Schede Aree di Trasformazione AT

AT 20- Hotel Moderno P.za Gramsci (Piombino)

Dati di base

COMUNE: Piombino

UBICAZIONE: P.za Gramsci

UTOE: 6

PROPRIETA’: privata

DATI DIMENSIONALI:
Superficie Territoriale -----
Superficie Coperta esistente mq 80
Volume esistente mc 360

Dati progettuali

Descrizione

L’area di trasformazione è ubicata in Piazza Gramsci, cuore del centro urbano di Piombino e punto d’incontro e di aggregazione per la cittadinanza. La piazza è stata recentemente oggetto di un intervento di valorizzazione e restyling che ne ha accresciuto l’attrattività.

Il fabbricato oggetto dell’AT rappresenta la testata di un ampio isolato di matrice otto-novecentesca, posto in angolo tra Corso Italia, principale asse commerciale e pedonalizzato della città, e Via Pisacane. Attualmente è utilizzato al piano terreno per attività commerciali e al piano primo come sala ristorante dell’adiacente albergo Moderno; sotto il profilo architettonico il corpo aggiunto prospettante sulla Piazza, oggetto dell’AT, è stato pesantemente alterato da successivi interventi, di scarso valore formale, che hanno determinato l’aspetto attuale del fronte edificato.

Obiettivi e Finalità

  • - ridefinizione, sotto il profilo architettonico e formale, della testata dell’isolato che costituisce quinta urbana sulla Piazza Gramsci;
  • - accrescimento delle potenzialità ricettive e delle dotazioni di servizio della struttura alberghiera esistente.

Disposizioni generali

Si prevede la sostituzione del corpo aggiunto prospettante sulla piazza e la sua ricostruzione con realizzazione di un terzo livello da allineare con l’altezza del fabbricato adiacente di origine otto-novecentesca.

Sono prescrittive tutte le disposizioni contenute nella presente scheda.

Dovranno inoltre essere osservate le disposizioni normative generali, ove pertinenti all’intervento, di cui al Titolo II, Capo IV (regole per la tutela ambientale) e al Titolo III , Capo III (infrastrutture e dotazioni territoriali e urbane) delle NTA del RU.

Dimensionamento, parametri urbanistico-edilizi e destinazioni d'uso ammesse

Il dimensionamento dell’intervento è così previsto:

  • - SLP: 80 mq in addizione alla SLP esistente
  • - Posti letto aggiuntivi: 6

Parametri urbanistici ed edilizi:

  • - Altezza massima (Hmax): 3 livelli fuori terra e comunque fino all’altezza in gronda dell’edificio esistente.

Sono ammesse le seguenti destinazioni:

  • - commerciale (limitatamente al piano terra del fabbricato)
  • - alberghiera/ristorazione

Disposizioni normative

criteri tipo-morfologici e progettuali:

  • - il progetto dovrà presentare una soluzione che ben si armonizzi con il contesto, con particolare riferimento al fabbricato adiacente e alla piazza Gramsci antistante;
  • - potrà essere valutata la possibilità di conservare il piano terra esistente, con finitura in travertino, in analogia con il basamento presente sul fronte di Corso Italia;

qualità e caratteristiche degli spazi pubblici e collettivi:

-

requisiti funzionali:

  • -per il reperimento dei parcheggi pertinenziali, dovuti in caso di sostituzione edilizia, considerata la particolare collocazione dell’area e l’esiguità dell’intervento, potranno essere individuati fondi da destinare ad autorimessa collocati nelle vicinanze dell’AT ai sensi di quanto previsto all’art. 87 delle NTA del presente RU.

Opere e/o attrezzature pubbliche e/o d’interesse pubblico

Al fine della determinazione degli standards, l’intervento è considerato di saturazione.

In relazione alla natura ed alla collocazione dell’intervento, le dotazioni di standards pubblici (verde e parcheggi) saranno oggetto di monetizzazione da parte del soggetto attuatore.

Invarianti strutturali e Vincoli sovraordinati

L’area di trasformazione di cui trattasi non è interessata da invarianti strutturali né da vincoli sovraordinati.

Opere di tutela e valorizzazione del paesaggio

Considerata la ridotta dimensione e la scala esclusivamente architettonica dell’intervento, non si rilevano interferenze negative con il paesaggio tali da giustificare particolari azioni di tutela.

Modalità d'attuazione e condizioni alla trasformazione

Modalità di attuazione:

L’attuazione è assentibile mediante intervento diretto.

Considerata la particolare visibilità e centralità dell’area, dovranno essere sottoposte alla valutazione dei competenti uffici comunali ed alla cittadinanza, mediante attivazione di un percorso partecipato, due soluzioni alternative:

  • - la prima, secondo criteri di "mimesi", in grado di indurre una percezione sostanzialmente armonica, di completamento, dà continuità all’edificio adiacente risalente al primo Novecento, riproponendone gli elementi architettonici e decorativi (cornici marcapiano, decorazioni del sottogronda, angolari ecc.), utilizzando elementi tradizionali o consolidati ma ancora attuali, che permettono uniformità, omogeneità e rafforzamento dei rapporti esistenti fra spazi e architetture
  • - la seconda, in base a criteri di sostituzione e sovrapposizione di nuova immagine, fino alla dominanza e alla nuova riconoscibilità, si confronta con l’edificio esistente pur facendone leggere la discontinuità in termini di materiali e soluzioni costruttive, cosicchè il nuovo elemento introdotto può essere percepito di più e prima del contesto, e dunque domina (ove la sua percezione è assoluta) oppure arriva a distinguersi instaurando un rapporto gerarchico ma armonico con l’insieme.

Il percorso partecipato, da attivare ai sensi della L.R. 69/2007, sarà svolto a cura e a spese del soggetto proponente in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Condizioni alla trasformazione:

L’intervento non è assoggettato a specifiche condizioni alla trasformazione, fatto salvo quanto sopra previsto in ordine all’attivazione del percorso partecipato.

Fattibilità geologico-idraulica

Sotto l'aspetto geomorfologico, la zona ricade nella Classe di Pericolosità geomorfologica G.1 (pericolosità bassa); trattandosi di area distante da corsi d'acqua, la pericolosità idraulica risulta pari alla Classe I.1 (pericolosità bassa); rispetto alla Tutela della Risorsa idrica, la zona è inserita nella Classe 3 (Tutela elevata).

Il giudizio di Fattibilità, discendente dalle valutazioni di pericolosità sopra espresse, corrisponde, per gli aspetti geomorfologici, alla Classe F.2.g (fattibilità con normali vincoli) alla Classe F.1i (fattibilità senza particolari limitazioni) per gli aspetti idraulici e, considerando che l'intervento si inserisce in un ambito urbano servito da pubblica fognatura, alla Classe F.2t (fattibilità senza particolari limitazioni) circa la tutela della risorsa idrica.

Disciplina in caso di scadenza del quinquennio

L’intervento non è soggetto a decadenza quinquennale trattandosi di intervento di natura edilizia non soggetto a piano attuativo.

In attesa dell’attuazione dell’intervento disciplinato dalla presente scheda agli immobili e alle aree comprese nell’area di trasformazione si applica la seguente disciplina:

  • - manutenzione straordinaria.

Disciplina successiva alla realizzazione dell'intervento

Ad avvenuta ultimazione degli interventi previsti dal permesso a costruire, agli immobili compresi nella presente area di trasformazione si applica la categoria di intervento "r1" – ristrutturazione edilizia.