Comune di Montemurlo

Schede normative e di indirizzo progettuale AR

AR 12 UTOE 1- Area di Riqualificazione - Via Vittorio Alfieri

AREA DI INTERVENTO mq 2071
DIMENSIONAMENTO Sostituzione dell'edificio produttivo e recupero degli edifici residenziali nel rispetto dei seguenti parametri urbanistici:
SUL max mq 1800
Sc max mq 750
H max pari a quella dell'edificio residenziale più alto all'interno dell'area d'intervento
Tipologia: linea, schiera, palazzina.
Parcheggi privati secondo quanto previsto all'art. 13 delle NTA.
Sono ammessi parcheggi interrati da realizzare anche fuori dalla sagoma dell'edificio a condizione che siano verificate le seguenti condizioni:
- almeno il 25% dell'area deve essere permeabile;
- nell'interrato non sono ammesse destinazioni diverse dalle autorimesse e relativi spazi di manovra in misura superiore al 15% dell'intero interrato.
DESTINAZIONI D'USO Residenza, uffici, commercio nelle percentuali previste nel sottosistema di appartenenza.
DISPOSIZIONI PARTICOLARI Nella progettazione e realizzazione del nuovo edificio residenziale dovrà essere rispettato quanto previsto all'art. 145 - "Prescrizioni ambientali" lett. b), f), h), j), k).
OPERE O ATTREZZATURE PUBBLICHE Realizzazione e cessione di parcheggio pubblico lungo Via del Giglio di almeno 435 mq e percorso di pedonale di collegamento con il parcheggio della banca retrostante.
MODALITÀ DI ATTUAZIONE Intervento diretto convenzionato, previa approvazione di progetto unitario.
NORMATIVA VALIDA PRIMA DELL'ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO Sull'edificio produttivo è ammessa la manutenzione ordinaria, straordinaria e ristrutturazione Rs1. Non sono ammessi i frazionamenti.
FATTIBILITÀ La realizzazione dell'intervento è soggetta al rispetto di quanto disposto dalla "Tabella 1 - Classificazione di fattibilità relativa agli interventi di maggior incidenza sul terreno per ciascuna zona urbanistica" della Relazione geologica e dagli art. 37, 38 e 39 delle NTA, secondo le seguenti indicazioni:
Fattibilità Geomorfologica Fattibilità idraulica Fattibiltà sismica
Classi di pericolosità Classi di pericolosità
(le sigle Pi3 e Pi4 si riferiscono alla pericolosità Elevata e Molto Elevata del PAI)
Classi di pericolosità
G1 G2 G3 G4 Collina e Pianura Tr>500
I1
Tr 200÷500
I2
Tr 30÷200
I3
Tr < 30
I4+Pi3
e battente TR200 < 50cm
Tr < 30
I4 + Pi4 e I4+Pi3
con battente TR200 > 50cm
S1 S3
F1g           F4.1i       F2s
- F1g fattibilità senza particolari limitazioni.
- F2s fattibilità sismica locale con normali vincoli.
- F4.1i fattibilità limitata.

Le zone risultano soggette a rischio residuo per allagamenti da eventi di pioggia con ritorno duecentennale: l'esecuzione degli interventi previsti è condizionata alla contemporanea realizzazione degli interventi in loco di autosicurezza.
Possono essere previsti interventi per i quali venga dimostrato che la loro natura è tale da non determinare pericolo per persone e beni e da non aumentare la pericolosità nelle aree limitrofe. Della sussistenza di tali condizioni deve essere dato atto el titolo abilitativo. Le quote di sicurezza di accesso ai parcheggi interrati e del solaio dei piani terreni devono essere definite in riferimento al battente idrico rilevato, causato da piogge duecentennali, con un franco di sicurezza di almeno 30 centimetri.
Ai sensi dell'art. 3.2.2.1 comma "f" del Regolamento 53R, di attuazione dell'articolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 in materia di indagini geologiche, le dichiarazioni di abitabilità degli edifici sono subordinate alla certificazione dell'avvenuta messa in sicurezza conseguente la realizzazione e il collaudo delle opere idrauliche accompagnata dalla delimitazione delle aree risultanti in sicurezza.
Oltre agli interventi di messa in sicurezza, allo scopo di compensare i volumi d'acqua delle nuove impermeabilizzazioni, il sistema di drenaggio degli interventi previsti deve prevedere adeguati volumi d'invaso e uno scarico regolato in modo da garantire che la portata defluente dopo gli interventi sia pari a quella prima degli interventi. Le modalità di stoccaggio provvisorio possono essere vasche ad hoc, aree a verde ribassate, fosse e collettori fognari. Le acque meteoriche dovranno essere immesse nel reticolo idrografico superficiale o in pubblica fognatura tramite una bocca tarata opportunamente dimensionata.
Estratto in scala 1:1000 della AR 12
AR 12 - Estratto scala 1:1000
Legenda