Norme Tecniche di attuazione del Piano Operativo

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Art. 50 La viabilità principale (M1)

1. La viabilità principale (M1) comprende i tracciati stradali che hanno il ruolo di connessione tra i centri urbani e le aree con funzioni produttive, anche a livello sovracomunale, con esclusione della viabilità locale di distribuzione interna ai sistemi insediativi (corrispondenti a residenza e produzione) e delle altre strade appartenenti alla viabilità minore.

Comprende le sedi stradali in senso stretto, gli svincoli e gli incroci, le aree laterali delimitanti il corpo stradale (cigli, scarpate, fossetti) ed i marciapiedi e/o eventuali percorsi ciclopedonali o piste ciclabili.

2. Appartengono a questo sistema i seguenti tracciati:

  • Strada Regionale Chiantigiana (S.R. 222)
  • Strada Provinciale di Lucarelli (S.P. 2bis)
  • Strada Provinciale di Greve (S.P. 3)
  • Strada Provinciale Chianti Valdarno (S.P. 16)
  • Strada Provinciale di Testi (S.P. 33)
  • Strada Provinciale del Brollo Poggio alla Croce (S.P. 56)
  • Strada Provinciale Panca o Pancuccia (S.P. 66)
  • Strada Provinciale Traversa del Ferrone (S.P. 67)
  • Strada Provinciale di Lucolena (S.P. 68)
  • Strada Provinciale Imprunetana (S.P. 69)
  • Strada Provinciale Panzano Testalepre (S.P. 118)
  • Strada Provinciale del Palagione (S.P. 119).

3. In ambito extraurbano sono ammessi il transito pedonale ed il transito ciclabile, preferibilmente in sede propria o comunque in sede protetta.

4. Per i mezzi pubblici è prevista la realizzazione di piazzole di fermata.

5. Nei casi di attraversamento dei centri abitati dovranno essere messi in campo tutti gli interventi sul manufatto stradale e sulla circolazione consentiti dalla normativa vigente per la tipologia di strada alla quale la strada appartiene, tali da assicurare requisiti adeguati di sicurezza per il traffico locale, in particolare pedonale e ciclabile.

6. Nei tratti di particolare rilievo per panoramicità dovranno essere accuratamente tutelati le aperture visuali ed i punti panoramici, evitando la realizzazione di opere che li ostacolino, comprese le strutture di sostegno dei corpi illuminanti; ove possibile dovranno essere predisposti adeguati slarghi per la sosta a margine della strada, esternamente alla carreggiata, al fine di agevolare la fruizione del panorama in condizioni di sicurezza, purché ciò non comprometta i caratteri di ruralità dei luoghi, i caratteri strutturali/tipologici della viabilità storica e non comporti significativo aumento della superficie impermeabile.

7. Sui tracciati di particolare visibilità e valore storico dovranno essere evitati interventi di adeguamento, circonvallazioni ed innesti (comprese le rotatorie) che ne alterino gli elementi di valore, conservandone i caratteri strutturali/tipologici, le opere d'arte e i manufatti di corredo di valore storico-tradizionale, nonché le relazioni storiche funzionali tra i tracciati.

Sono pertanto vietate modifiche degli andamenti altimetrici delle sezioni stradali e degli sviluppi longitudinali, fatta eccezione per gli interventi necessari per la messa in sicurezza idraulica.

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