Comune di Montemurlo

Schede normative e di indirizzo progettuale AR

AR 13 UTOE 1- Area di Riqualificazione - Via del Lavoro - Via Mazzini

AREA DI INTERVENTO mq 4198
OBIETTIVI Riqualificazione dell'area mantenendo per quanto possibile il carattere peculiare di area occupata da manufatti produttivi.
Recupero e rafforzamento della funzione residenziale.
DIMENSIONAMENTO L'intervento si suddivide in 5 Unità Minime di Intervento cosi dimensionate:
UMI 1
Sostituzione edificio produttivo nel rispetto dei seguenti parametri:
SUL max 400 mq
Sc = 250 mq
H max 7.20 ml
Tipologia: linea, palazzina, schiera.
Le aree di pertinenza degli edifici prospicienti lo Stregale devono essere trattate a verde privato.
Deve essere garantita la dotazione minima di parcheggi privati nella quantità prevista all'art. 13 delle NTA.
Sono ammessi parcheggi interrati a condizione che sia garantita almeno il 25% di area permeabile.
UMI 2
SUL max 400 mq
Sc = 150 mq
H max 10 ml
Tipologia: linea, palazzina, schiera.
Deve essere garantita la dotazione minima di parcheggi privati nella quantità prevista all'art. 13 delle NTA.
Sono ammessi parcheggi interrati a condizione che sia garantita almeno il 25% di area permeabile.
UMI 3 e 4
Recupero dei manufatti produttivi a destinazioni compatibili con il sottosistema di riferimento.
Gli interventi di recupero possono comprendere anche operazioni di parziale demolizione; la SUL demolita può essere recuperata all'interno dei volumi esistenti se l'altezza lo consente.
UMI 5
Recupero dei manufatti produttivi a destinazioni compatibili con il sottosistema di riferimento.
Gli interventi di recupero devono prevedere la demolizione della porzione di edificio posto lungo il fosso Stregale in modo da ottenere edifici di una profondità massima di 15 ml.
La SUL demolita può essere recuperata all'interno del volume rimanente se l'altezza lo consente.
UMI 3, 4 e 5: Dotazione di parcheggi privati
L'ammissibilità degli interventi che comportino l'aumento del carico urbanistico, derivante da cambiamento di destinazione d'uso o da incremento del numero di unità immobiliari, è subordinato al soddisfacimento della dotazione di parcheggi nelle quantità di 1 mq ogni 10 mc di costruzione o nella misura minima di un posto macchina per ogni unità abitativa. Qualora il cambio di destinazione non incrementi il numero di unità immobiliari e la destinazione finale sia residenziale, è consentita la deroga alle disposizioni di cui al precedente comma.
DESTINAZIONI D'USO Residenza, uffici, servizi e commercio nelle percentuali previste nel sottosistema di appartenenza.
DISPOSIZIONI PARTICOLARI UMI 1 e 2:
Nella realizzazione dei nuovi edifici devono essere rispettati gli allineamenti previsti nella presente scheda.
UMI 3, 4 e 5:
Gli interventi di recupero devono garantire la conservazione degli elementi tipici dell'architettura industriale, quali le coperture, la serialità dei prospetti prospicenti la viabilità pubblica e le finestrature.
OPERE O ATTREZZATURE PUBBLICHE UMI 1: Realizzazione e cessione di parcheggio pubblico di almeno 170 mq .
UMI 2: Realizzazione e cessione di parcheggio pubblico con ingresso da via Del Lavoro di almeno 260 mq.
UMI 4: Realizzazione e cessione di passaggio pedonale di collegamento tra via Del Lavoro e via Cairoli di larghezza pari a ml 1.50
MODALITÀ DI ATTUAZIONE UMI 1, 2: Intervento diretto convenzionato
UMI 3, 4, 5: Intervento diretto.
NORMATIVA VALIDA PRIMA DELL'ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO Sugli edifici produttivi è ammessa la manutenzione ordinaria, straordinaria e ristrutturazione Rs1.
Non sono ammessi i frazionamenti.
FATTIBILITÀ La realizzazione dell'intervento è soggetta al rispetto di quanto disposto dalla "Tabella 1 - Classificazione di fattibilità relativa agli interventi di maggior incidenza sul terreno per ciascuna zona urbanistica" della Relazione geologica e dagli art. 37, 38 e 39 delle NTA, secondo le seguenti indicazioni:
Fattibilità Geomorfologica Fattibilità idraulica Fattibiltà sismica
Classi di pericolosità Classi di pericolosità
(le sigle Pi3 e Pi4 si riferiscono alla pericolosità Elevata e Molto Elevata del PAI)
Classi di pericolosità
G1 G2 G3 G4 Collina e Pianura Tr>500
I1
Tr 200÷500
I2
Tr 30÷200
I3
Tr < 30
I4+Pi3
e battente TR200 < 50cm
Tr < 30
I4 + Pi4 e I4+Pi3
con battente TR200 > 50cm
S1 S3
F1g           F4.1 i F4.1 i     F2s
- F1g fattibilità senza particolari limitazioni.
- F2s fattibilità sismica locale con normali vincoli.
- F4.1 i - fattibilità limitata
Le zone risultano soggette a rischio residuo per allagamenti da eventi di pioggia con ritorno duecentennale: l'esecuzione degli interventi previsti è condizionata alla contemporanea realizzazione degli interventi in loco di autosicurezza.
Possono essere previsti interventi per i quali venga dimostrato che la loro natura è tale da non determinare pericolo per persone e beni e da non aumentare la pericolosità nelle aree limitrofe. Della sussistenza di tali condizioni deve essere dato atto el titolo abilitativo.
Le quote di sicurezza di accesso ai parcheggi interrati e del solaio dei piani terreni devono essere definite in riferimento al battente idrico rilevato, causato da piogge duecentennali, con un franco di sicurezza di almeno 30 centimetri.
Ai sensi dell'art. 3.2.2.1 comma "f" del Regolamento 53R, di attuazione dell'articolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 in materia di indagini geologiche, le dichiarazioni di abitabilità degli edifici sono subordinate alla certificazione dell'avvenuta messa in sicurezza conseguente la realizzazione e il collaudo delle opere idrauliche accompagnata dalla delimitazione delle aree risultanti in sicurezza.
Oltre agli interventi di messa in sicurezza, allo scopo di compensare i volumi d'acqua delle nuove impermeabilizzazioni, il sistema di drenaggio degli interventi previsti deve prevedere adeguati volumi d'invaso e uno scarico regolato in modo da garantire che la portata defluente dopo gli interventi sia pari a quella prima degli interventi. Le modalità di stoccaggio provvisorio possono essere vasche ad hoc, aree a verde ribassate, fosse e collettori fognari. Le acque meteoriche dovranno essere immesse nel reticolo idrografico superficiale o in pubblica fognatura tramite una bocca tarata opportunamente dimensionata.
Gli interventi di ristrutturazione edilizia ricadenti in P.I.3.- area a pericolosità idraulica elevata devono rispettare quanto previsto all'art. 7 delle NTA del P.A.I.
Estratto in scala 1:1000 della AR 13
AR 13 - Estratto scala 1:1000
Legenda