Comune di Montemurlo

Disciplina del Piano Strutturale 2019

Art.45 UTOE n.4 MONTEFERRATO

A. Descrizione di sintesi

Si tratta dell'intero territorio comunale ricadente all'interno dell'Area di Salvaguardia Naturale del Monteferrato e costituisce parte del sistema territoriale individuato dal PTC e denominato "Val di Bisenzio e Monteferrato". Comprende un'area di alto valore ambientale, che dal '96 è stata oggetto non solo di una pianificazione coordinata tra i Comuni di Prato, Montemurlo, Vaiano e la Provincia, ma anche di una apposita gestione fra i suddetti enti, di cui Montemurlo costituiva il comune capofila. L'intera area è stata oggetto del Piano paesistico approvato con DCR "67/1996".

Con l'approvazione della normativa regionale che ha abolito le ANPIL, si è ritenuto necessario conservare comunque il patrimonio normativo ed identitario costruito con le pianificazioni precedenti, classificando l'area in oggetto, come Area di salvaguardia ambientale del Monteferrato, adattandone il perimetro al nuovo ruolo di collegamento tra le UTOE, attribuito all'ambito "Area della piana agricola ".

L'Utoe si caratterizza come un paesaggio collinare tipicamente toscano, ricco di testimonianze storiche e culturali legate ai cicli produttivi della terra e intrecciate a elementi naturalistici di valore, a emergenze di carattere storico, artistico e a numerose architetture rurali di notevole bellezza.

L'area presenta estese aree boscate di notevole valore naturalistico come i faggi di Iavello a Nord, le faggete abissali di Reticaia lungo l'Agna e i pini marittimi sul Monteferrato.

Gli affioramenti ofiolitici costituiti da serpentiti e gabbri, caratterizzano sia fisicamante che simbolicamente l'intera area.

Le rocce verdi del Monteferrato, conosciuto come marmo verde, e usato sin dal 1200 e per tutto l'Ottocento per importanti opere architettoniche, ha caratterizzato anche la flora dell'area.

Il resto dell'area è occupata da aree coltivate caratterizzate dalla presenza e diffusione delle consociazioni più tipiche del paesaggio collinare toscano (vite e olivo), seminativo vitato e/o olivato e delle sistemazioni idraulico-agrarie storiche (terrazzamenti, ciglionamenti, ecc.).

L'area del Monteferrato e parte dei faggi di Iavello ricadono nel sito d'Interesse Comunitario n° 41, "Monteferrato e Monte Javello"

Quelle dell'UTOE 4 sono aree collinari ben accessibili dagli insediamenti di Montemurlo, Mulino e Bagnolo, che svolgono importanti funzioni per la qualità della vita in questi abitati, sia come riserva di aree di libera fruizione ben esposte e prive di inquinamenti, sia per la localizzazione di attività di rilevante interesse pubblico. Elemento identitario del Comune e ricompreso all'interno dell'UTOE, è senza dubbio il colle di Rocca con il suo antico borgo, di eccezionale valore storico ed ambientale.

B) Obiettivi specifici e indirizzi del PS nel territorio rurale della UTOE 4 sono:

  • - l'individuazione, tenendo a riferimento il piano paesistico del Monteferrato approvato con DCR 67/1996:
    • - delle aree che assumono particolare carattere scientifico per rilevanza e rarità, prevedendo la massima tutela delle risorse, ancora presenti, tramite un'appropriata disciplina, che ne garantisca usi compatibili con le caratteristiche che le rendono patrimonio di interesse pubblico e garantendo comunque la loro manutenzione;
    • - delle aree di particolare valore paesaggistico caratterizzate da paesaggi agrari tradizionali, al fine di garantire una disciplina di tutela e di conservazione attiva dei medesimi. Gli interventi da realizzare sia da parte degli imprenditori agricoli che da soggetti diversi, devono prevedere opere di sistemazione ambientale e di presidio per la ricostituzione della sistemazioni agrarie storiche.
  • - Il PO inoltre dovrà:
    • - dettagliare gli usi compatibili e le modalità degli interventi sugli edifici esistenti ed in particolare prevedere norme di tutela per gli edifici di rilevante valore testimoniale; l'uso residenziale potrà essere ammissibile solo se assicura la manutenzione dell'intorno ambientale, non reca nocumento alla conservazione dei valori rilevanti dei beni soggetti a cambiamento di destinazione d'uso e non confligge con le attività agricole necessarie per il mantenimento delle coltivazioni;
    • - non consentire la realizzazione di nuovi edifici anche rurali con funzione abitativa; nuovi annessi agricoli potranno essere ammessi, se è provata l'impossibilità di recupero gli edifici esistenti, o se gli stessi non hanno le caratteristiche tipologiche e dimensionali necessarie.
    • - disciplinare la realizzazione, anche tramite il ricorso ad appositi regolamenti d'uso, degli annessi precari, sia ad opera degli operatori agricoli professionali che di quelli amatoriali, regolamentando in modo appropriato la conduzione dei fondi agricoli minori;
    • - prevedere, attraverso una specifica disciplina, la riqualificazione delle aree rurali degradate, caratterizzate da un economia agricola marginale, dove la notevole parcellizzazione della proprietà ha cambiato il paesaggio agrario innescando un processo di degrado dovuto alla proliferazione di colture ed usi promiscui completamente scollegate fra loro.

