Comune di Montemurlo

Disciplina del Piano Strutturale 2019

Art.42 UTOE n.1 MONTEMURLO

1. Descrizione di sintesi

L'Utoe n. 1 - Montemurlo confina a nord con le pendici della collina, ad ovest con il torrente 'Agna, ad est coincide con l'abitato del Mulino e le sottostanti aree agricole e a sud risulta delimitata dalla nuova provinciale Montalese.

Dal catasto Leopoldino si ricava come vi fossero due nuclei agli incroci tra la Via Vecchia Montalese, strada di impianto pedecollinare, e le vie d'accesso alle due valli dell'Agna e del Bagnolo: Fornacelle da un lato e Bagnolo dall'altro.

La decisione di creare nell''800 una nuova piazza per l'edificio del Comune dalla parte di Fornacelle, in una posizione baricentrica rispetto alla popolazione allora insediata ed allo sbocco della strada comunale per la Rocca, e la successiva donazione Giamari dell'edificio adesso sede del Municipio, ha determinato la successiva posizione della Chiesa e l'attuale assetto del costruito che si è localizzato nelle aree pianeggianti e pedecollinari del versante della Val D'Agna.

La costruzione del capoluogo su questo versante non ha rovinato il rapporto tra la città e la collina, attestandosi sulla strada storica di margine tra pianura e collina (via Morecci - via Bicchieraia), ed oggi ha il pregio di avere una collina esposta a sud, di grande valore ambientale, raggiungibile da tutte le zone residenziali del capoluogo. Gli spazi pubblici si sono sviluppati su una sorta di croce determinata da poli pubblici equidistanti e connessi: ad Ovest Villa Giamari e le scuole di via Deledda, ad Est la Chiesa del Sacro Cuore e le aree libere di proprietà della parrocchia, a Nord il polo scolastico e le altre aree di proprietà comunale di via Morecci, a Sud il parco urbano compreso tra via Maggiore e via Rosselli.

Su questi due assi si fonda l'identità del capoluogo e da questi si accede al colle di Rocca, elemento identitario di eccezionale valore da ogni luogo del versante della Val d'Agna.

Nella parte sud della UTOE n. 1, con l'attuazione di un importante intervento di trasformazione sono state realizzate nuomerose opere di urbanizzazione ed un importante parco urbano, che insieme alle aree già esistenti a Fornacelle hanno valorizzato fortemente il Capoluogo.

Le recenti opere per la riduzione del rischio idraulico, eseguite lungo il Funandola, hanno consentito l'attuazione di numerosi interventi di riqualificazione dell'abitato mediante la sostituzione dei manufatti produttivi ormai dismessi.

Nella Utoe n. 1, infine, risulta ancora presente un'importante area industriale che si attesta a nord della strada provinciale Montalese e che mantiene una buona capacità produttiva.

2. Le strategie dello sviluppo sostenibile individuate dal PS per l'UTOE 1 sono perseguite ed attuate dai successivi atti di governo del territorio, ed in primo luogo dal Piano Operativo, in conformità ai dimensionamenti di seguito indicati, alla disciplina statutaria ed agli obiettivi specifici ed agli indirizzi di seguito elencati in riferimento al territorio rurale, al territorio urbanizzato ed alle infrastrutture e servizi.

3. Obiettivi specifici ed Indirizzi del PS nel territorio rurale della UTOE1 sono:

  • - la tutela e la riqualificazione della continuità ecologica costituita dal torrente Agna, da attuarsi mediante il recupero degli argini, delle aree limitrofe e la ricostituzione della vegetazione ripariale, al fine di assicurare il mantenimento degli equilibri idrogeologici e lo sviluppo di un parco lineare a presidio e conservazione delle dinamiche ecosistemiche, potenziandone al contempo la fruizione. Il PO dovrà individuare le aree da destinare a parco e dettagliare le attività agricole ammissibili e le attività ricreative compatibili col territorio rurale, secondo quanto previsto agli artt. 36 e 47;
  • - il recupero e la riutilizzazione delle aree agricole periurbane aventi la funzione di garantire la continuità, ambientale e paesaggistica con il territorio rurale, mediante il potenziamento delle attività sportivo ricreative esistenti, in loc. La Querce come previsto all'Art. 39.

4. Obiettivi specifici ed Indirizzi del PS nel territorio urbanizzato della UTOE1 sono:

  • - dare attuazione al Progetto di innovazione urbana - PIU "M+M", mediante:
    • - la creazione di una centralità urbana che comprenda l'attuale piazza della Libertà, l'area dell'ex campo sportivo, la piazza del mercato e le aree commerciali di via Montalese e che dia un carattere identitario all'abitato di Montemurlo;
    • - l'incremento e l'insediamento di nuovi esercizi di vicinato lungo la via Montalese e la via Rosselli, prevedendo un adeguato sistema di spazi pubblici (aree di sosta e percorsi pedonali) di raccordo tra le attrezzature commerciali e i quartieri residenziali;
    • - favorire il recupero del complesso storico di San Carlo e degli edifici ad esso contigui, al fine di riqualificare questa importante area di accesso al capoluogo, creare delle visuali verso il territorio collinare e consentire l'adeguamento della via vecchia Montalese;
  • - prevedere la rigenerazione urbana delle aree, immobili e spazi degradati, abbandonati e defunzionalizzati presenti nella UTOE, con la finalità di innalzare i livelli di qualità architettonica e di efficienza dello spazio costruito in rapporto a quello aperto, favorire la riqualificazione dei margini urbani in rapporto al territorio rurale, potenziare l'offerta di edilizia sociale e incrementare la dotazione degli spazi pubblici perseguendo un disegno unitario delle aree a standard, secondo le linee indicate agli artt.35 e 37;
  • - legare gli interventi di nuova edificazione ai progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana, al potenziamento degli interventi di edilizia sociale, alla realizzazione e qualificazione dei servizi e alla riqualificazione dei margini urbani;
  • - definire, per le aree produttive di via Udine, le modalità di adeguamento e di qualificazione del comparto, le condizioni per le insediamento di nuove imprese in modo che le attività risultino compatibili con le vicine aree residenziali;
  • - riqualificare i margini urbani sia attraverso azioni di riordino, completamento e cucitura dei tessuti urbani sfrangiati posti sul confine tra città e campagna, sia con una apposita normativa riguardante gli interventi sugli edifici esistenti relativamente a fronti e pertinenze prospettanti il territorio rurale;
  • - aumentare e recuperare per quanto possibile, ai fini della costituzione di un Parco lineare lungo l'Agna, le aree verdi situate lungo il torrente, anche attraverso operazioni di ristrutturazione urbanistica dei lotti, con l'obiettivo di dare continuità alle aree libere dell'ambito fluviale;
  • - completare il progetto di riqualificazione della Bicchieraia, confermando la previsione di creare servizi sociosanitari per la popolazione anziana e sostituzione degli edifici industriali ancora presenti, con un tessuto prevalentemente residenziale e per servizi;
  • - potenziare il polo scolastico di Morecci e adeguare, ampliandola, la viabilità di accesso allo stesso, con incremento dei parcheggi a servizio dell'area residenziale circostante.

