Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 79 Aree agricole periurbane

Per zone agricole periurbane si intendono le aree caratterizzate dalla presenza di tessuti edilizi residenziali ormai consolidati all'interno di aree con esclusiva o prevalente funzione agricola.

Ogni intervento in questa zona deve tendere al miglioramento della qualità funzionale e formale anche attraverso la sistemazione della viabilità pubblica ed il miglioramento della dotazione di parcheggi pubblici.

Per le destinazioni rurali valgono le disposizioni di cui all'art. 77

Gli edifici e gli altri manufatti esistenti ed edificabili nelle aree con esclusiva o prevalente funzione agricola, sono compatibili con le seguenti utilizzazioni:

  1. a) abitazioni rurali;
  2. b) annessi rustici;
  3. c) allevamenti
  4. d) commercio al dettaglio di carburanti, con i relativi accessori esclusivamente entro le fasce di rispetto;
  5. e) attività ricettive limitate all'agriturismo.

Gli edifici esistenti, che hanno legittimamente in atto, alla data di entrata in vigore della Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1 , un uso diverso da quello abitativo funzionale alle esigenze di addetti all'agricoltura, nonché dei rispettivi nuclei familiari, ovvero come annesso rustico, sono compatibili con le utilizzazioni in atto alla predetta data.

In caso di mutamento di destinazione d'uso, se ed in quanto ammissibile ai sensi e per gli effetti degli artt. 43, 44 e 45 della Legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1 e dell'art. 75.4 delle presenti norme, le utilizzazioni compatibili, diverse da quella rurale, sono esclusivamente le seguenti:

  1. a) residenziale;
  2. b) artigianale per la produzione di beni artistici;
  3. c) artigianale di servizio;
  4. d) commercio al dettaglio limitatamente agli esercizi di vicinato ed ai pubblici esercizi, commercio al dettaglio di carburanti con i relativi accessori esclusivamente entro le fasce di rispetto;
  5. e) direzionale;
  6. f) turistico-ricettive alberghiere ed extra alberghiere.
  7. g) Attrezzature per i servizi pubblici e attrezzature private di uso collettivo con l'esclusione di quelle relative allo spettacolo ed il tempo libero.

Per gli edifici esistenti con destinazione d'uso residenziale, costituiti da un'unica unità immobiliare, ovvero da più di un'unità immobiliare accorpate, ognuna delle quali abbia acceso autonomo dall'esterno, sono ammissibili, ove non risultino soggetti a particolari discipline, interventi di addizione volumetrica, nei seguenti casi e nei limiti massimi di seguito indicati ed alle seguenti condizioni:

  1. a) Ove l'intervento sia volto a realizzare un piano aggiuntivo in sopraelevazione negli edifici composti di un solo piano fuori terra, nei limiti della superficie coperta già interessata dal piano fuori terra, purché l'altezza non superi m. 7,00;
  2. b) Nei casi diversi da quello di cui alla precedente lettera a) è consentito un ampliamento della superficie utile lorda, per ognuna delle unità immobiliari abitative interessate, non superiore a: 60 % di quella preesistente, quando questa sia inferiore a mq. 100, il 10% di quella preesistente quando questa sia di 250 mq.; nel caso di superficie utile lorda compresa tra 100 e 250 il valore che si ottiene mediante interpolazione lineare tra i due estremi, purché l'altezza dell'edificio risultante non superi i m. 7,00, oppure sia uguale all'altezza dell'edificio preesistente, oppure di altezza pari alla media degli edifici circostanti, purché questa sia inferiore o uguale all'altezza dell'edificio preesistente.
  3. c) Le addizioni volumetriche di cui ai precedenti punti a) e b) sono consentiti una tantum e non sono cumulabili.

Gli ampliamenti di cui ai precedenti punti a) e b) sono consentiti una tantum e non sono cumulabili.

In tutti gli edifici, ove non risultino soggetti a particolari discipline, sono ammissibili gli interventi rientranti nelle definizioni di:

  1. a) Manutenzione straordinaria (MS);
  2. b) restauro e risanamento conservativo (RC);
  3. c) Ristrutturazione edilizia (RE);
  4. d) Sostituzione edilizia (SE) a parità di S.U.L., superficie coperta e superficie accessoria preesistenti;
  5. e) Ristrutturazione urbanistica (RU) a parità di superficie utile lorda e superficie coperta.

Negli edifici esistenti alla data di entrata in vigore delle presenti norme, ove non risultino soggetti a particolari discipline e salvo maggiori limitazioni derivanti da particolari tutele, è consentito un incremento, una tantum, della superficie coperta, per la realizzazione di tettoie destinate a posti auto, nella misura di 1 mq per ogni 3,3 mq di SUL, con un minimo di un posto auto per ogni unità immobiliare, purché coperte con pannelli fotovoltaici.

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente e quelli di sostituzione edilizia sono consentiti nel rispetto dei i seguenti parametri:

  1. a) Altezza massima H 7,00 m
  2. b) Distanza minima dei fabbricati dai confini se non in aderenza Dc 5,00 m
  3. c) Distanza minima tra fabbricati preesistenti Df 10,00 m

Gli interventi di ristrutturazione urbanistica (RU) sono consentiti al fine al fine di una migliore riorganizzazione funzionale del lotto e con una diversa organizzazione planimetrica ed altimetrica della volumetria esistente.

Gli interventi di ristrutturazione urbanistica sono consentiti solo tramite Piano Urbanistico attuativo (Piano di recupero).

Nella realizzazione degli interventi, ai fini di conseguire un corretto inserimento ambientale si dovrà:

  1. a) mantenere, quanto più possibile, le piante esistenti;
  2. b) applicare l'indice di Riequilibro Ecologico nella misura di 1 albero ogni 10 mq di area impermeabilizzata con un minimo 3 alberi scelti tra le specie consigliate nella Guida. Qualora la piantumazione prescritta non fosse realizzabile per mancanza di aree a disposizione o per uno stato attuale già interamente interessato da alberature, il costo della piantumazione stessa sarà monetizzato a cura degli Uffici Comunali e versato al Comune per l'esecuzione diretta in area disponibile;
  3. c) curare in modo particolare nella progettazione i lati del lotto oggetto d'intervento rivolti verso aree libere da edificazioni e realizzare le eventuali recinzioni di questi lati esclusivamente in rete metallica, di altezza non superiore a m. 1,50, sostenuta da pali in legno e mascherata sui due lati con siepi di essenze arbustive scelti tra le specie consigliate nella Guida;

Al Piano di recupero si applicano i seguenti parametri:

  • - La superficie utile lorda non può essere superiore alla superficie utile lorda legittimamente acquisita;
  • - In ogni caso gli interventi non potranno incrementare la superficie coperta legittimamente acquisita;
  • - Di norma l'altezza degli edifici non può superare 7 metri. Sono comunque valutabili, nell'ambito della proposta del piano, altezze maggiori rispetto all'altezza di zona purché non superino le altezze degli edifici al contorno;
  • - Sia valutata preventivamente la compatibilità paesaggistica ed ambientale dell'intervento e siano previste a totale carico dei soggetti attuatori, senza possibilità di scomputo, l'eventuale estensione dei servizi a rete e l'eventuale sistemazione della viabilità;
  • - Siano individuati e corrisposti gli standard dovuti nelle UTOE scelte dall'amministrazione, con le modalità di cui al precedente articolo 14, oppure localizzati nell'area oggetto di piano se ed in quanto ritenuti necessari da parte dell'amministrazione comunale.