Comune di Montemurlo

Disciplina del Piano Strutturale 2019

Art.34 Le strategie per un sistema integrato dei servizi

1. Lo sviluppo di "strategie per un sistema integrato dei servizi" deve essere inserito in una logica di area vasta, da perseguire con i comuni limitrofi di Agliana e Montale. Questi, assieme a Montemurlo hanno una popolazione complessiva di circa 50.000 residenti, dimensione adeguata per affrontare le problematiche sociali determinate dall'evoluzione demografica degli anni duemila, che ha rappresentato una novità sostanziale per i quadri conoscitivi degli strumenti urbanistici della Valle dell'Agna. Le problematiche riferite all'accoglienza e l'assistenza all'integrazione per gli immigrati comunitari ed extra comunitari, la coesistenza della popolazione giovanile di varie etnie e la necessità di formazione scolastica e culturale adeguata ai tempi, l'invecchiamento della popolazione hanno sicuramente rilevanza sovracomunale, ed hanno rilevanza non solo sociale ed economica, ma anche urbanistica.

2. Sono obiettivi strategici di riferimento:

  • - la predisposizione di servizi comprensoriali, con operatori specializzati dotati delle necessarie competenze in materia di accoglienza, l'assistenza e integrazione per gli immigrati comunitari ed extra comunitari, tramite l'integrazione tra le associazioni del territorio che si occupano della problematica, oltre che del coordinamento con le imprese del territorio e la costituzione di appositi servizi per la legalità delle nuove attività economiche. Il problema di rispondere a scala comprensoriale si pone anche per l'assistenza alla prima infanzia, in modo particolare per gli asili nido e gli spazi gioco, il cui ruolo fondamentale per l'integrazione dei nuovi arrivati è contrastato dai costi da sostenere, che potrebbero essere alleviati tramite sinergie tra i Comuni della Valle.
  • - Prevedere ed incentivare nuove forme abitative che garantiscano il più a lungo possibile l'autonomia dei nuclei familiari anziani, alternative alle residenze sanitarie assistenziali, come il co-housing o le senior community, incentivare l'accessibilità senza barriere degli spazi pubblici e privati e articolare i servizi ed il commercio di vicinato.
  • - Creare centri di servizio, assistenza e sostegno comprensoriali con personale qualificato, in posizione facilmente raggiungibile da mezzi pubblici ai quali la popolazione anziana possa rivolgersi in autonomia per le necessita che l'incremento costante dell'età della popolazione pone. Ciò permetterebbe di migliorare la qualità della vita di una buona parte della popolazione e limitare le già esigue risorse economiche delle Amministrazioni della Valle al miglioramento dei servizi ed alla assistenza della popolazione non più autonoma, sia in termini di assistenza post-ospedaliera che di assistenza sociale, riabilitativa ed infermieristica.
  • - Incentivare la partecipazione allo sviluppo culturale, ed una continua formazione dei ragazzi ma anche degli adulti. Per una maggiore qualità della vita è necessaria una sinergia tra i servizi istruzione e cultura dei tre Comuni ed una politica comune riguardo al mondo della scuola, poiché la piena cittadinanza ed i nuovi mercati del lavoro richiedono un grado di istruzione più elevato per la popolazione della Valle (specie per Montemurlo ed Agliana); la specificità del contesto socio-economico pone l'esigenza di consolidare nell'area una adeguata presenza di scuole secondarie in grado di formare la popolazione giovanile, di darle una identità in grado di supportare lo sviluppo sociale dell'area e di mitigare il fenomeno dell'abbandono scolastico, particolarmente significativo per la presenza di un forte polo industriale e di una consistente popolazione extracomunitaria. Ma anche di creare centri comprensoriali per lo studio della lingua e della cultura italiana, sia per adulti che per bambini e ragazzi, tenuti da insegnanti madrelingua cinesi, albanesi, pakistani, romeni.
  • - Creare ed incentivare centri di aggregazione ad uso pubblico, orti sociali collettivi, centri ricreativi e culturali, laboratori di cucina e co-working, tutti esclusivamente multietnici, dove la popolazione, di qualunque provenienza essa sia, possa incontrarsi, conoscersi e riconoscersi in un intento di integrazione culturale e generazionale.