Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 108bis Aree a verde complementare

Le aree siglate Vc - Verde complementare nelle tavole di cui all'art. 2 paragrafo B derivano da ambiti prevalentemente inedificati individuati come PUA nel Iº Regolamento Urbanistico e non confermati nel IIº Regolamento Urbanistico.

In quelle ricadenti o adiacenti ad ambiti prevalentemente residenziali, sono ammesse le seguenti forme di utilizzazione:

  1. a) verde privato, come disciplinato dall'art. 108;
  2. b) attività ricreative all'aperto e attività sportive private;
  3. c) spazi di parcheggio ad uso privato, con fondo permeabile.

In quelle ricadenti o adiacenti ad ambiti prevalentemente produttivi, sono ammesse le seguenti forme di utilizzazione:

  1. a) verde privato, come disciplinato dall'art. 108;
  2. b) spazi di parcheggio ad uso privato con fondo permeabile;
  3. c) esposizioni di merci a cielo aperto.

In ogni caso è consentito il mantenimento delle attività agricole, aziendali o amatoriali.

Gli eventuali manufatti edilizi legittimi esistenti possono essere utilizzati a supporto delle attività di cui al comma 2 lett. b).
In assenza di tali manufatti o fino al raggiungimento del rapporto di copertura (Rc) complessivamente non superiore al 3% dell'area di intervento, e comunque fino ai 40 mq complessivi di superficie coperta (Sc), possono essere installate strutture in materiali leggeri, facilmente asportabili in caso di cessazione dell'attività.

Gli eventuali manufatti edilizi legittimi esistenti possono essere utilizzati a supporto delle attività di cui al comma 3 lett. c).
In assenza di tali manufatti o fino al raggiungimento del rapporto di copertura (Rc) complessivamente non superiore al 10% dell'area di intervento, e comunque fino ai 40 mq complessivi di superficie coperta (Sc), è ammessa l'installazione di box e/o tettoie in materiali leggeri facilmente asportabili, con altezza max di ml 3.50.

L'area di intervento:

  • - deve avere una superficie territoriale minima di 1000 mq;
  • - può essere delimitata da recinzioni in materiali leggeri, facilmente reversibili in caso di cessazione dell'attività;
  • - deve in ogni caso risultare permeabile ed essere mantenuta priva di pavimentazioni nella misura minima dell'80%.

Le aree impermeabili devono essere comunque dotate di idonei sistemi di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia, che devono comunque essere recapitate in pubblica fognatura, salvo presenza di impedimenti tecnici adeguatamente motivati.

L'efficacia dei titoli abilitativi per la sistemazione delle aree e l'esercizio delle attività, di cui al c. 2 lett. b), c) e c.3 lett. b), c) è condizionata alla sottoscrizione di un apposito atto d'obbligo, registrato e trascritto, a garanzia della completa esecuzione degli interventi di cui sopra. L'atto d'obbligo garantisce inoltre, in caso di cessazione dell'attività la rimessa in pristino dello stato dei luoghi compresa la rimozione delle strutture reversibili eventualmente installate.

In tutti i manufatti edilizi legittimi esistenti, ove non risultino soggetti a particolari discipline, sono ammissibili gli interventi fino alla sostituzione edilizia.