Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 53 Disposizioni generali

Gli ambiti urbani suscettibili di completamento sono parti del territorio a prevalente destinazione residenziale, parzialmente o totalmente edificate, consolidate nelle funzioni e nell'assetto urbanistico che, di norma, non presentano particolari valori storico - ambientali da salvaguardare.

Corrispondono alle zone territoriali omogenee "B" di cui all'Art. 2 del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444.

Ai siti e manufatti di rilevanza ambientale e/o storico culturale appartenenti agli ambiti urbani suscettibili di completamento si applicano altresì i disposti dell'art. 100 e della parte IV titolo II "Le guide" capo I "Guida agli interventi e sui siti e sui manufatti d'interesse storico e/o ambientale" della presente normativa, con l'avvertenza che in caso di contrasto prevale la norma più restrittiva.

Gli ambiti urbani suscettibili di completamento sono suddivisi, in relazione alle caratteristiche ed allo stato di attuazione in:

  • - Ambiti urbani suscettibili di limitati incrementi del carico insediativo;
  • - Ambiti urbani discendenti da Piani Urbanistici Attuativi completati;

Art. 54 Modalità d'intervento

Negli ambiti urbani suscettibili di completamento il Regolamento urbanistico si attua, attraverso interventi Edilizi Diretti (Permesso Edilizio, SCIA) o Progetto Unitario Convenzionato, ovvero attraverso interventi Edilizi Indiretti subordinati dal RUC all'approvazione di strumenti urbanistici attuativi, di iniziativa pubblica o privata (Piano Urbanistico Attuativo) come previsti dalla legislazione statale e regionale e dalle presenti norme.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia con contestuale cambio di destinazione d'uso sono soggetti a:

  • - Intervento Edilizio Diretto per SUL progetto < 1200 mq;
  • - Piano Urbanistico Attuativo per SUL progetto > 1200 mq.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia senza contestuale cambio di destinazione d'uso sono soggetti a:

  • - Intervento Edilizio Diretto per SUL progetto < 1500 mq;
  • - Piano Urbanistico Attuativo per SUL progetto > 1500 mq.

Gli interventi di ristrutturazione urbanistica con contestuale cambio di destinazione d'uso, nonché di addizione volumetrica e di nuova edificazione sono soggetti a:

  • - Intervento Edilizio Diretto ovvero Progetto Unitario Convenzionato qualora ricorrano le condizioni di cui all'art. 20 bis per SUL progetto < 1200 mq;
  • - Piano Urbanistico Attuativo per SUL progetto > 1200 mq.

Gli interventi di ristrutturazione urbanistica senza contestuale cambio di destinazione d'uso sono soggetti a:

  • - Intervento Edilizio Diretto ovvero Progetto Unitario Convenzionato qualora ricorrano le condizioni di cui all'art. 20 bis per SUL progetto < 1500 mq;
  • - Piano Urbanistico Attuativo per SUL progetto > 1500 mq.

Art. 55 Ambiti urbani suscettibili di limitati incrementi del carico insediativo

Sono parti del territorio già edificate e consolidate nelle funzioni e nell'assetto all'interno delle quali è consentito il completamento del tessuto edilizio attraverso la costruzione di nuovi edifici, l'intervento di rinnovo e ristrutturazione del volume già edificato, l'ampliamento, la demolizione e ricostruzione, ove non siano soggetti a particolari discipline, con utilizzazione più razionale delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione esistenti.

Nelle aree disciplinate dal presente articolo, gli interventi di:

  • - Nuova edificazione o addizione volumetrica, per destinazioni residenziali;
  • - Ristrutturazione urbanistica o sostituzione edilizia, con contestuale cambio di destinazione in residenziale;

sono realizzabili esclusivamente previa preventiva verifica della sussistenza della capacità edificatoria residua assegnata all'UTOE in cui ricadono gli interventi previsti.

