Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 77 Aree con esclusiva o prevalente funzione agricola

Sono le aree di primaria importanza per la funzione agricolo-produttiva, anche in relazione all'estensione, composizione e localizzazione dei terreni.

In queste zone il Regolamento urbanistico si attua, di norma, tramite le disposizioni e le procedure di cui alla Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1 e Regolamento di attuazione n. 5R del 9 febbraio 2007 e successive modifiche ed integrazioni.

Nelle aree con esclusiva o prevalente funzione agricola sono ammissibili le seguenti trasformazioni fisiche e funzionali:

  1. a) le trasformazioni funzionali alla ordinaria coltivazione del suolo ed alle altre attività produttive primarie quali le attività selvicolturali e di pascolo;
  2. b) la promozione del riformarsi della vegetazione spontanea per finalità di tutela ambientale o naturalistica ovvero di salvaguardia dell'integrità fisica del territorio;
  3. c) la manutenzione degli esistenti elementi viari e spazi di sosta per i mezzi di trasporto motorizzati;
  4. d) la realizzazione e la manutenzione di strade poderali ed interpoderali, di larghezza non superiore a m. 4,00, che non potranno essere asfaltate, né pavimentate con materiali impermeabilizzanti;
  5. e) la realizzazione e manutenzione di infrastrutture tecniche e di difesa del suolo, quali canali, opere di difesa idraulica e simili;
  6. f) la realizzazione di impianti tecnici di modesta entità, quali cabine elettriche, cabine di decompressione per il gas per gli acquedotti e simili;
  7. g) la manutenzione, la ristrutturazione, l'ampliamento e la nuova edificazione di manufatti per il commercio al dettaglio di carburanti, con i relativi accessori esclusivamente entro le fasce di rispetto stradale;
  8. h) la manutenzione ed il ripristino con il mantenimento delle originarie caratteristiche delle recinzioni esistenti, la realizzazione di nuove recinzioni esclusivamente:
    • - con muretti a secco, di altezza non superiore a m. 1,50, ove preesistano;
    • - con muretti in pietra o mattoni faccia a vista, di altezza non superiore a m. 1,50 e m.1,80 limitatamente ai montanti del cancello d'ingresso a perimetrazione delle aree di pertinenza degli edifici;
    • - con reti metalliche di altezza non superiore a m. 1,80, sostenute da pali di legno o in ferro con fondazione isolata su ogni singolo palo e completamente interrata, a perimetrazione delle aree di pertinenza degli edifici esistenti o di nuova edificazione e di coltivi mascherate sul lato interno con siepi di essenze arbustive, a perimetrazione delle aree di pertinenza degli edifici esistenti o di nuova edificazione di coltivi di pregio e di allevamenti zootecnici;
  9. i) le trasformazioni fisiche degli edifici e dei manufatti esistenti, nel rispetto della Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1, del Regolamento di attuazione 5/R del 9 febbraio 2007 e delle presenti norme;
  10. j) il mutamento d'uso degli edifici e dei manufatti esistenti, nel rispetto della Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1, del Regolamento di attuazione 5/R del 9 febbraio 2007 e delle presenti norme;
  11. k) l'installazione dei manufatti precari, alle condizioni e nei termini di cui al precedente articolo 75 paragrafo 75.3;
  12. l) la nuova edificazione di edifici funzionali alle esigenze abitative di addetti all'agricoltura, nel rispetto della Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1, del Regolamento di attuazione 5/R del 9 febbraio 2007 e delle presenti norme;
  13. m) la nuova edificazione di annessi rustici commisurati alla capacità produttiva del fondo, nel rispetto della Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1, del Regolamento di attuazione 5/R del 9 febbraio 2007 e delle presenti norme;
  14. n) la nuova edificazione di annessi agricoli non soggetti al rispetto delle superfici agrarie minime di cui all'art. 75.3 bis delle presenti norme;
  15. o) la nuova edificazione di annessi agricoli destinati all'agricoltura realizzabili da soggetti diversi dagli imprenditori di cui all'art. 75.3 ter delle presenti norme;
  16. p) l'installazione di manufatti per la detenzione amatoriale di cani e cavalli di cui all'art. 75.3 quater delle presenti norme;
  17. q) la realizzazione di autorimesse pertinenziali e locali interrati o seminterrati nelle condizioni di cui all'art. 75.4.1 delle presenti norme;
  18. r) la realizzazione di scale esterne e porticati nelle condizioni di cui all'art. 75.4.2 delle presenti norme;
  19. s) i maneggi, gli allevamenti e le pensioni per animali di affezione di cui all'art. 75.3 quinques;
  20. t) manufatti per la pesca sportiva e amatoriale di cui all'art. 75.3 sexies.

