Schede Aree di Trasformazione AT

AT 2- Ambito retroportuale Viale R.na Margherita (Piombino)

Dati di base

COMUNE: Piombino

UBICAZIONE: Viale Regina Margherita

UTOE: 9

PROPRIETA’: privata

DATI DIMENSIONALI:
Superficie Territoriale mq. 6.820
Superficie Coperta esistente mq. 1.865
Volume esistente mc.7.740

Dati progettuali

Descrizione

L’area comprende il fronte edificato che si sviluppa tra la ferrovia e Viale Regina Margherita e si attesta alla stazione ferroviaria presso lo scalo portuale. Si tratta di un’area a sviluppo lineare, larga mediamente trenta metri, occupata da vari fabbricati ad uso produttivo/servizi alcuni dei quali in grave stato di degrado.

Obiettivi e Finalità

  • - ridefinizione dell’immagine delle aree retro portuali sotto il profilo architettonico e formale, superando le attuali condizioni di degrado e di frammentarietà;
  • - creazione di una schermatura rispetto al contesto industriale che si sviluppa a nord dell’AT;
  • - potenziamento dei servizi e delle attività marittime connesse al porto commerciale-passeggeri

Disposizioni generali

Si prevede il riordino complessivo del fronte edificato, mediante interventi di sostituzione, sopraelevazione e ampliamento, al fine di costituire una cortina edilizia caratterizzata da edifici pluripiano attestata lungo Viale Regina Margherita.

Ad esclusione degli edifici contraddistinti con le lettere F e G, oggetto di recente ristrutturazione, per gli altri fabbricati esistenti ogni intervento è subordinato alla preventiva demolizione. Le corti di pertinenza dovranno essere riqualificate e pertanto liberate da qualsiasi manufatto precario esistente.

L’assetto planivolumetrico presente nello schema grafico allegato è prescrittivo, così come tutte le disposizioni contenute nella presente scheda. Dovranno inoltre essere osservate le disposizioni normative generali, ove pertinenti all’intervento, di cui al Titolo II, Capo IV (regole per la tutela ambientale) e al Titolo III , Capo III (infrastrutture e dotazioni territoriali e urbane) delle NTA del RU.

Dimensionamento, parametri urbanistico-edilizi e destinazioni d'uso ammesse

Il dimensionamento dell’intervento è così previsto:

  1. fabbricato A: SLP max 170 mq.
  2. fabbricato B: SLP max 1.050 mq.
  3. fabbricato C: SLP max 600 mq.
  4. fabbricato D: SLP max 750 mq.
  5. fabbricato E: SLP max 960 mq.
  6. fabbricato F: SLP max 315 mq.
  7. fabbricato G: SLP max 600 mq.

La SLP max è comprensiva delle superfici esistenti.

Parametri urbanistici ed edilizi:
Altezza massima (Hmax): tre livelli fuori terra

Sono ammesse le seguenti destinazioni:

  • - commerciale di cui al punto 3.02.04 (art.17 NTA RU)
  • - servizi di cui al punto 6.02 (art. 17 NTA RU)
  • - servizi di parcheggi ed autorimesse

Disposizioni normative

criteri tipo-morfologici e progettuali:

  • - gli interventi edilizi, ancorchè attuabili separatamente, dovranno essere caratterizzati da unitarietà di linguaggio architettonico, finiture e materiali, privilegiando l’utilizzo di laterizio faccia vista, ispirandosi agli interventi di recente realizzazione presenti nell’ambito;
  • - la recinzione sul fronte strada dovrà uniformarsi alla tipologia già presente nella corte di pertinenza dell’edificio contraddistinto con la lettera F (muretto intonacato con cimasa in cotto e ringhiera metallica);
  • - le coperture dei fabbricati dovranno essere piane;

qualità e caratteristiche degli spazi pubblici e collettivi:

-

requisiti funzionali:

-

Opere e/o attrezzature pubbliche e/o d’interesse pubblico

Al fine della determinazione degli standards pubblici, l’intervento è considerato di saturazione. In relazione alla natura ed alla collocazione dell’intervento, le dotazioni di standards pubblici (verde e parcheggi) saranno oggetto di monetizzazione da parte dei soggetti attuatori in sede di rilascio del permesso di costruire.

Invarianti strutturali e Vincoli sovraordinati

L’AT non è interessata da invarianti strutturali; l’area è interessata:

  • - dal vincolo paesaggistico di cui alla lettera a), comma 1, art. 142 D.Lgs. 42/2004 (aree tutelate per legge);
  • - dalla fascia di rispetto della linea ferroviaria ex DPR n. 753 dell’11.07.1980;
  • - dal corridoio infrastrutturale di cui all’art. 89 delle NTA del presente RU.

Dette aree sono rappresentate nelle tavole 5 e 6 del presente RU.

Opere di tutela e valorizzazione del paesaggio

Considerata la natura dell’intervento di riqualificazione e la sua collocazione, non si rilevano interferenze negative con il paesaggio tali da giustificare particolari azioni di tutela.

Modalità d'attuazione e condizioni alla trasformazione

Modalità di attuazione:

L’attuazione è assentibile mediante intervento diretto.

E’consentita l’attuazione separata degli interventi sui singoli fabbricati, nel rispetto delle disposizioni contenute nella presente scheda. In ogni caso ciascun intervento dovrà essere contestualizzato rispetto all’intero fronte edificato ricompreso nell’AT. E’comunque sempre ammessa la facoltà di presentare istanza di permesso di costruire estesa a più fabbricati o all’intera AT.

Condizioni alla trasformazione:

L’intervento non è assoggettato a specifiche condizioni alla trasformazione.

Fattibilità geologico-idraulica

Sotto l'aspetto geomorfologico, la zona ricade nelle Classi di Pericolosità geomorfologica G.1 (pericolosità bassa) e G.2a (pericolosità media).

Trattandosi di area collinare, distante da corsi d'acqua, la pericolosità idraulica risulta pari alla Classe I.1 (pericolosità bassa); rispetto alla Tutela della Risorsa idrica, la zona è inserita nella Classe 3 (Tutela elevata).

Il giudizio di Fattibilità, discendente dalle valutazioni di pericolosità sopra espresse, corrisponde, per gli aspetti geomorfologici, alla Classe F.2.g (fattibilità con normali vincoli) alla Classe F.1i (fattibilità senza particolari limitazioni) per gli aspetti idraulici e, considerando che l'intervento si inserisce in un ambito urbano servito da pubblica fognatura, alla Classe F.2t (fattibilità senza particolari limitazioni) circa la tutela della risorsa idrica.

Disciplina in caso di scadenza del quinquennio

L’intervento non è soggetto a decadenza quinquennale.

Disciplina successiva alla realizzazione dell'intervento

Ad avvenuta ultimazione degli interventi previsti dal permesso a costruire, agli immobili compresi nella presente area di trasformazione si applica la categoria di intervento "r1" – ristrutturazione edilizia.