La capacità edificatoria residua, inizialmente intesa come quantità totale di Superficie utile lorda a destinazione residenziale disponibile per UTOE, è desunta dal Quadro Previsionale Strategico Quinquennale del Regolamento urbanistico (Tab. 3), e viene aggiornata per sottrazione dalla quantità iniziale, in base alle quantità richieste per ciascuna UTOE, dai singoli interventi edilizi diretti delle tipologie di cui al comma 2.

L'Amministrazione comunale provvede, nel rispetto di quanto contenuto nell'art. 55 dello Statuto dei Luoghi del Piano Strutturale, all'aggiornamento della capacità edificatoria residua per UTOE e rende disponibile tale dato per le verifiche di cui al comma 2 e le modalità per la sua assegnazione.

La sussistenza della capacità edificatoria residua per UTOE, è condizione di fattibilità dell'intervento edilizio.

Gli ambiti urbani suscettibili di limitati incrementi del carico insediativo sono individuati nelle tavole di cui all'art. 2 paragrafo B dalle etichette B0, B1, B2 e B3.

Nelle zone B0, B1, B2, B3 sono ammesse le seguenti destinazioni d'uso:

  1. a)residenziale;
  2. b) turistico-ricettive alberghiere ed extra alberghiere;
  3. c) artigianale, purché le lavorazioni garantiscano il rispetto delle disposizioni relative all'emissione di inquinanti, di rumori e di odori legate ad ogni pertinente normativa e limitate a: artigianato di produzione di beni artistici o connessi con le persone e le abitazioni; artigianale di servizio;
  4. d) commerciale, limitatamente agli esercizi di vicinato ed alle medie strutture d vendita, nel rispetto della disciplina attuativa di urbanistica commerciale;
  5. e) direzionale;
  6. f) pubbliche o di pubblico interesse;
  7. g) pubblici esercizi.

Le utilizzazioni di cui al precedente punto b) devono interessare interi edifici ovvero unità immobiliari aventi accesso autonomo dall'esterno.

Negli edifici compresi nelle zone di cui al presente articolo, ove non siano soggetti a particolari discipline, sono ammissibili le trasformazioni fisiche fino alla sostituzione edilizia, se su singolo immobile, o fino alla Ristrutturazione Urbanistica (RU).

Gli interventi di sostituzione edilizia e ristrutturazione urbanistica sono finalizzati al conseguimento di una migliore riorganizzazione funzionale del lotto e con una diversa organizzazione planimetrica e altimetrica della volumetria esistente.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia e di ristrutturazione urbanistica che interessano una superficie utile lorda di progetto < 1500 mq (comprensiva delle superfetazioni e degli annessi precari condonati) sono consentiti nel rispetto dei seguenti parametri:

Zone B0

  1. a) Rapporto di copertura fondiario Rc 0,45
  2. b) Altezza massima H 13.50 m
  3. a) Numero massimo di piani fuori terra 4
  4. b) Distanza minima dai fili stradali e dagli spazi pubblici: Ds 5,00 m
    quando non esistano allineamenti preesistenti da rispettare o specifici allineamenti obbligati indicati graficamente nelle tavole di R.U.
  5. e) Distanza minima dai confini, per edifici non costruiti in aderenza Dc 5,00 m
  6. f) Distanza minima tra fabbricati Df 10,00 m
  7. g) Tipologia edilizia: case unifamiliari, binate, a schiera ed il linea.

Zone B1

  1. a) Rapporto di copertura fondiario Rc 0,45
  2. b) Altezza massima H 7.50 m
  3. a) Numero massimo di piani fuori terra 2
  4. b) Distanza minima dai fili stradali e dagli spazi pubblici: Ds 5,00 m
    quando non esistano allineamenti preesistenti da rispettare o specifici allineamenti obbligati indicati graficamente nelle tavole di R.U.
    Per i fabbricati che costituiscono parte di edificazione a schiera, con lunghezza del fronte stradale maggiore di m.30, è consentita la sopraelevazione fino a raggiungere l'altezza degli edifici adiacenti; la sopraelevazione comunque non potrà superare l'altezza max di m. 9,00.
  5. e) Distanza minima dai confini, per edifici non costruiti in aderenza Dc 5,00 m
  6. f) Distanza minima tra fabbricati Df 10,00 m
  7. g) Tipologia edilizia: case unifamiliari, binate, a schiera ed il linea.

