Comune di Montemurlo

Disciplina del Piano Strutturale 2019

Art.39 Previsioni di trasformazione all'esterno del territorio urbanizzato

1. Il PS individua, ambiti (contraddistinti in cartografia da apposita simbologia e indicazione numerica) ove si prevedono trasformazioni non residenziali comportanti impegno di nuovo suolo non edificato posto all'esterno del perimetro del territorio urbanizzato che la conferenza di copianificazione, di cui all'Art. 25 della L.R. 65/2014, tenutasi in data 4 luglio 2017, ha ritenuto conformi alla disciplina del PIT/PPR.

2. Il PS nella tavola QP05 individua gli ambiti che potranno essere dedicati all'attuazione dei suddetti interventi. Gli interventi sono disciplinati e dimensionati nel titolo V della presente normativa.

3. Il PS individua i seguenti ambiti:

  1. A. Ambiti per la realizzazione di attività produttive
    1. A.1) nuova area produttiva a Popolesco
  2. B. Ambiti finalizzati a funzioni di servizio e ricettive
    1. B.1 Area con struttura ricettiva a Casa Cave
    2. B.2 Campo solare - Monteferrato
    3. B.3 Impianti sportivi in loc. Santorezzo
    4. B.4 Nuovo cimitero in loc. Cafaggio
    5. B.5 Ampliamento maneggio in loc. Cafaggio
    6. B.6 Ampliamento maneggio in loc. La Querce
    7. B.7 Attrezzature ricettive in loc. Bagnolo.
  3. C. Ambiti finalizzati alla realizzazione di nuovi collegamenti viari
    1. C.1 Previsione di nuovo collegamento e attraversamento del torrente Agna

4. Ambiti per la realizzazione di attività produttive

A.1 Nuova area produttiva in zona "Popolesco" per l'inserimento di nuove attività artigianali o industriali.

Tale ambito è finalizzato prioritariamente a favorire:

  • - la creazione di un'ampia zona industriale di interesse sovracomunale
  • - il riordino dell'infrastrutturazione esistente con specifico riferimento alla realizzazione di una interconnessione nord sud alternativa a via scarpettini;
  • - la contestuale riorganizzazione dei tessuti esistenti e riqualificazione del margine urbano;
  • - il completamento della connessione verde di filtro tra i tessuti.

L'individuazione del suddetto ambito deve essere accompagnata da contestuali misure di azioni funzionali:

  • - i nuovi insediamenti devono sempre porsi in continuità con l'esistente, considerando l'ubicazione, la forma e la consistenza delle potenziali nuove parti urbane come il mezzo attraverso il quale migliorare i tessuti esistenti attraverso la dotazione di spazi pubblici a verde e a parcheggio, il miglioramento complessivo delle modalità di organizzazione della mobilità e dei servizi territoriali delle aree produttive di cui risultano completamento;
  • - i nuovi insediamenti dovranno prevedere e progettare una fascia a verde di mitigazione e ambientazione funzionale alla qualificazione del margine urbano che vanno a costituire, creando verso l'esterno quinte urbane decorose e compiute nella forma e nelle funzioni (filari vegetati e arborati, siepi, argini inerbiti, ecc.).

5. Ambiti finalizzati a funzioni di servizio e ricettive

B.1 Area con struttura ricettiva a Casa Cave che interessa l'area di proprietà comunale costituita da un fabbricato rurale e da vari appezzamenti di terreno per una superficie complessiva di circa 100 ettari.

Tale ambito è finalizzato:

  • - al recupero dell'edificio esistente a destinazioni didattico ricettive per lo svolgimento di attività di educazione ambientale
  • - alla realizzazione di un area di sosta per campeggiatori per sole tende per una capienza complessiva di 50 posti

L'individuazione del suddetto ambito deve essere accompagnata da contestuali misure di mitigazione ambientale:

  • - l'area dell'insediamento dovrà in ogni caso risultare permeabile ed essere mantenuta priva di pavimentazioni;
  • - nella ristrutturazione dell'edificio e nella realizzazione dell'eventuale ampliamento dovrà essere particolarmente curata la compatibilità con il contesto ambientale;
  • - dovranno essere previsti idonei sistemi di raccolta delle acque piovane della copertura degli edifici per il loro riutilizzo a fini irrigui;
  • - dovrà essere prevista la realizzazione di impianti di produzione di energia necessari al fabbisogno energetico dell'edificio e delle attrezzature presenti;
  • - l'approvvigionamento idrico, dovrà avvenire autonomamente mediante pozzi;
  • - lo smaltimento dovrà essere autonomo, previa valutazione di tipo idrogeologico, con particolare predilezione verso sistemi chiusi di tipo naturale come la fitodepurazione.