5. Il PS definisce i seguenti Obiettivi specifici ed Indirizzi in riferimento alla rete Infrastrutturale e viaria dell'UTOE 1:

Per quanto riguarda i nuovi collegamenti il PO dovrà:

  • - verificare la fattibilità dell'ampliamento del ponte esistente sull'Agna, in corrispondenza della via vecchia Montalese, o la realizzazione di un bypass, che risolva i problemi di collegamento tra i due comuni di Montale e Montemurlo, come indicato all'Art. 39 delle presenti NTA e stabilito in sede di conferenza di Copianificazione;
  • - prevedere la realizzazione del nuovo tratto viario da via Rosselli e via Scarpettini, allo scopo di completare le strade di distribuzione esistenti;
  • - valutare l'opportunità di individuare una strada di distribuzione alternativa a via Scarpettini per il settore ovest dell'insediamento residenziale e completare il collegamento tra via Montegrappa e via Vercelli;
  • - prevedere la realizzazione dei seguenti nuovi collegamenti stradali:
  • - Via Vittorio Alfieri - Via Catalani, in zona Borgo Pieratti;
  • - Via Bettino Ricasoli - via de Nicola nella frazione del Mulino;
  • - dare attuazione al Progetto di innovazione urbana (PIU), prevedendo un diverso assetto del traffico intorno al nuovo centro civico.

Per quanto riguarda invece gli adeguamenti di viabilità esistenti sono prioritari per il PO, i seguenti interventi:

  • - l'adeguamento ed ampliamento della sezione stradale e delle attrezzature legate alla sosta, della via Morecci e della Via Palazzina, nell'ambito del potenziamento del polo scolastico di Morecci precedentemente descritto, e legati all'intervento di recupero e riqualificazione edilizia previsto;
  • - adeguamento della vecchia Montalese e messa in sicurezza della stessa, nel tratto prospiciente il complesso storico di San Carlo.

Per quanto riguarda le piste ciclabili e i percorsi pedonali, il PO dovrà:

  • - nell'ambito del Progetto della ciclovia Verona-Firenze, prevedere la realizzazione di una pista ciclopedonale di collegamento tra via Nino Bixio e via della Rocca, mediante il recupero dell'antico sentiero pedecollinare esistente.
  • - prevedere la ricostituzione, per quanto possibile, dell'antico percorso pedemontano posto tra Villa Giamari, Borgo Pieratti e la Badia di San Salvatore, situata nel territorio di Montale;
  • - realizzare di una pista ciclabile di collegamento tra via Ricasoli e via Selvavecchia.

6. Dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni

Il PS In coerenza con le disposizioni di cui all'Art. 40 definisce il seguente dimensionamento dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni previste dall'UTOE

UTOE 1 - Montemurlo
Categorie funzionali di cui all'art. 99 L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
Dimensioni massime sostenibili - (art. 92 c. 4; Reg.Titolo V art. 5 c. 2) SUBORDINATEA CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE (Reg. Titolo V art. 5 c. 3) NON SUBORDINATE A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE
NE-Nuova Edificazione R-Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (3) Artt. 25 c. 1; 26; 27; 64 c. 6) R-Riuso Art 64 c. 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c. 2
a) RESIDENZIALE 30.000 39.000 69.000 x _ _ x
b) INDUSTRIALE – ARTIGIANALE 0 0 0 _ _ _ _
c) COMMERCIALE al dettaglio 6.000 9.000 15.000 _ _ _ _
d) TURISTICO – RICETTIVA 2.000 2.500 4.500 500 _ 500 _
e) DIREZIONALE e di SERVIZIO comprensiva delle attività private di servizio 1.500 3.500 5.000 2000* _ 2.000 _
f) COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 2.000 4.000 6.000 _ _ _ _
TOTALE 41.500 58.000 99.500 2.500 0 2.500 0

* i 2000 mq di SE sono destinati a impianti sportivi privati

7. Servizi, dotazioni territoriali e standard urbanistici

Il PS, in coerenza con le disposizioni dell'Art. 41, definisce i seguenti obiettivi specifici di riferimento in riferimento a Servizi e dotazioni territoriali e alla verifica della dotazione pro - capite di Standard Urbanistici per abitante esistente o da insediare) dell'UTOE:

UTOE 1 - Montemurlo
Abitanti al 31 Dicembre 2016 n. 10.350

Obiettivi del P.S. per gli standard Urbanistici

STANDARD URBANISTICI ESISTENTI al 31/12/2016
Istruzione Attrezzature Verde parcheggi TOTALE
mq mq mq mq mq
22.580 26.140 125.460 20.030 194.210
OBIETTIVI DEL P.S. PER GLI STANDARD URBANISTICI
Istruzione Attrezzature Verde parcheggi Valore tendenziale minimo Valore tendenziale massimo
mq mq mq mq mq mq
++ + + + 218.000 363.00
(=) Mantenimento e consolidamento di quelli e esistenti
(+) Potenziamento e nuovo insediamento rispetto agli esistenti
  • - Potenziamento dei servizi dedicati all'assistenza degli anziani;
  • - Potenziamento delle attrezzature sportive (area ex Bicchieraia)
  • - Potenziamento del patrimonio scolastico mediante ampliamento del polo scolastico di Morecci.
  • - Potenziamento degli spazi per la socializzazione (Piazza PIU), degli spazi verdi e delle aree per parcheggi.
  • Art.43 UTOE n.2 BAGNOLO

    1. Descrizione di sintesi

    L'Unità Territoriale Organica di Bagnolo è piuttosto articolata: comprende sia l'abitato residenziale situato tra il Torrente Bagnolo e la strada Provinciale, che la zona industriale delimitata dalla sponda destra del bagnolo e i confini comunali; comprende inoltre le aree agricole costituite dalle aree di pianura del sistema della valle del torrente Bagnolo e dalle pertinenze del borgo di Bagnolo di sopra, posto a nord.

