sezioni degli edifici Planimetria dell'area Legenda
U.M.I. Sn mq./mc. esistenti Modalità di attuazione
unica 0.25 Intervento diretto sottoposto ad autorizzazione

L'intervento è stato sottoposto alla procedura concertativa preventiva prevista ai sensi dell'art. 13.14 della disciplina del P.T.C.P. di Siena vigente relativa alle trasformazioni previste all'interno delle aree di pertinenza dei Beni Storico Architettonici, che si è conclusa con parere favorevole prot. 47543 del 24/03/2014 espresso dalla Commissione Provinciale preposta.

U.M.I. unica

Nel Regolamento Urbanistico vigente l'area è identificata come zona E, a uso agricolo, mentre nel PTCP 2010 ricade ai margini dell'area di pertinenza di Mensanello, inserito nell'elenco dei Beni Storico Architettonici al numero 9052012041. Le notizie storiche reperibili riguardano esclusivamente le vicende legate al centro di Mensanello, bene generatore del B.S.A.

In considerazione della delicatezza dell'area, si dettano le seguenti prescrizioni da rispettare per la realizzazione della trasformazione e dell'ampliamento, e si enucleano gli elementi del paesaggio da tutelare inderogabilmente.

  • - L'intervento di trasformazione ipotizzato, come meglio esemplificato dagli elaborati grafici, si attua attraverso la demolizione di tre volumi fatiscenti in disuso e la realizzazione di un nuovo volume.
  • - L'intervento deve essere coerente con l'art. 116 c. 8 delle N.T.A. del R.U., e si deve verificarne il rispetto del dimensionamento massimo previsto dal P.S.
  • - L'ampliamento è ammissibile solo nell'area individuata negli schemi grafici, secondo la caratteristiche di forma, altezza e funzioni, indicate.
  • - L'intervento si attua con la demolizione dei tre edifici fatiscenti e li accorpamento in un nuovo volume, ad un solo piano, cercando una densificazione del tessuto esistente e liberando porzioni di suolo sul margine, in adiacenza e in allineamento agli edifici esistenti.
  • - Lo spazio adiacente alle unità residenziali dovrà essere lasciato il più possibile allo stato naturale senza intervenire con opere murarie e piantumazioni di altre essenze arboree, inoltre, ai sensi della normativa vigente del Regolamento Urbanistico, è ammessa la possibilitè di realizzare una piscina.
  • - L'ubicazione del nuovo volume, a un solo piano, è prevista all'interno di una piccola pineta con alberi di medio fusto, e dovrà mantenere l'allineamento degli edifici esistenti posti a margine della strada vicinale di accesso.
  • - I materiali costruttivi dovranno essere scelti per le loro caratteristiche d'integrazione nel paesaggio circostante, con attenzione anche alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico.
  • - Nell'intervento di recupero dovranno essere adottate tipologie compatibili con quelle dei volumi pre-esistenti e attualmente presenti nel contesto di riferimento, escludendo qualsiasi tipo di architettura vernacolare.
  • - L'impermeabilizzazione delle zone al di fuori dei nuovi fabbricati dovrà essere limitata per mantenere inalterata la capacità di assorbimento del terreno, rispettando gli standard comunali e prevedendo il mantenimento di un'ampia area a verde.
  • - Nell'inserimento del nuovo volume, dovrà essere riservata particolare attenzione alla salvaguardia delle alberature esistente e alla percezione dinamica dalla statale dell'area d'intervento.
  • - Sono da prevedere accorgimenti per il controllo dei consumi idrici e per la gestione delle acque meteoriche per una maggiore sostenibilità dell'intervento previsto.
  • - Per l'incremento del fabbisogno energetico conseguente alla realizzazione dell'ampliamento dovranno essere previste soluzioni progettuali capaci di ottimizzare l'efficienza energetica.
  • - Lo spazio esterno, liberato dalla demolizione dei volumi indicati, dovrà essere recuperato come spazio verde a funzione agraria, come orto di pertinenza, o anche attraverso l'ampliamento del vigneto esistente
  • - Per gli edifici esistenti ricadenti all'interno dell'area della scheda norma valgono le prescrizioni relative alla classe di intervento di Riqualificazione 1 (rq1).
  • - È richiesto il parere idroesigente dell'Acquedotto del Fiora s.p.a. prima dell'effettuazione degli interventi, per verificare se le attuali infrastrutture del servizio idrico integrato sono in grado di sopperire all'aumento di richiesta idrica e di reflui da trattare.
  • - Al fine di completare il percorso di fattibilità degli interventi dovrà essere rispettata l'articolazione dell'art. 13.14 della Disciplina del P. T. C.P. di Siena vigente.