Comune di Montemurlo

Schede normative e di indirizzo progettuale AR

AR 14 UTOE 1- Area di Riqualificazione - Via Genova

AREA DI INTERVENTO mq 2784
DIMENSIONAMENTO Sostituzione edifici produttivi, ivi compreso l'edificio residenziale, nel rispetto dei seguenti parametri:
Sul= 950* mq a residenza
Sc = 450 mq
H max 10,00 ml
Superficie fuori sagoma per interrati max mq 200
Tipologia: linea, schiera.
*la SUL prevista può essere aumentata nei termini di quanto previsto al comma 2 dell'Art. 22 "Residenza sociale a canone controllato" delle NTA del RU.
In alternativa è ammesso il recupero a destinazione residenziale degli edifici produttivi. Gli interventi di recupero devono prevedere la demolizione parziale degli edifici posti lungo il Meldancione in modo da garantire una fascia da destinare a verde privato della profondità di 10 ml. La SUL demolita può essere recuperata all'interno del volume rimanente se l'altezza lo consente.
Parcheggi privati nella quantità prevista all'art. 13 delle NTA.
DESTINAZIONI D'USO Residenza, esercizi commerciali di vicinato.
DISPOSIZIONI PARTICOLARI Nella progettazione e realizzazione del nuovo edificio residenziale dovrà essere rispettato quanto previsto all'art. 145 - "Prescrizioni ambientali" lett. b), f), h), j), k).
Gli interventi di recupero devono garantire la conservazione degli elementi tipici dell'architettura industriale, quali le coperture, la serialità dei prospetti prospicenti la viabilità pubblica e le finestrature.
OPERE O ATTREZZATURE PUBBLICHE In caso di sostituzione: cessione e realizzazione di una fascia di verde pubblico lungo il Meldancione per una super?cie pari a mq 760.
MODALITÀ DI ATTUAZIONE In caso di sostituzione: Intervento diretto convenzionato, previa approvazione di progetto unitario esteso all'intera area. In caso di recupero: intervento diretto.
NORMATIVA VALIDA PRIMA DELL'ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO Sugli edifici produttivi è ammessa la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Non sono ammessi i frazionamenti.
Sugli edifici residenziali sono ammessi gli interventi previsti nel sottosistema di riferimento.
FATTIBILITÀ La realizzazione dell'intervento è soggetta al rispetto di quanto disposto dalla "Tabella 1 - Classificazione di fattibilità relativa agli interventi di maggior incidenza sul terreno per ciascuna zona urbanistica" della Relazione geologica e dagli art. 37, 38 e 39 delle NTA, secondo le seguenti indicazioni:
Fattibilità Geomorfologica Fattibilità idraulica Fattibiltà sismica
Classi di pericolosità Classi di pericolosità
(le sigle Pi3 e Pi4 si riferiscono alla pericolosità Elevata e Molto Elevata del PAI)
Classi di pericolosità
G1 G2 G3 G4 Collina e Pianura Tr>500
I1
Tr 200÷500
I2
Tr 30÷200
I3
Tr < 30
I4+Pi3
e battente TR200 < 50cm
Tr < 30
I4 + Pi4 e I4+Pi3
con battente TR200 > 50cm
S1 S3
F1g           F4.1i       F2s
- F1g fattibilità senza particolari limitazioni.
- F2s fattibilità sismica locale con normali vincoli.
- F4.1i fattibilità limitata.

Le zone risultano soggette a rischio residuo per allagamenti da eventi di pioggia con ritorno duecentennale: l'esecuzione degli interventi previsti è condizionata alla contemporanea realizzazione degli interventi in loco di autosicurezza.
Possono essere previsti interventi per i quali venga dimostrato che la loro natura è tale da non determinare pericolo per persone e beni e da non aumentare la pericolosità nelle aree limitrofe. Della sussistenza di tali condizioni deve essere dato atto nel titolo abilitativo.
Le quote di sicurezza di accesso ai parcheggi interrati e del solaio dei piani terreni devono essere definite in riferimento al battente idrico rilevato, causato da piogge duecentennali, con un franco di sicurezza di almeno 30 centimetri.
Ai sensi dell'art. 3.2.2.1 comma "f " del Regolamento 53R, di attuazione dell'articolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 in materia di indagini geologiche, le dichiarazioni di abitabilità degli edifici sono subordinate alla certificazione dell'avvenuta messa in sicurezza conseguente la realizzazione e il collaudo delle opere idrauliche accompagnata dalla delimitazione delle aree risultanti in sicurezza.
Oltre agli interventi di messa in sicurezza, allo scopo di compensare i volumi d'acqua delle nuove impermeabilizzazioni, il sistema di drenaggio degli interventi previsti deve prevedere adeguati volumi d'invaso e uno scarico regolato in modo da garantire che la portata defluente dopo gli interventi sia pari a quella prima degli interventi. Le modalità di stoccaggio provvisorio possono essere vasche ad hoc, aree a verde ribassate, fosse e collettori fognari. Le acque meteoriche dovranno essere immesse nel reticolo idrografico superficiale o in pubblica fognatura tramite una bocca tarata opportunamente dimensionata.
Estratto in scala 1:1000 della AR 14
AR 14 - Estratto scala 1:1000
Legenda