    L'abitato è direttamente contiguo all'area del Monteferrato, luogo naturale di interesse comunitario, e si trova al margine dell'area aperta dell'ambito villa Barone-villa Parugiano, due tra le emergenze storiche più belle ed importanti dell'area, pregevoli sia architettonicamente che per il loro inserimento ambientale. Da un punto di vista funzionale, soffre di un sistema di accessibilità inadeguato, dovuto alle modalità di formazione della frazione, che è stata realizzata mediante l'attuazione di cinque lottizzazioni residenziali private non raccordate tra loro. Lungo la nuova provinciale Montalese, durante l'attuazione del primo Piano strutturale, si è assistito ad una forte crescita delle funzioni commerciali grazie al recupero dei contenitori produttivi dismessi, che ha creato un polo di attività terziarie e negozi molto importante per la frazione. I problemi di allagamento delle aree produttive situate sotto la provinciale Montalese, risultano ad oggi in parte risolti dai lavori di riduzione del rischio idraulico eseguiti lungo il Ficarello.

    La sistemazione delle aree lungo il Bagnolo, rappresenta una delle principali strategie di riqualificazione della frazione, attraverso la quale perseguire il potenziamento di percorsi pedonali e ciclabili, che consentano un facile accesso alle aree contigue all'abitato, destinate a servizi e commercio: si cerca così di risolvere le disfunzioni del sistema della mobilità, causate dal particolare sviluppo urbanistico della frazione.

    2. Le strategie dello sviluppo sostenibile individuate dal PS per l'UTOE 2 sono perseguite ed attuate dai successivi atti di governo del territorio, ed in primo luogo dal Piano Operativo, in conformità ai dimensionamenti di seguito indicati, alla disciplina statutaria ed agli obiettivi specifici ed agli indirizzi di seguito elencati in riferimento al territorio rurale ed al territorio urbanizzato alle infrastrutture e i servizi.

    3. Obiettivi specifici ed Indirizzi del PS nel territorio rurale della UTOE 2, sono:

    • - la tutela e la valorizzazione della continuità ecologica costituita dal torrente Bagnolo comprensiva delle aree pertinenziali e ripariali, al fine di assicurare il mantenimento degli equilibri ecosistemici e idrogeologici;
    • - il recupero e la valorizzazione delle aree agricole periurbane, aventi la funzione di garantire la continuità, ambientale e paesaggistica con il territorio rurale, prevedendo il potenziamento delle attività sportivo-ricreative.
    • - la realizzazione di una rete turistico-ricettiva a Bagnolo mediante il recupero degli edifici storici presenti, in particolare la Villa del Parugiano e il Podere del Vivaio, dove potranno essere previsti anche ampliamenti delle strutture esistenti, come indicato all'Art. 39 e stabilito in sede di conferenza di Copianificazione;

    4.Obiettivi specifici ed Indirizzi del PS nel territorio urbanizzato della UTOE2 sono:

    • - valorizzare l'area scolastica e sportiva di via Micca, di proprietà dell'Amministrazione, garantendo l'accesso pedonale e ciclabile. Il PO deve predisporre un apposito progetto degli spazi pubblici che colleghi l'area sportiva esistente con il Nucleo storico di Bagnolo di Sotto, con l'obiettivo di costituire un centro attrezzato di aggregazione e di rafforzare l'identità della frazione;
    • - legare gli interventi di trasformazione urbanistica ai progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana, al potenziamento degli interventi di edilizia sociale, alla realizzazione e qualificazione dei servizi e alla riqualificazione dei margini urbani;
    • - prevedere la rigenerazione urbana delle aree degradate di via Riva, con la finalità di innalzare i livelli di qualità architettonica e di efficienza dello spazio costruito in rapporto a quello aperto, aumentando le aree verdi lungo il torrente Bagnolo, incrementando la dotazione degli spazi pubblici e perseguendo un disegno unitario, secondo le linee indicate agli artt. 35 e 37.
    • - il PO, dovrà operare per la riqualificazione ed il potenziamento degli assi e dei poli del commercio, al fine di elevare la qualità e l'attrattività dell'area terziaria posta lungo la nuova Montalese, caratterizzata dalla presenza di numerose attività commerciali, che per la maggior parte sono andate a riutilizzare edifici industriali dismessi, come indicato all'Art. 37.
    • - per le aree produttive poste al di sopra della nuova Montalese, il PO dovrà definire le modalità di adeguamento e di qualificazione del comparto e le condizioni per l'insediamento di nuove imprese in modo che le attività siano compatibili con le vicine aree residenziali.
    • - riqualificare i margini urbani sia attraverso azioni di riordino, completamento e cucitura dei tessuti urbani sfrangiati posti sul confine tra città e campagna, sia prevedendo una apposita normativa riguardante gli interventi sugli edifici esistenti, relativamente a fronti e pertinenze prospettanti il territorio rurale;

    5. Il PS definisce i seguenti Obiettivi specifici ed Indirizzi in riferimento alla rete Infrastrutturale e viaria, dell'UTOE 2 - Bagnolo, che costituiscono quadro di riferimento generale e strategico.