Zone B2

  1. a) Rapporto di copertura fondiario Rc 0,40
  2. b) Altezza massima H 10,50 m
  3. c) Numero massimo di piani fuori terra 3
  4. d) Distanza minima dai fili stradali e dagli spazi pubblici: Ds 5,00 m
    quando non esistano allineamenti preesistenti da rispettare o specifici allineamenti obbligati indicati graficamente nelle tavole di R.U.
  5. e) Distanza minima dai confini per edifici non costruiti in aderenza Dc 5,00 m
  6. f) Distanza minima tra fabbricati se non costruiti in aderenza Df 10,00 m
  7. g) Tipologia edilizia: case unifamiliari, binate, a schiera ed in linea.

Zone B3

  1. a) Rapporto di copertura fondiario Rc 0,35
  2. b) Altezza massima H 13,50 m
  3. c) Numero massimo di piani fuori terra N 4
  4. d) Distanza minima dai fili stradali: Ds 5,00 m
    quando non esistano allineamenti preesistenti da rispettare o specifici allineamenti obbligati indicati graficamente nelle tavole di R.U.
  5. e) Distanza minima dai confini per edifici non costruiti in aderenza Dc 5,00 m
  6. f) Distanza minima tra fabbricati Df 10,00 m
  7. g) Tipologia edilizia: case unifamiliari, binate, a schiera ed in linea.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia e di ristrutturazione urbanistica che interessano una superficie utile lorda di progetto > 1500 mq (comprensiva delle superfetazioni e degli annessi precari condonati) sono consentiti nel rispetto dei disposti di cui al successivo art. 63.

Negli ambiti di cui al presente articolo, ad eccezione delle zone B0 e ambiti urbani discendenti da Piani Urbanistici Attuativi attuati di cui all'art. 56 sono consentiti altresì:

  1. a) Addizioni volumetriche (A);
  2. b) Nuova edificazione(NE)
  3. c) Addizioni funzionali di cui all'art. 79, comma 2 lett. d) punto 3

nel rispetto dei seguenti parametri:

Zone B1

  1. a) Indice di utilizzazione fondiaria Uf 0.5 mq/mq
  2. b) Rapporto di copertura fondiario Rc 0,45
  3. c) Altezza massima H 7.50 m
    Per i fabbricati che costituiscono parte di edificazione a schiera, con lunghezza del fronte stradale maggiore di m.30, è consentita la sopraelevazione fino a raggiungere l'altezza degli edifici adiacenti; la sopraelevazione comunque non potrà superare l'altezza max di m. 9,00.
  4. d) Numero massimo di piani fuori terra 2
  5. e) Distanza minima dai fili stradali e dagli spazi pubblici: Ds 5,00 m
    quando non esistano allineamenti preesistenti da rispettare o specifici allineamenti obbligati indicati graficamente nelle tavole di R.U.
  6. f) Distanza minima dai confini, per edifici non costruiti in aderenza Dc 5,00 m
  7. g) Distanza minima tra fabbricati Df 10,00 m
  8. h) Tipologia edilizia: case unifamiliari, binate, a schiera ed in linea.

