Schede Aree di Trasformazione AT

AT 25- L.mare Marconi (Piombino)

Dati di base

COMUNE: Piombino

UBICAZIONE: L.re Marconi - viale Michelangelo

UTOE: 6

PROPRIETA’: pubblica

DATI DIMENSIONALI:
Superficie Territoriale mq 4120
Superficie Coperta esistente mq ----
Volume esistente mc -----

Dati progettuali

Descrizione

L’area si estende tra Viale Michelangelo, L.mare Marconi e Via de Sanctis, misura circa 4100 mq ed è interamente di proprietà pubblica. Presenta una considerevole acclività, con quote altimetriche assolute s.l.m. ricomprese tra +28 e +36 metri, e costituisce un naturale punto di belvedere sul mare e l’Isola d’Elba. L’area è identificata dal P.S. d’Area come Area Critica dismessa (AC 70).

Obiettivi e Finalità

  • - riqualificazione dell’area con spazi pubblici attrezzati e dotazioni di quartiere
  • - incremento delle dotazioni di parcheggio a servizio delle abitazioni esistenti nell’ambito urbano interessato.

Disposizioni generali

Si prevede la riqualificazione complessiva dell’area da sistemare con spazi pedonali ombreggiati ed attrezzati per il godimento della vista panoramica, ed un campetto sportivo a servizio del quartiere.

Il volume ricavabile tra la quota di Viale Michelangelo e quella sottostante Viale Marconi consentirà la creazione di autorimesse private, con accesso dalla stessa via.

Sono prescrittive tutte le disposizioni contenute nella presente scheda. Dovranno inoltre essere osservate le disposizioni normative generali, ove pertinenti all’intervento, di cui al Titolo II, Capo IV (regole per la tutela ambientale) e al Titolo III , Capo III (infrastrutture e dotazioni territoriali e urbane) delle NTA del RU.

Dimensionamento, parametri urbanistico-edilizi e destinazioni d'uso ammesse

Dimensionamento dell’intervento

  • - SLP max: è data dalla superficie ricavabile a livello interrato senza alterare significativamente il profilo naturale dell’area (sezione trasversale nord/sud).

Parametri urbanistici ed edilizi:
Sono ammesse le seguenti destinazioni:

  • - spazi pubblici attrezzati
  • - autorimesse private (esclusivamente a livello interrato)

Disposizioni normative

criteri tipo-morfologici e progettuali:

  • - l’intervento dovrà presentare una progettazione ben integrata alla morfologia naturale ed al contesto paesaggistico dell’area, assecondando quanto più possibile l’altimetria naturale del terreno;

qualità e caratteristiche degli spazi pubblici e collettivi:

  • - dovranno essere assicurati punti di sosta ombreggiati con alberature ed essenze autoctone e/o pensiline, ben illuminati, dai quali sia consentita la vista panoramica;
  • - mantenimento di un campetto da gioco di quartiere;

requisiti funzionali:

  • - nella sistemazione degli spazi pubblici dovranno essere garantite adeguate condizioni di accessibilità all’area per i diversamente abili;

Opere e/o attrezzature pubbliche e/o d’interesse pubblico

  • - sistemazione degli spazi pubblici come sopra riportato.

Invarianti strutturali e Vincoli sovraordinati

L’area di trasformazione di cui trattasi non è interessata da invarianti strutturali né da vincoli sovraordinati; l’area è interessata dalla fascia di rispetto del reticolo idrografico ex R.D. n. 523/1904, così come rappresentato nella tav. 6 del presente RU.

Opere di tutela e valorizzazione del paesaggio

Sono previste le seguenti azioni di tutela e valorizzazione del paesaggio:

  • - mantenimento della morfologia e delle quote naturali del terreno
  • - impiego di alberature, siepi e masse vegetazionali tipiche della macchia mediterranea
  • - realizzazione di uno spazio di belvedere per il godimento delle vedute verso il mare e l’arcipelago.

Modalità d'attuazione e condizioni alla trasformazione

Modalità di attuazione:

Trattandosi di aree di proprietà comunale, l’attuazione dell’intervento avverrà previa definizione di procedura di evidenza pubblica per l’individuazione del soggetto attuatore.

Il Comune potrà in ogni tempo procedere all’approvazione di un progetto di opera pubblica per la sistemazione dell’area.

Condizioni alla trasformazione:

L’intervento non è assoggettato a specifiche condizioni alla trasformazione.

Fattibilità geologico-idraulica

Sotto l'aspetto geomorfologico, la zona ricade nelle Classi di Pericolosità geomorfologica G.1 (pericolosità bassa) e G.2a (pericolosità media).

Relativamente alla Tutela della Risorsa idrica, la zona è inserita nella Classe 3 (Tutela elevata).

Circa gli aspetti idraulici, l'At è prossima ad un corso d'acqua, in questo tratto storicamente tombato, già verificato e messo in sicurezza nell'ambito della LR n.50/1994: Accordo di programma per la messa in sicurezza idraulica del bacino del Fiume Cornia, approvato con D.P.G.R. n° 1209 del 30/09/1994 ed integrato con D.P.G.R. n°171 del 22/11/1996. Progetto "deviazione e regimazione dei fossi San Rocco e Campo alle Sughere".

Il giudizio di Fattibilità, discendente dalle valutazioni di pericolosità sopra espresse, corrisponde, per gli aspetti geomorfologici, alla Classe F.2.g (fattibilità con normali vincoli), così come per gli aspetti idraulici (Classe F.2.i, fattibilità con normali vincoli) e, considerando che l'intervento si inserisce in un ambito urbano servito da pubblica fognatura, alla Classe F.2t (fattibilità senza particolari limitazioni) circa la tutela della risorsa idrica.

Disciplina in caso di scadenza del quinquennio

L’intervento non è soggetto a decadenza quinquennale trattandosi di area di proprietà comunale non soggetta a piano attuativo.

Fino all’approvazione del progetto di opera pubblica o al rilascio dei titoli abilitativi edilizi alle aree comprese nella presente area di trasformazione si applica la seguente disciplina:

  • - manutenzione straordinaria.

Disciplina successiva alla realizzazione dell'intervento

Ad avvenuta ultimazione degli interventi previsti, agli immobili ed alle aree comprese nella presente area di trasformazione si applica la seguente disciplina:

  • - spazi pubblici: vedi art. 90 delle norme di R.U. per gli spazi a verde;
  • - per l’autorimessa interrata sono ammessi interventi di ristrutturazione edilizia "r1".