    Per quanto riguarda i nuovi collegamenti, il PO dovrà:

    • - verificare la possibilità di realizzare una nuova strada parallela a via Labriola che colleghi il polo scolastico di via Micca a via Grosseto.
    • - prevedere la realizzazione del collegamento tra via Masaccio e viale Michelangiolo, la cui fattibilità deve essere verificata con il Comune di Prato prima della redazione del Piano Operativo, come indicato all'Art. 30;

    Per quanto riguarda invece i collegamenti ciclo-pedonali il PO dovrà prevedere:

    • - il completamento del collegamento ciclabile con il comune di Prato, situato sulla vecchia Montalese, nel tratto Pratese;
    • - un progetto di fattibilità per la realizzazione di collegamenti pedonali tra la nuova area commerciale sviluppatasi sulla nuova Montalese e l'abitato di Bagnolo;
    • - il recupero di un attraversamento preesistente sul torrente Bagnolo, all'altezza di via Pompei e la realizzazione di una pista ciclo-pedonale su via Lunga per Bagnolo, che consenta il collegamento dell'l'abitato di Santorezzo con Bagnolo e il centro commerciale.

    6. Dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e della nuove funzioni

    Il PS In coerenza con le disposizioni di cui all'Art.40, definisce il seguente dimensionamento dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni previste all'interno dell'UTOE:

    UTOE 2 – Bagnolo
    Categorie funzionali di cui all'art. 99 L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
    Dimensioni massime sostenibili - (art. 92 c. 4; Reg.Titolo V art. 5 c. 2) SUBORDINATEA CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE (Reg. Titolo V art. 5 c. 3) NON SUBORDINATE A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE
    NE-Nuova Edificazione R-Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (3) Artt. 25 c. 1; 26; 27; 64 c. 6) R-Riuso Art 64 c. 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c. 2
    a) RESIDENZIALE 4.000 8.000 12.000 x _ _ x
    b) INDUSTRIALE – ARTIGIANALE 5.000 0 5.000 _ _ _ _
    c) COMMERCIALE al dettaglio 3.000 5.000 8.000 _ _ _ _
    d) TURISTICO – RICETTIVA 1.000 1.500 2.500 3.000 _ 3.000 _
    e) DIREZIONALE e di SERVIZIO comprensiva delle attività private di servizio 1.000 1.000 2.000 _ _ _ _
    f) COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 3.000 4.000 7.000 _ _ _ _
    TOTALE 17.000 19.500 36.500 3.000 0 3.000 0

    7. Servizi, dotazioni territoriali e standard urbanistici

    Il PS in coerenza con le disposizioni dell'Art. 41, definisce i seguenti obiettivi specifici di riferimento in riferimento a Servizi e dotazioni territoriali e alla verifica della dotazione pro - capite di Standard Urbanistici per abitante esistente o da insediare) dell'UTOE:

    UTOE 2 - Bagnolo
    Abitanti al 31 Dicembre 2016 n. 2.950

    Obiettivi del P.S. per gli standard Urbanistici

    STANDARD URBANISTICI ESISTENTI al 31/12/2016
    Istruzione Attrezzature Verde parcheggi TOTALE
    mq mq mq mq mq
    9.820 9.970 32.530 9.160 61.480
    OBIETTIVI DEL P.S. PER GLI STANDARD URBANISTICI
    Istruzione Attrezzature Verde parcheggi Valore tendenziale minimo Valore tendenziale massimo
    mq mq mq mq mq mq
    + ++ + = 64.000 98.000
    (=) Mantenimento e consolidamento di quelli e esistenti
    (+) Potenziamento e nuovo insediamento rispetto agli esistenti
  • - Potenziamento degli spazi a verde pubblico e dei parcheggi, sopratutto complementari ai presidi esistenti
  • - Potenziamento delle attrezzature collettive
  • - Potenziamento delle attrezzature scolastiche
  • Art.44 UTOE n.3 OSTE

    1. Descrizione di sintesi

    Si tratta dell'insediamento di Oste, generato dallo sviluppo industriale degli anni Sessanta, e costituito da un ambito residenziale relativamente ristretto e denso, la frazione di Oste, e dall'insediamento industriale che stringe l'abitato tra i fossi Funandola e Meldancione, e che si espande nell'area compresa tra la via Pistoiese e la Nuova Montalese.

    La frazione è nata in pochi anni (1962 - 1969) sotto la pressione demografica della forte immigrazione generata al boom economico. Nonostante sia stata costruita in una campagna aperta, ha ricevuto un impianto fortemente urbano, sulla scorta del disegno contenuto nel piano regolatore del 1960. Esso prevedeva una zona mista residenziale e produttiva nel rettangolo delimitato ad Est dal fosso Meldancione, a sud dalla Pistoiese, ad ovest dal prolungamento di via Scarpettini che doveva passare l'Agna, ed a Nord da via Scarpettini. Nei fatti, in questa zona si sono insediate fabbriche di dimensioni superiori a quelle consuete per le zone miste, per cui nel quadrilatero iniziale si sono fortemente differenziate tre zone: una prevalentemente residenziale ad alta densità, nel rettangolo via Scarpettini - via Oste - via Pistoiese - vie Gramsci, Lanciotto e Battisti; una esclusivamente produttiva, ad alta densità, tra via Oste ed il fosso Merdancione; ed una mista, tra via del Pantano ed il fosso Funandola.

    L'insediamento è nato senza una programmazione urbanistica, in un'area di naturale ristagno delle acque, denominata appunto Pantano, e senza alcuna salvaguardia della sistemazione agraria precedente. Morfologicamente, l'abitato vero e proprio di Oste e la zona industriale costruita in destra idrografica del Meldancione si trovano in una sorta di cassa d'espansione naturale, ricompresa appunto tra i fossi Meldancione e Funandola, area che sarebbe stato opportuno destinare per intero all'abitato, con fasce di rispetto create lungo l'argine dei due fossi.

    L'abitato di Oste è l'area che presenta le maggiori criticità ambientali dell'intero territorio comunale, e pertanto dovrà essere migliorata l'attuale situazione urbana, individuando un ambito residenziale di dimensioni tali da consentire la formazione di una cintura di verde e servizi attorno ad esso ed allontanando per quanto possibile le industrie presenti nel centro abitato; la riduzione del rischio idraulico, fortemente presente nella UTOE, dovrà essere perseguita attraverso l'individuazione di adeguati interventi strutturali.