Zone B2

  1. a) Indice di utilizzazione fondiaria Uf 0,8 mq/mq
  2. b) Rapporto di copertura fondiario Rc 0,40
  3. c) Altezza massima H 10,50 m
  4. d) Numero massimo di piani fuori terra 3
  5. e) Distanza minima dai fili stradali e dagli spazi pubblici: Ds 5,00 m
    quando non esistano allineamenti preesistenti da rispettare o specifici allineamenti obbligati indicati graficamente nelle tavole di R.U.
  6. f) Distanza minima dai confini per edifici non costruiti in aderenza Dc 5,00 m
  7. g) Distanza minima tra fabbricati Df 10,00 m
  8. h) Tipologia edilizia: case unifamiliari, binate, a schiera ed in linea.

Zone B3

  1. a) Indice di utilizzazione fondiaria Uf 0,8 mq/mq
  2. b) Rapporto di copertura fondiario Rc 0,35
  3. c) Altezza massima H 13,50 m
  4. d) Numero massimo di piani fuori terra 4
  5. e) Distanza minima dai fili stradali: Ds 5,00 m
    quando non esistano allineamenti preesistenti da rispettare o specifici allineamenti obbligati indicati graficamente nelle tavole di R.U.
  6. f) Distanza minima dai confini per edifici non costruiti in aderenza Dc 5,00 m
  7. g) Distanza minima tra fabbricati Df 10,00 m
  8. h) Tipologia edilizia: case unifamiliari, binate, a schiera ed in linea.

Art. 55bis Ambiti di rilocalizzazione degli edifici interessati dalla realizzazione di infrastrutture, zone (Brv).

Gli edifici ad uso residenziale che interferiscono con il tracciato di progetto di infrastrutture d'interesse generale e per i quali è prevista la demolizione, potranno essere rilocalizzati in aree individuate nelle tavole di cui all'Art. 2 paragrafo B dall'etichetta Brv.

L'entità delle superfici e dei volumi da trasferire è determinata sulla base di perizia tecnica giurata che attesti la consistenza degli edifici da demolire al momento dell'apposizione del vincolo.

Nelle zone Brv è ammessa la sola destinazione d'uso residenziale, nel rispetto dei seguenti parametri:

  1. a) Volume utile lordo realizzabile (VUL) ≤ VUL esistente
  2. b) Volume accessorio realizzabile (Va) ≤ Va esistente
  3. c) Rapporto di copertura (Rc) RC 0,40
  4. d) Altezza massima H 7,50 m
  5. e) Numero massimo di piani fuori terra Nº 2
  6. f) Distanza minima dai fili stradali e dagli spazi pubblici: Ds 5,00 m
    quando non esistano allineamenti preesistenti da rispettare o specifici allineamenti obbligati indicati graficamente nelle tavole di R.U.
  7. g) Distanza minima dai confini, per edifici non costruiti in aderenza Dc 5,00 m
  8. h) Distanza minima tra fabbricati Df 10,00 m

L'intervento di rilocalizzazione è subordinato alla sottoscrizione di una convenzione in cui il soggetto attuatore s'impegni a realizzare a proprie spese e senza scomputi, le opere di urbanizzazione necessarie al collegamento funzionale dell'edificio con le urbanizzazioni esistenti e a non trasferire l'immobile a terzi per dieci anni dalla data di certificazione di abitabilità dello stesso.

Sugli edifici realizzati nelle zone di cui al presente articolo saranno ammissibili le trasformazioni fisiche fino alla Ristrutturazione edilizia.

Art. 56 Ambiti urbani discendenti da Piani Urbanistici Attuativi attuati

Sono ambiti di formazione recente, attuati a seguito di Piani Urbanistici Attuativi oggi completati.

Gli ambiti urbani discendenti da PUA attuati sono individuati nelle tavole di cui all'art. 2 paragrafo B con apposito perimetro.

All'interno di detti perimetri non sono ammessi interventi di addizione volumetrica e nuova edificazione.

Art. 57 Mutamento di destinazione d'uso

Il mutamento di destinazione d'uso negli ambiti urbani suscettibili di completamento è soggetto a S.C.I.A., anche in carenza di opere, ai sensi dell'art. 58 della Legge Regionale 3 gennaio 2005, n. 1.