B.2 Campo solare

L'ambito interessa un'area posta lungo l'asse principale di fruizione dell'area di salvaguardia naturale del Monteferrato, che collega il centro visite del Borghetto di bagnolo, il lago di proprietà di Publiacqua e Casa Cave.

Tale ambito è finalizzato alla:

  • - realizzazione di un'area attrezzata per il tempo libero e per attività ricreative all'aperto;
  • - valorizzazione dell'asse di frizione, mediante ripristino e riqualificazione del percorso esistente;
  • - realizzazione di una struttura ricettiva da destinare a centro servizi e ristoro.

L'individuazione del suddetto ambito deve essere accompagnata da contestuali misure di mitigazione ambientale:

  • - l'area deve mantenere un contesto del tutto naturale integrandosi con i caratteri del paesaggio circostante;
  • - la nuova struttura deve essere, sia dal punto di vista morfologico che architettonico, integrata nel paesaggio circostante, rispettando per la sua realizzazione i caratteri morfolofigici dell'area;
  • - devono essere utilizzate tecnologie a basso consumo energetico e a minor impatto ambientale.
  • - nelle successive fasi progettuali relative ai sopra richiamati interventi B1 e B2, i relativi progetti dovranno essere sottoposti a valutazione di incidenza ai sensi dell'Art. 88 della LR 30/2015 e pertanto corredati ciascuno da uno specifico Studio d'incidenza che consideri gli ambiti di intervento nonché le aree interessate dalle diverse e ulteriori attività, poste all'interno o in prossimità del Sito IT5190002, individuando interventi di mitigazione adeguati, in conformità a quanto disposto dalla Del.G.R. n. 1223/15 in merito alle misure di conservazione.
  • - tale studio di incidenza deve essere esteso all'ambito delle diverse aree di proprietà comunale ricadenti all'interno del Sito, a possibile destinazione agricolo-forestale o ricreativa, adottando una visione unitaria che tenga conto delle specifiche caratteristiche ecologico-produttive e individui le modalità di gestione più idonee.

B.3 Impianti sportivi in loc. Santorezzo da localizzare nell'ambito compreso tra il torrente Bagnolo a sud della nuova provinciale Montalese.

Tale ambito è finalizzato:

  • - a dare attuazione al progetto di messa in sicurezza e/o bonifica dell'area dell'ex tiro a volo;
  • - alla eventuale realizzazione di nuove attrezzature sportive.
  • - alla riqualificazione e valorizzazione delle aree rurali periurbane e potenziamento della fruibilità dell'area.

L'individuazione del suddetto ambito deve essere accompagnata da contestuali misure di mitigazione ambientale:

  • - delimitazione sulla base del piano di caratterizzazione dell'area contaminata posta a est dell'edificio denominato l'Olmo;
  • - messa in sicurezza e/o bonifica dell'area mediante un riutilizzo compatibile, ivi compresa la destinazione a vivaio in vasetteria e ad attività florovivaistiche;
  • - la realizzazione dell'area sportiva deve rispettare la trama agricola esistente, mantenendo la permeabilità dei suoli e rispettando il reticolo idrografico e la rete scolante.
  • - deve essere mantenuto il livello di connetttività ecologica anche mediante il potenziamento o la ricostituzione di una fascia di rinaturalizzazione lungo il Torrente Bagnolo.

B.4 Nuovo cimitero in loc. Cafaggio, da localizzare nell'ambito della piana agricola, nell'area di proprietà pubblica delimitata a Nord ovest dal Fosso Funandola e da via Scarpettini e a est e sud dalle aree agricole.

Tale ambito è finalizzato al:

  • - potenziamento dei servizi cimiteriali esistenti
  • - la realizzazione di viabilità di servizio al cimitero con relativi spazi di sosta e completamento della messa in sicurezza di via scarpettini con la realizzazione di una nuova rotonda.