    2. Le strategie dello sviluppo sostenibile individuate dal PS per l'UTOE 3 sono perseguite ed attuate dai successivi atti di governo del territorio, ed in primo luogo dal Piano Operativo, in conformità ai dimensionamenti di seguito indicati, alla disciplina statutaria ed agli obiettivi specifici ed agli indirizzi di seguito elencati in riferimento al territorio rurale ed al territorio urbanizzato alle infrastrutture e i servizi.

    3. Obiettivi specifici ed Indirizzi del PS nel territorio rurale della UTOE3, sono:

    • - mitigare le condizioni di rischio idraulico, attraverso il contenimento dell'impermeabilizzazione del suolo, la manutenzione dei corsi d'acqua e delle opere idrauliche, e mediante l'individuazione degli interventi atti a contenere i fenomeni di esondazione secondo quanto previsto all'Art.33.
    • - prevedere l'attuazione del progetto di bonifica della Area dell'Ex Tiro a volo, in loc. Santorezzo, con destinazione ad impianti sportivi, per l'area ad est dell'edificio denominato l'Olmo, ed a vivaio, (specificatamente destinato a vasetteria), per le aree contaminate poste ad ovest del fabbricato, come indicato all'Art. 39 delle presenti NTA e stabilito in sede di conferenza di Copianificazione;
    • - il recupero e la riutilizzazione delle aree agricole periurbane, aventi la funzione di garantire la continuità, ambientale e paesaggistica con il territorio rurale, mediante il potenziamento delle attività sportivo ricreative esistenti, in particolare maneggi, in loc. Cafaggio.
    • - la tutela e la riqualificazione della continuità ecologica costituita dal torrente Agna mediante il recupero degli argini e delle aree limitrofe, la ricostituzione della vegetazione ripariale, al fine di assicurare il mantenimento degli equilibri idrogeologici e lo sviluppo di un parco lineare a presidio e conservazione delle dinamiche ecosistemiche, potenziando al contempo la fruizione. Il PO dovrà individuare le aree da destinare a parco fluviale e individuare i collegamenti con le attrezzature sportive esistenti, in linea con quanto indicato all'Art. 36 Parco dell'Agna;

    4. Obiettivi specifici ed Indirizzi del PS nel territorio urbanizzato della UTOE 3:

    • - creare una centralità urbana, nell'area della cosiddetta Fabbrica Rossa di Oste, attraverso interventi di rigenerazione urbana, mettendo in connessione gli spazi pubblici esistenti, potenziandoli con la creazione di aree a verde e parcheggi nonché servizi di quartiere. Gli interventi dovranno avere l'obiettivo di mettere di nuovo in relazione visiva e fruitiva, l'abitato con il fosso Meldancione.
    • - prevedere la rigenerazione urbana delle aree, immobili e spazi degradati, abbandonati e defunzionalizzati presenti nella UTOE, con la finalità di innalzare i livelli di qualità architettonica e di efficienza dello spazio costruito in rapporto a quello aperto, favorire la riqualificazione dei margini urbani in rapporto al territorio rurale, potenziare l'offerta di edilizia sociale e incrementare la dotazione degli spazi pubblici perseguendo un disegno unitario delle aree a standard, secondo le linee indicate agli artt 35 e 37;
    • - potenziare e riqualificare la via Oste quale asse commerciale naturale di servizio alla frazione. Il PO potrà contenere un apposito masterplan che includa sia i servizi esistenti che quelli derivanti dagli interventi di rigenerazione urbana previsti;;
    • - legare gli interventi di nuova edificazione, ai progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana, al potenziamento degli interventi di edilizia sociale e alla realizzazione e qualificazione dei servizi;
    • - il PO, dovrà operare per la riqualificazione degli assi del commercio, finalizzata ad elevare la qualità e l'attrattività delle attività commerciali poste lungo le vie Scarpettini e Milano, come indicato all'Art. 37.
    • - potenziare i servizi sportivi esistenti mediante l'ampliamento dell'impianto di via Oglio:
    • - prevedere specifiche norme riguardanti gli isolati residenziali e le residenze isolate, presenti all'interno dei tessuti produttivi, e in particolare:
      • - per le residenze isolate il PO dovrà incentivare il cambio di destinazione verso usi compatibili con la destinazione produttiva (uffici servizi) e consentire solo interventi funzionali ad evitare l'allontanamento delle famiglie esistenti;
      • - per gli isolati residenziali il PO dovrà prevedere una disciplina che eviti l'insediamento di nuovi edifici residenziali;
      • - dovranno essere individuati percorsi che colleghino in sicurezza suddetti isolati con i servizi, le aree verdi della piana e i centri abitati più vicini.

    5. Il PS definisce i seguenti Obiettivi specifici ed Indirizzi in riferimento alla rete Infrastrutturale e viaria dell'UTOE - OSTE che costituiscono quadro di riferimento generale e strategico.

    Per quanto riguarda i nuovi collegamenti il PO dovrà:

    • - verificare la fattibilità del progetto di un nuovo ponte di attraversamento dell'Agna, che colleghi via Puccini, posta nella zona industriale di Oste, con l'area produttiva di Montale, all'altezza di via Taliercio
    • - prevedere la realizzazione di una nuova viabilità, alternativa alla via Scarpettini, di servizio al nuovo insediamento produttivo programmato a sud di via Palermo, come concordato in sede di Copianificazione 4/7/2017;
    • - dare impulso alla realizzazione, all'interno dell'insediamento industriale di Oste, nella parte orientale a confine con il Comune di Prato, del collegamento con la seconda tangenziale, attraverso la realizzazione dell'innesto di via della Lame con la rotonda esistente;
    • - programmare la realizzazione di una viabilità parallela a via Puccini, con relativi spazi a parcheggio, da realizzare a servizio del campo sportivo di Oste, nell'ambito del progetto di potenziamento del polo sportivo;
    • - prevedere il collegamento tra via Roma e via Parugiano mediante prolungamento di via Pola;
    • - prevedere il collegamento tra via XXV Aprile e via dei Mille;