Per quanto riguarda il potenziamento dell'attrattività ricettiva e ricreativa dell'area collinare, il PO in linea con quanto indicato al precedente art 36, relativamente ai Progetti prioritari di recupero paesaggistico-ambientale, dovrà:

  • - prevedere una disciplina finalizzata alla creazione di un sistema ricettivo - ricreativo, sia con il riuso del patrimonio edilizio esistente e sia mediante l'individuazione di aree e percorsi che consentano di fruire del verde del Monteferrato; a questo scopo il PO potrà elaborare progetti di recupero e realizzazione di attrezzature ricettive nell'area di Casa Cave e Campo Solare, come indicato all'Art. 39 delle presenti NTA e stabilito in sede di conferenza di Copianificazione del 4 luglio 2017;
  • - individuare spazi, edifici e percorsi utili per attivare iniziative per l'educazione ambientale, allo scopo di stimolare l'assunzione di responsabilità per la tutela delle risorse naturali e la condivisione delle azioni e dei comportamenti necessari per assicurare lo sviluppo sostenibile del territorio.

C) Il PS definisce i seguenti Obiettivi specifici e indirizzi in riferimento alla rete Infrastrutturale e viaria dell'UTOE- Monteferrato, che costituiscono quadro di riferimento generale e strategico per il PO che dovrà:

  • - dare attuazione, ai fini della fruizione turistica ricettiva dell'area di salvaguardia ambientale del Monteferrato, al progetto di valorizzazione riguardante l'asse di casa Cave, che prevede la creazione di una connessione tra il centro visite del Borghetto di Bagnolo, l'area verde del lago di Bagnolo, l'area attrezzata e ricettiva del Campo solare e l'edificio di "casa Cave", di proprietà comunale di cui all'Art. 39;
  • - prevedere il recupero e il potenziamento della viabilità rurale posta ad est del torrente Bagnolo, parallela alla via Riva, finalizzata al collegamento con la viabilità che porta alla ex discarica delle Volpaie.
  • - recuperare il collegamento carrabile tra Sasso Nero e Albiano, che attraversa il Podere la Costa;
  • - potenziare il collegamento carrabile tra podere la Scala e podere Scalette, per ottenere una viabilità alternativa per Cicignano, dove si trova la residenza sanitaria RSA.

D) Dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e della nuove funzioni

Il PS in coerenza con le disposizioni di cui all'Art. 40 delle presenti NTA, definisce il seguente dimensionamento dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni previste all'interno dell'UTOE:

UTOE 4 – Monteferrato
Categorie funzionali di cui all'art. 99 L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
Dimensioni massime sostenibili - (art. 92 c. 4; Reg.Titolo V art. 5 c. 2) SUBORDINATEA CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE (Reg. Titolo V art. 5 c. 3) NON SUBORDINATE A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE
NE-Nuova Edificazione R-Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (3) Artt. 25 c. 1; 26; 27; 64 c. 6) R-Riuso Art 64 c. 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c. 2
a) RESIDENZIALE _ _ _ x _ _ x
b) INDUSTRIALE – ARTIGIANALE _ _ _ _ _ _ _
c) COMMERCIALE al dettaglio _ _ _ 350 _ 350 _
d) TURISTICO – RICETTIVA _ _ _ 1700* _ 1.700 _
e) DIREZIONALE e di SERVIZIO comprensiva delle attività private di servizio _ _ _ _ _ _ _
f) COMMERCIALE all'ingrosso e depositi _ _ _ _ _ _ _
TOTALE 0 0 0 2.050 0 2.050 0

* i 1700 mq di SE sono destinati al progetto di recupero di Casa Cave, che comprende la realizzazione di un campeggio.

7. Servizi, dotazioni territoriali e standard urbanistici

Il PS, in coerenza con le disposizioni dell'Art. 41, definisce i seguenti obiettivi specifici di riferimento in riferimento a Servizi e dotazioni territoriali e alla verifica della dotazione pro - capite di Standard Urbanistici per abitante esistente o da insediare) dell'UTOE:

UTOE 4 - Monteferrato
Abitanti al 31 Dicembre 2016 n. 570

Obiettivi del P.S. per gli standard Urbanistici

STANDARD URBANISTICI ESISTENTI al 31/12/2016
Istruzione Attrezzature Verde parcheggi TOTALE
mq mq mq mq mq
_ 20.140 3.100 4.360 27.600
OBIETTIVI DEL P.S. PER GLI STANDARD URBANISTICI
Istruzione Attrezzature Verde parcheggi Valore tendenziale minimo Valore tendenziale massimo
mq mq mq mq mq mq
= + = = 28.000 30.000
(=) Mantenimento e consolidamento di quelli e esistenti
+) Potenziamento e nuovo insediamento rispetto agli esistenti Recupero del complesso di casa Cave a destinazione didattico ricettiva