L'individuazione del suddetto ambito deve essere accompagnata da contestuali misure di mitigazione ambientale, che prevedano la limitazione, per quanto possibile della impermeabilizzazione dell'area, e la realizzazione di fasce verdi di mitigazione ambientale.

B.5 Ampliamento del maneggio in loc. Cafaggio, che interessa un'area sportiva ricettiva già realizzata mediante attuazione del vigente Regolamento Urbanistico 2010.

Tale ambito è finalizzato alla:

  • - realizzazione di un 'opera di riduzione del rischio idraulico
  • - potenziamento della offerta sportivo ricettiva
  • - riqualificazione e valorizzazione delle aree rurali periurbane e potenziamento della fruibilità dell'area.

L'individuazione del suddetto ambito deve essere accompagnata da contestuali misure di mitigazione ambientale:

  • - tutti gli interventi devono tendere alla conservazione degli elementi tipici del paesaggio agrario ancora integri e privilegiare tecniche a basso impatto ambientale
  • - eventuali recinzioni dovranno essere realizzate in materiali vegetali e dovranno tener conto della percorribilità delle aree

B.6 Ampliamento del maneggio in loc. La Querce, che interessa un'area ricadente nell'ambito della pianura agricola.

Tale ambito è finalizzato al:

  • - potenziamento della offerta sportivo ricettiva
  • - riqualificazione e valorizzazione delle aree rurali periurbane e potenziamento della fruibilità dell'area.
  • - realizzazione di opere di risistemazione e infrastrutturazione delle aree agricole circostanti;

L'individuazione del suddetto ambito deve essere accompagnata da contestuali misure di mitigazione ambientale:

  • - tutti gli interventi devono tendere alla conservazione degli elementi tipici del paesaggio agrario ancora integri e privilegiare tecniche a basso impatto ambientale
  • - eventuali recinzioni dovranno essere realizzate in materiali vegetali e dovranno tener conto della percorribilità delle aree

B.7 Attrezzature ricettive in loc. Bagnolo: l'area ricade nell'ambito della pianura agricola e riguarda il recupero di due edifici esistenti a destinazione ricettiva.

Tale ambito è finalizzato al:

  • - potenziamento della offerta ricettiva del territorio
  • - la valorizzazione della villa del Parugiano, edificio di rilevante valore storico e architettonico, da destinare a struttura ricettiva prevedendo in ampliamento la realizzazione di una sala per ricevimenti;
  • - il recupero di un complesso rurale di rilevante interesse testimoniale e relativo intorno ambientale da destinare sempre a struttura ricettiva e alla realizzazione di un centro benessere.

L'individuazione del suddetto ambito deve essere accompagnata da contestuali misure di mitigazione ambientale:

  • - gli interventi riguardanti la villa devono bene integrarsi all'interno della pertinenza della villa, sia per l'uso dei materiali che per le forme architettoniche e in modo in modo da non recare disturbo visivo ad eventuali vedute panoramiche da e per la villa;
  • - per quanto riguarda gli interventi di recupero dell'edificio rurale, devono essere realizzati in modo da conservarne la tipologia e la composizione architettonica.
  • - tutti gli interventi devono tendere alla conservazione degli elementi tipici del paesaggio agrario.

6. C. Ambiti finalizzati alla realizzazione di nuovi collegamenti viari

Ambito C.1, che riguarda la previsione di nuovo collegamento e attraversamento del torrente Agna; l'ambito individua un corridoio infrastrutturale finalizzato a promuovere uno studio di fattibilità, d'intesa con il Comune di Montale, volto a risolvere il nodo del Ponte all'Agna, in quanto risulta di sezione insufficiente per i due sensi di marcia e per una corsia protetta per destinata alla mobilità dolce.

Lo studio di fattibilità dovrà valutare, anche tenendo conto dei problemi dovuti al rischio idraulico dell'area, sia la possibilità di adeguare la sezione del ponte attuale sia la realizzazione di un bypass alternativo o complementare al ponte esistente. L'intervento dovrà essere realizzato in modo da non interrompere la connessione ecologica costituita dall'Agna.