Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 100.3 Tipologie edilizie

Le principali tipologie individuate nel territorio empolese sono le seguenti:

  1. a) Nuclei di case coloniche
  2. b) Aggregati edilizi lineari;
  3. c) Ville e Fattorie
  4. d) Monumenti;
  5. e) Unità edilizie prenovecentesche;
  6. f) Unità edilizie novecentesche;

In sede di progetto edilizio degli edifici con grado di protezione 1), 2), 3), dovrà essere sviluppata l'analisi della tipologia edilizia, mediante l'individuazione dei seguenti elementi sia nello stato attuale che in situazioni precedenti, di cui esistano documenti o reperti:

  1. a)Caratteristiche del tipo edilizio:
    • - distribuzione e gerarchia funzionale dei vani;
    • - posizione delle strutture portanti verticali;
    • - tessitura dei solai e della copertura;
    • - posizione degli elementi distributivi orizzontali (atri, corridoi, ecc.).
  2. b) Eventuali specificità che caratterizzano l'edificio come variante di una categoria tipologica principale:
    • - distribuzione delle funzioni sui diversi piani;
    • - posizione nel contesto urbanistico;
    • - particolari situazioni del sito (rive del fiume, pendii del terreno, ecc.).
  3. c) Modalità di aggregazione con le altre tipologie adiacenti per la formazione di tipologie complesse;
  4. d) Altri elementi utili al riconoscimento del tipo.

Il progetto edilizio dovrà interpretare e sviluppare gli elementi risultanti dall'analisi, proponendo interventi coerenti e comunque compatibili con le caratteristiche tipologiche dell'edificio.

In particolare dovrà essere assicurata la leggibilità degli elementi significativi che determinano L'assetto tipologico degli edifici, che vanno di norma conservati, e la cui presenza va comunque documentata anche nel caso che essi non rimangano visibili. Non sono ammessi gli interventi di trasformazione che comportino l'alterazione e/o la eliminazione degli elementi significativi dell'impianto tipologico; in particolare:

  • - la suddivisione in unità abitative di dimensioni troppo ridotte;
  • -l'inserimento di destinazioni d'uso non compatibili, anche per singole parti dell'edificio;
  • -l'esecuzione di impianti tecnologici che comportino alterazioni pesanti delle caratteristiche del tipo edilizio.

Gli interventi relativi agli edifici di interesse storico-ambientale devono rispettere le prescrizioni, direttive ed indirizzi contenuti al Titolo II "Le guide" Capo I " Guida agli interventi sui siti e manufatti d'interesse storico e/o ambientale" che definisce le modalità di intervento sulle diverse componenti dell'edificio: strutture verticali ed orizzontali, coperture, serramenti esterni, intonaci, colori, rivestimenti e impianti tecnologici.