Gli edifici e gli altri manufatti esistenti ed edificabili nelle aree con esclusiva o prevalente funzione agricola, sono compatibili con le seguenti utilizzazioni:

  1. a) abitazioni rurali;
  2. b) annessi rustici;
  3. c) allevamenti
  4. d) commercio al dettaglio di carburanti, con i relativi accessori esclusivamente entro le fasce di rispetto;
  5. e) attività ricettive limitate all'agriturismo.

Gli edifici esistenti, che hanno legittimamente in atto, alla data di entrata in vigore della Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1, un uso diverso da quello abitativo funzionale alle esigenze di addetti all'agricoltura, nonché dei rispettivi nuclei familiari, ovvero come annesso rustico, sono compatibili con le utilizzazioni in atto alla predetta data.

In caso di mutamento di destinazione d'uso, se ed in quanto ammissibile ai sensi e per gli effetti degli artt. 43, 44 e 45 della Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1 e dell'art. 75.4 delle presenti norme, le utilizzazioni compatibili, diverse da quella rurale, sono esclusivamente le seguenti:

  1. a) residenziale;
  2. b) artigianale per la produzione di beni artistici;
  3. c) artigianale di servizio;
  4. d) commercio al dettaglio limitatamente agli esercizi di vicinato ed ai pubblici esercizi, commercio al dettaglio di carburanti con i relativi accessori esclusivamente entro le fasce di rispetto;
  5. e) direzionale;
  6. f) turistico-ricettive alberghiere ed extra alberghiere.
  7. g) attrezzature per i servizi pubblici e attrezzature private di uso collettivo con l'esclusione di quelle relative allo spettacolo ed il tempo libero.

Gli interventi sul patrimonio edilizio esistente che comportano la perdita delle destinazioni d'uso agricole degli edifici rurali, potranno riguardare solo gli immobiligià asserviti dalla viabilità pubblica, di uso pubblico o privata esistente, senza necessità di ulteriori adeguamenti funzionali.

In tutti gli edifici, ove non risultino soggetti a particolari discipline, sono ammissibili gli interventi rientranti nelle definizioni di:

  1. a) manutenzione straordinaria (MS);
  2. b) restauro e risanamento conservativo;
  3. c) ristrutturazione edilizia;
  4. d) sostituzione edilizia (SE) a parità di S.U.L., superficie coperta e superficie accessoria preesistenti;
  5. e) Ristrutturazione urbanistica a parità di superficie utile lorda e superficie coperta.

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente e quelli di sostituzione edilizia sono consentiti nel rispetto dei i seguenti parametri:

  1. a) Altezza massima H 7,00 m
  2. b) Distanza minima dei fabbricati dai confini se non in aderenza Dc 5,00 m
  3. c) Distanza minima tra fabbricati preesistenti Df 10,00 m

Gli interventi di ristrutturazione urbanistica (RU) sono consentiti esclusivamente previo Piano di Recupero.

Al Piano di recupero si applicano i seguenti parametri:

  • - La superficie utile lorda non può essere superiore alla superficie utile lorda legittimamente acquisita;
  • - In ogni caso gli interventi non potranno incrementare la superficie coperta legittimamente acquisita;
  • - Di norma l'altezza degli edifici non può superare 7 metri. Sono comunque valutabili, nell'ambito della proposta del piano, altezze maggiori rispetto all'altezza di zona purché non superino le altezze degli edifici al contorno;
  • - Sia valutata preventivamente la compatibilità paesaggistica ed ambientale dell'intervento e siano previste a totale carico dei soggetti attuatori, senza possibilità di scomputo, l'eventuale estensione dei servizi a rete e l'eventuale sistemazione della viabilità;
  • - Siano individuati e corrisposti gli standard dovuti nelle UTOE scelte dall'amministrazione, con le modalità di cui al precedente articolo 14.