    Per quanto riguarda invece gli adeguamenti di viabilità esistenti sono prioritari per il PO, i seguenti interventi:

    • - completare la messa in sicurezza di via Scarpettini con la realizzazione di una rotonda tra via Scarpettini e via Palermo, che serva anche come viabilità di accesso al futuro cimitero comunale, come indicato all'Art. 39 delle presenti NTA e stabilito in sede di conferenza di Copianificazione;
    • - il ripristino e adeguamento, in area industriale, della vecchia via vicinale denominata via Pericolo, posta tra via Roma e via Napoli;
    • - verificare l'opportunità, una volta realizzato il ponte di collegamento tra via Prato e via Napoli, di un percorso alternativo alla via Milano, da realizzare anche mediante l'adeguamento della viabilità esistente;

    Per quanto riguarda invece i collegamenti ciclo-pedonali il PO dovrà:

    • - individuare, attraverso l'elaborazione di uno specifico masterplan, riguardante la "rete delle connessioni verdi", di cui all'Art.36, una rete di collegamenti pedonali e ciclabili, che attraverso il recupero degli argini dei fossi Funandola e Meldancione, metta in collegamento l'abitato con le aree agricole della Piana; si punta in modo particolare a connettere l'abitato sia con le aree agricole periurbane, sia con il complesso sportivo di piazza Oglio, utilizzando gli argini dell'Agna, sia con gli abitati di Montemurlo e Bagnolo;
    • - prevedere la possibilità, da verificare con Montale, di realizzare un collegamento pedonale all'altezza di via Popolesco nell'ambito del progetto del Parco lineare sull'Agna di cui all'Art.. 36

    Inoltre il PO dovrà promuovere forme integrate di gestione delle reti di servizi pubblici, con particolare riferimento al ciclo delle acque, ai rifiuti e all'energia. A questo scopo diventa fondamentale attuare le previsioni dell'Accordo Di Programma per la tutela delle risorse idriche e la riorganizzazione delle reti fognarie del distretto industriale

    6. Dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e della nuove funzioni

    6.1 Il PS In coerenza con le disposizioni di cui all'Art. 40 della disciplina generale di Piano definisce il seguente dimensionamento dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni previste all'interno dell'UTOE:

    UTOE 3 – Oste
    Categorie funzionali di cui all'art. 99 L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
    Dimensioni massime sostenibili - (art. 92 c. 4; Reg.Titolo V art. 5 c. 2) SUBORDINATEA CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE (Reg. Titolo V art. 5 c. 3) NON SUBORDINATE A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE
    NE-Nuova Edificazione R-Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (3) Artt. 25 c. 1; 26; 27; 64 c. 6) R-Riuso Art 64 c. 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c. 2
    a) RESIDENZIALE 8.000 50.000 58.000 x _ _ x
    b) INDUSTRIALE – ARTIGIANALE 112.000 0 112.000 20.000 _ 20.000 _
    c) COMMERCIALE al dettaglio 4.000 19.000 23.000 _ _ _ _
    d) TURISTICO – RICETTIVA 2.000 5.000 7.000 400 _ 400 _
    e) DIREZIONALE e di SERVIZIO comprensiva delle attività private di servizio 2.000 7.000 9.000 4000* _ 4.000 _
    f) COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 5.000 6.000 11.000 _ _ _ _
    TOTALE 133.000 87.000 220.000 24.400 0 24.400 0

    * i 4000 mq di SE sono destinati a impianti sportivi privati

    6.2 Per quanto riguarda la SE Produttiva massima di nuova edificazione, corrispondente a 112.000 mq, il PO può consentire che una quantità non superiore al 20% della SE complessiva venga destinata a funzioni che comprendono la Logistica e i depositi.

    7. Servizi, dotazioni territoriali e standard urbanistici

    Il PS, in coerenza con le disposizioni dell'Art. 41, definisce i seguenti obiettivi specifici di riferimento in riferimento a Servizi e dotazioni territoriali e alla verifica della dotazione pro - capite di Standard Urbanistici per abitante esistente o da insediare) dell'UTOE:

    UTOE 3 - Oste
    Abitanti al 31 Dicembre 2016 n. 4740

    Obiettivi del P.S. per gli standard Urbanistici

    STANDARD URBANISTICI ESISTENTI al 31/12/2016
    Istruzione Attrezzature Verde parcheggi TOTALE
    mq mq mq mq mq
    23.800 44.320 100.410 41020 209.550
    OBIETTIVI DEL P.S. PER GLI STANDARD URBANISTICI
    Istruzione Attrezzature Verde parcheggi Valore tendenziale minimo Valore tendenziale massimo
    mq mq mq mq mq mq
    + = = = 210.000 220.000
    (=) Mantenimento e consolidamento di quelli e esistenti
    (+) Potenziamento e nuovo insediamento rispetto agli esistenti Potenziamento della scuola materna di via Venezia, destinando l'attuale edificio scolastico situato nella piazza centrale a servizi per la prima infanzia; Realizzazione del nuovo cimitero nelle aree di proprietà comunale; Potenziamento degli spazi destinati all'attuale liceo artistico anche mediante riuso di edifici esistenti.

    Art.45 UTOE n.4 MONTEFERRATO

    A. Descrizione di sintesi

    Si tratta dell'intero territorio comunale ricadente all'interno dell'Area di Salvaguardia Naturale del Monteferrato e costituisce parte del sistema territoriale individuato dal PTC e denominato "Val di Bisenzio e Monteferrato". Comprende un'area di alto valore ambientale, che dal '96 è stata oggetto non solo di una pianificazione coordinata tra i Comuni di Prato, Montemurlo, Vaiano e la Provincia, ma anche di una apposita gestione fra i suddetti enti, di cui Montemurlo costituiva il comune capofila. L'intera area è stata oggetto del Piano paesistico approvato con DCR "67/1996".

    Con l'approvazione della normativa regionale che ha abolito le ANPIL, si è ritenuto necessario conservare comunque il patrimonio normativo ed identitario costruito con le pianificazioni precedenti, classificando l'area in oggetto, come Area di salvaguardia ambientale del Monteferrato, adattandone il perimetro al nuovo ruolo di collegamento tra le UTOE, attribuito all'ambito "Area della piana agricola ".

