Comune di Montemurlo

Disciplina del Piano Strutturale 2019

Art.30 Le strategie per la mobilità

1. L'obiettivo generale di questo asse strategico è garantire un sistema della mobilità integrato e sostenibile, che consenta la migliore accessibilità ai principali recapiti degli spostamenti che interessano il territorio comunale e i comuni limitrofi e che incentivi modalità alternative all'uso dell'autoveicolo privato.

2. Il sistema delle connessioni di area vasta è costituito dalla rete viaria principale e dal sistema interno dei principali tracciati infrastrutturali di rilevanza sovracomunale.

Gli obiettivi strategici di riferimento sono:

  • - rafforzare i collegamenti tra il territorio comunale e le reti viarie d'interesse regionale e provinciale, migliorando la rete di collegamento interna ai sistemi territoriali e quella di raccordo con il sistema autostradale e nazionale;
  • - incentivare l'utilizzazione della ferrovia come principale modalità di spostamento nell'area vasta, migliorando gli accessi alla stazione ferroviaria di Montale;
  • - innalzare il livello di efficienza dei sistemi di trasporto pubblico su gomma da attuare attraverso il potenziamento e la razionalizzazione delle linee, al fine di fornire un'offerta più capillare sul territorio;
  • - dare impulso alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Mazzone, localizzata nel Comune di Prato, che riveste il ruolo determinante di nodo intermodale per il trasporto pubblico;
  • - rafforzare i collegamenti tra gli insediamenti urbani di Montemurlo e Montale. In sede di elaborazione del Piano Operativo si dovrà verificare la fattibilità delle seguenti ipotesi indicate nella Tav.QP04:
    1. a) ampliamento del ponte sull'Agna esistente o realizzazione di un bypass, che risolva i problemi di collegamento tra i due comuni sulla via vecchia Montalese, come indicato all'Art. 39 delle presenti NTA e stabilito in sede di Conferenza di Copianificazione;
    2. b) collegamento tra via Tagliamento, a Montemurlo, e via Giordano Bruno, a Montale, allo scopo di creare una viabilità polifunzionale tra i i due comuni, come previsto dal PIU - Progetto di innovazione urbana M+M;
    3. c) realizzazione di un ponte di attraversamento dell'Agna, che colleghi via Puccini, posta nella zona industriale di Oste, con l'area produttiva di Montale, all'altezza di via Taliercio.
  • - rafforzare i collegamenti tra gli insediamenti urbani di Montemurlo e Prato, in corrispondenza dell'area industriale di Bagnolo. In sede di elaborazione del Piano Operativo si dovrà verificare la fattibilità delle seguenti ipotesi indicate nella Tav.QP04:
    1. a) completamento del collegamento con la seconda tangenziale, attraverso la realizzazione dell'innesto di via della Lame con la rotonda esistente;
    2. b) realizzazione del collegamento, tra via Masaccio e via Michelangiolo, di servizio alla zona produttiva.
  • - migliorare i collegamenti che supportano il sistema insediativo attraverso la gerarchizzazione dei percorsi, l'adeguamento delle sedi stradali, il completamento delle connessioni interne alle aree urbane;

3. Per quanto riguarda la rete minore dell'accessibilità, orientata alla fruizione del patrimonio territoriale e ambientale, preferibilmente con modalità leggere e lente, costituito da percorsi pedonali, piste ciclabili, tracciati storici, corridoi naturalistici, sentieri, gli obiettivi strategici di riferimento sono:

  • - promuovere il recupero e la riqualificazione dei tracciati storici e la valorizzazione della rete ciclabile e sentieristica esistente, il suo completamento e la sua riqualificazione attraverso la formazione di itinerari e circuiti per la fruizione turistica ed ambientale e per il tempo libero,con prioritaria attenzione ai percorsi sugli argini dei fiumi, alla connessione fra le aree di pianura e quelle collinari. In particolare dovrà essere realizzata la rete ciclabile di collegamento con il comune di Montale (come previsto dal PIU - Progetto di innovazione urbana M+M), e completato il tratto sulla via vecchia Montalese, che ricade nel Comune di Prato;
  • - qualora, per l'uso e la corretta trasformazione del patrimonio edilizio rurale coerenti con le direttive e prescrizioni del piano, sia necessario, per il traffico motorizzato, modificare il tracciato di viabilità presente sul catasto leopoldino, la modifica dovrà rispettare la funzionalità della maglia stradale storica e l'obiettivo di promuovere il recupero e la valorizzazione della rete ciclabile e sentieristica esistente;
  • - promuovere e sviluppare modalità di spostamento leggere e lente, nelle aree urbane a sostegno dell'accessibilità delle attività economiche e dei servizi pubblici alla persona e dei principali nodi del trasporto pubblico, anche attraverso un adeguato ridisegno delle sezioni stradali o l'istituzione di zone 30;
  • - redigere un organico piano della rete per la mobilità ciclistica in conformità alle indicazioni della LR 27/2012 a livello sovracomunale d'intesa con i comuni limitrofi, finalizzato a rafforzare il sistema dei collegamenti ciclabili extracomunali, da e verso le infrastrutture di "grande scorrimento" quali la ferrovia e l'autostrada. Il Quadro delle Conoscenze del Piano Operativo dovrà contenere uno schema della viabilità ciclo pedonale di raccordo tra i territori di Montemurlo, Montale ed Agliana;
  • - concorrere per i tratti di competenza, alla realizzazione della "Ciclovia del sole", importante progetto che riguarda la creazione di una rete interregionale per il cicloturimo. Il tratto Verona-Firenze, che attraversa i comuni di Montale, Montemurlo e Prato, ha una lunghezza complessiva di circa 350 chilometri, e realizzerà un percorso che collegherà alcune delle maggiori città storiche e artistiche italiane (Verona, Mantova, Bologna e Firenze), attraversando zone di interesse naturalistico ed enogastronomico come il Lago di Garda, il Fiume Mincio, la Pianura emiliana e gli Appennini.

4. I successivi atti di governo del territorio ed in primo luogo il Piano Operativo classificano le infrastrutture per la mobilità in conformità alle indicazioni dell'Art.27 della Disciplina del PIT e danno attuazione agli obiettivi specifici indicati ai commi 2 e 3, con previsioni coerenti e commisurate all'orizzonte temporale della loro validità, tenuto conto anche delle indicazioni contenute nelle tavv. QP04 e QP05 e degli indirizzi della presente Disciplina a livello di singola UTOE.

5. Le ipotesi progettuali relative alle infrastrutture per la mobilità contenute nelle tavole del PS, ed in particolare nelle tavole QP04 e QP05, non hanno natura conformativa e possono essere variate anche in misura significativa nella fase operativa, fermi restando le finalità di collegamento ed i livelli prestazionali delle infrastrutture come indicati dal PS.