Comune di Montemurlo

Schede normative e di indirizzo progettuale AR

AR 23 UTOE 3- Area di Riqualificazione - Via Rimini

AREA DI INTERVENTO mq 3289
DIMENSIONAMENTO Recupero degli edifici produttivi esistenti nel rispetto dei seguenti parametri:
SUL max mq 1350 (di cui 250 mq a destinazione commerciale)
Sc max mq 750
H max quella esistente
Parcheggi privati secondo quanto previsto all'art. 13 delle NTA.
DESTINAZIONI D'USO Residenza, commercio.
DISPOSIZIONI PARTICOLARI Gli interventi di recupero devono garantire la conservazione degli elementi tipici dell'architettura industriale, quali le coperture, la serialità dei prospetti prospicenti la viabilità pubblica e le finestrature.
OPERE O ATTREZZATURE PUBBLICHE Parcheggi pubblici e di relazione nella quantità prevista all'art. 13 delle NTA.
MODALITÀ DI ATTUAZIONE Intervento diretto.
NORMATIVA VALIDA PRIMA DELL'ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO Manutenzione ordinaria, straordinaria e ristrutturazione Rs1.
Non sono ammessi frazionamenti.
FATTIBILITÀ La realizzazione dell'intervento è soggetta al rispetto di quanto disposto dalla "Tabella 1 - Classificazione di fattibilità relativa agli interventi di maggior incidenza sul terreno per ciascuna zona urbanistica" della Relazione geologica e dagli art. 37, 38 e 39 delle NTA, secondo le seguenti indicazioni:
Fattibilità Geomorfologica Fattibilità idraulica Fattibiltà sismica
Classi di pericolosità Classi di pericolosità
(le sigle Pi3 e Pi4 si riferiscono alla pericolosità Elevata e Molto Elevata del PAI)
Classi di pericolosità
G1 G2 G3 G4 Collina e Pianura Tr>500
I1
Tr 200÷500
I2
Tr 30÷200
I3
Tr < 30
I4+Pi3
e battente TR200 < 50cm
Tr < 30
I4 + Pi4 e I4+Pi3
con battente TR200 > 50cm
S1 S3
F1g           F4.1i       F2s
- F1g fattibilità senza particolari limitazioni.
- F2s fattibilità sismica locale con normali vincoli.
- F4.1i fattibilità limitata.

Le zone risultano soggette a rischio residuo per allagamenti da eventi di pioggia con ritorno duecentennale: l'esecuzione degli interventi previsti è condizionata alla contemporanea realizzazione degli interventi in loco di autosicurezza.
Possono essere previsti interventi per i quali venga dimostrato che la loro natura è tale da non determinare pericolo per persone e beni e da non aumentare la pericolosità nelle aree limitrofe. Della sussistenza di tali condizioni deve essere dato atto nel titolo abilitativo.
La realizzazione dei piani interrati è consentita solo nelle aree allagabili per acque di transito e per accumuli con battenti fino a cm 30 secondo la carta dei battenti del Piano Strutturale.
Le quote di sicurezza di accesso ai parcheggi interrati e del solaio dei piani terreni devono essere defi nite in riferimento al battente idrico rilevato, causato da piogge duecentennali, con un franco di sicurezza di almeno 30 centimetri.
Ai sensi dell'art. 3.2.2.1 comma " f" del Regolamento 53R, di attuazione dell'articolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 in materia di indagini geologiche, le dichiarazioni di abitabilità degli edifici sono subordinate alla certificazione dell'avvenuta messa in sicurezza conseguente la realizzazione e il collaudo delle opere idrauliche accompagnata dalla delimitazione delle aree risultanti in sicurezza.
Oltre agli interventi di messa in sicurezza, allo scopo di compensare i volumi d'acqua delle nuove impermeabilizzazioni, il sistema di drenaggio degli interventi previsti deve prevedere adeguati volumi d'invaso e uno scarico regolato in modo da garantire che la portata defluente dopo gli interventi sia pari a quella prima degli interventi. Le modalità di stoccaggio provvisorio possono essere vasche ad hoc, aree a verde ribassate, fosse e collettori fognari. Le acque meteoriche dovranno essere immesse nel reticolo idrografico superficiale o in pubblica fognatura tramite una bocca tarata opportunamente dimensionata.
Estratto in scala 1:1000 della AR 22
AR 22 - Estratto scala 1:1000
Legenda