    L'Utoe si caratterizza come un paesaggio collinare tipicamente toscano, ricco di testimonianze storiche e culturali legate ai cicli produttivi della terra e intrecciate a elementi naturalistici di valore, a emergenze di carattere storico, artistico e a numerose architetture rurali di notevole bellezza.

    L'area presenta estese aree boscate di notevole valore naturalistico come i faggi di Iavello a Nord, le faggete abissali di Reticaia lungo l'Agna e i pini marittimi sul Monteferrato.

    Gli affioramenti ofiolitici costituiti da serpentiti e gabbri, caratterizzano sia fisicamante che simbolicamente l'intera area.

    Le rocce verdi del Monteferrato, conosciuto come marmo verde, e usato sin dal 1200 e per tutto l'Ottocento per importanti opere architettoniche, ha caratterizzato anche la flora dell'area.

    Il resto dell'area è occupata da aree coltivate caratterizzate dalla presenza e diffusione delle consociazioni più tipiche del paesaggio collinare toscano (vite e olivo), seminativo vitato e/o olivato e delle sistemazioni idraulico-agrarie storiche (terrazzamenti, ciglionamenti, ecc.).

    L'area del Monteferrato e parte dei faggi di Iavello ricadono nel sito d'Interesse Comunitario n° 41, "Monteferrato e Monte Javello"

    Quelle dell'UTOE 4 sono aree collinari ben accessibili dagli insediamenti di Montemurlo, Mulino e Bagnolo, che svolgono importanti funzioni per la qualità della vita in questi abitati, sia come riserva di aree di libera fruizione ben esposte e prive di inquinamenti, sia per la localizzazione di attività di rilevante interesse pubblico. Elemento identitario del Comune e ricompreso all'interno dell'UTOE, è senza dubbio il colle di Rocca con il suo antico borgo, di eccezionale valore storico ed ambientale.

    B) Obiettivi specifici e indirizzi del PS nel territorio rurale della UTOE 4 sono:

    • - l'individuazione, tenendo a riferimento il piano paesistico del Monteferrato approvato con DCR 67/1996:
      • - delle aree che assumono particolare carattere scientifico per rilevanza e rarità, prevedendo la massima tutela delle risorse, ancora presenti, tramite un'appropriata disciplina, che ne garantisca usi compatibili con le caratteristiche che le rendono patrimonio di interesse pubblico e garantendo comunque la loro manutenzione;
      • - delle aree di particolare valore paesaggistico caratterizzate da paesaggi agrari tradizionali, al fine di garantire una disciplina di tutela e di conservazione attiva dei medesimi. Gli interventi da realizzare sia da parte degli imprenditori agricoli che da soggetti diversi, devono prevedere opere di sistemazione ambientale e di presidio per la ricostituzione della sistemazioni agrarie storiche.
    • - Il PO inoltre dovrà:
      • - dettagliare gli usi compatibili e le modalità degli interventi sugli edifici esistenti ed in particolare prevedere norme di tutela per gli edifici di rilevante valore testimoniale; l'uso residenziale potrà essere ammissibile solo se assicura la manutenzione dell'intorno ambientale, non reca nocumento alla conservazione dei valori rilevanti dei beni soggetti a cambiamento di destinazione d'uso e non confligge con le attività agricole necessarie per il mantenimento delle coltivazioni;
      • - non consentire la realizzazione di nuovi edifici anche rurali con funzione abitativa; nuovi annessi agricoli potranno essere ammessi, se è provata l'impossibilità di recupero gli edifici esistenti, o se gli stessi non hanno le caratteristiche tipologiche e dimensionali necessarie.
      • - disciplinare la realizzazione, anche tramite il ricorso ad appositi regolamenti d'uso, degli annessi precari, sia ad opera degli operatori agricoli professionali che di quelli amatoriali, regolamentando in modo appropriato la conduzione dei fondi agricoli minori;
      • - prevedere, attraverso una specifica disciplina, la riqualificazione delle aree rurali degradate, caratterizzate da un economia agricola marginale, dove la notevole parcellizzazione della proprietà ha cambiato il paesaggio agrario innescando un processo di degrado dovuto alla proliferazione di colture ed usi promiscui completamente scollegate fra loro.

    Per quanto riguarda il potenziamento dell'attrattività ricettiva e ricreativa dell'area collinare, il PO in linea con quanto indicato al precedente art 36, relativamente ai Progetti prioritari di recupero paesaggistico-ambientale, dovrà:

    • - prevedere una disciplina finalizzata alla creazione di un sistema ricettivo - ricreativo, sia con il riuso del patrimonio edilizio esistente e sia mediante l'individuazione di aree e percorsi che consentano di fruire del verde del Monteferrato; a questo scopo il PO potrà elaborare progetti di recupero e realizzazione di attrezzature ricettive nell'area di Casa Cave e Campo Solare, come indicato all'Art. 39 delle presenti NTA e stabilito in sede di conferenza di Copianificazione del 4 luglio 2017;
    • - individuare spazi, edifici e percorsi utili per attivare iniziative per l'educazione ambientale, allo scopo di stimolare l'assunzione di responsabilità per la tutela delle risorse naturali e la condivisione delle azioni e dei comportamenti necessari per assicurare lo sviluppo sostenibile del territorio.

    C) Il PS definisce i seguenti Obiettivi specifici e indirizzi in riferimento alla rete Infrastrutturale e viaria dell'UTOE- Monteferrato, che costituiscono quadro di riferimento generale e strategico per il PO che dovrà:

    • - dare attuazione, ai fini della fruizione turistica ricettiva dell'area di salvaguardia ambientale del Monteferrato, al progetto di valorizzazione riguardante l'asse di casa Cave, che prevede la creazione di una connessione tra il centro visite del Borghetto di Bagnolo, l'area verde del lago di Bagnolo, l'area attrezzata e ricettiva del Campo solare e l'edificio di "casa Cave", di proprietà comunale di cui all'Art. 39;
    • - prevedere il recupero e il potenziamento della viabilità rurale posta ad est del torrente Bagnolo, parallela alla via Riva, finalizzata al collegamento con la viabilità che porta alla ex discarica delle Volpaie.
    • - recuperare il collegamento carrabile tra Sasso Nero e Albiano, che attraversa il Podere la Costa;
    • - potenziare il collegamento carrabile tra podere la Scala e podere Scalette, per ottenere una viabilità alternativa per Cicignano, dove si trova la residenza sanitaria RSA.

    D) Dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e della nuove funzioni

    Il PS in coerenza con le disposizioni di cui all'Art. 40 delle presenti NTA, definisce il seguente dimensionamento dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni previste all'interno dell'UTOE:

    UTOE 4 – Monteferrato
    Categorie funzionali di cui all'art. 99 L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
    Dimensioni massime sostenibili - (art. 92 c. 4; Reg.Titolo V art. 5 c. 2) SUBORDINATEA CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE (Reg. Titolo V art. 5 c. 3) NON SUBORDINATE A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE
    NE-Nuova Edificazione R-Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (3) Artt. 25 c. 1; 26; 27; 64 c. 6) R-Riuso Art 64 c. 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c. 2
    a) RESIDENZIALE _ _ _ x _ _ x
    b) INDUSTRIALE – ARTIGIANALE _ _ _ _ _ _ _
    c) COMMERCIALE al dettaglio _ _ _ 350 _ 350 _
    d) TURISTICO – RICETTIVA _ _ _ 1700* _ 1.700 _
    e) DIREZIONALE e di SERVIZIO comprensiva delle attività private di servizio _ _ _ _ _ _ _
    f) COMMERCIALE all'ingrosso e depositi _ _ _ _ _ _ _
    TOTALE 0 0 0 2.050 0 2.050 0

    * i 1700 mq di SE sono destinati al progetto di recupero di Casa Cave, che comprende la realizzazione di un campeggio.

    7. Servizi, dotazioni territoriali e standard urbanistici

    Il PS, in coerenza con le disposizioni dell'Art. 41, definisce i seguenti obiettivi specifici di riferimento in riferimento a Servizi e dotazioni territoriali e alla verifica della dotazione pro - capite di Standard Urbanistici per abitante esistente o da insediare) dell'UTOE:

    UTOE 4 - Monteferrato
    Abitanti al 31 Dicembre 2016 n. 570

    Obiettivi del P.S. per gli standard Urbanistici

    STANDARD URBANISTICI ESISTENTI al 31/12/2016
    Istruzione Attrezzature Verde parcheggi TOTALE
    mq mq mq mq mq
    _ 20.140 3.100 4.360 27.600
    OBIETTIVI DEL P.S. PER GLI STANDARD URBANISTICI
    Istruzione Attrezzature Verde parcheggi Valore tendenziale minimo Valore tendenziale massimo
    mq mq mq mq mq mq
    = + = = 28.000 30.000
    (=) Mantenimento e consolidamento di quelli e esistenti
    +) Potenziamento e nuovo insediamento rispetto agli esistenti Recupero del complesso di casa Cave a destinazione didattico ricettiva

    Art.46 Quadro riassuntivo del dimensionamento a livello comunale

    1. Le dimensioni massime ammissibili, espresse in SE - superficie edificabile, per i nuovi insediamenti e le nuove funzioni complessivamente previste a livello comunale all'interno e all'esterno del territorio urbanizzato, sono indicati nella seguente tabella:

    All'interno del T.U. All'esterno del T.U.
    categorie funzionali NE Riuso Tot TU NE Riuso Tot CCP Totale complessivo
    a) RESIDENZIALE 42.000 97.000 139.000 0 0 0 139.000
    b) INDUSTRIALE – ARTIGIANALE 117.000 0 117.000 20.000 0 20.000 137.000
    c) COMMERCIALE al dettaglio 13.000 33.000 46.000 350 0 350 46.350
    d) TURISTICO – RICETTIVA 5000 9.000 14.000 5.600 0 5.600 19.600
    e) DIREZIONALE e di SERVIZIO 4.500 11.500 16.000 6.000 0 6.000 22.000
    f) COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 10.000 14.000 24.000 0 0 0 24.000
    TOTALE 191.500 164.500 356.000 31.950 0 31.950 387.950

    2. In relazione ai dati della tabella precedente si precisa che essi includono il dimensionamento di piani e di altri strumenti attuativi del previgente PRG e del Primo RU, convenzionati e tutt'ora in vigore.

    Si evidenzia inoltre che:

    • - il PS non prevede sul territorio comunale nuove grandi strutture di vendita. L'eventuale realizzazione di aggregazioni di medie strutture di vendita potrà avvenire prioritariamente attraverso operazioni di riconversione/sostituzione degli edifici produttivi esistenti o potenziamento dei poli commerciali esistenti, previa verifica di sostenibilità ai sensi dell'Art. 26 della Lr 65/2014.
    • - la destinazione turistico ricettiva non include le superfici destinate ad attività agrituristiche e alle strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione.
    Abitanti al 31 Dicembre 2016 Totali 18.610
    Standard esistenti al 31/12/2016 Standard da DM 1444/1968 (18 mq/ab) Standard obiettivo di qualità (30 mq/ab)
    mq Mq/ab Mq /ab Mq /ab
    Aree per istruzione 56.200 3 4,50 4,50
    Attrezzature collettive 100.570 5 2 4
    Verde attrezzato 261.500 14 9 18
    Aree per parcheggi 74.570 4 2,50 3,5
    Totale 492.840 26,00 18,00 30,00

    3. In relazione alla tabella precedente si precisa che:

    • - nella prima colonna sono riportate le superfici di spazi ed attrezzature pubbliche complessivamente esistenti nel territorio comunale
    • - nella seconda colonna sono riportati gli standard conseguiti in relazione agli abitanti residenti al 31 dicembre 2016
    • - nella terza colonna sono riportati gli standard minimi previsti dal decreto 1444/1968;
    • - nella quarta colonna sono riportati gli standard minimi previsti dal PS come obiettivo di qualità come indicato all'Art. 41.