Schede Aree di Trasformazione AT

AT 7- Casona Maresma Via Salgari (Piombino)

Dati di base

COMUNE: Piombino

UBICAZIONE: Via Salgari

UTOE: 6

PROPRIETA’: privata

DATI DIMENSIONALI:
Superficie Territoriale mq 280
Superficie Coperta esistente mq 155
Volume esistente mc 590

Dati progettuali

Descrizione

L’area è ubicata in angolo tra Via Salgari e Via Ferrer. E’caratterizzata dalla presenza di 2 fabbricati ad un piano e di uno spazio vuoto interposto che costituisce l’accesso privato al complesso edilizio denominato Casone Maresma.

Sotto il profilo architettonico i manufatti non presentano caratteristiche tipo-morfologiche di alcun pregio contribuendo a dare all’ambito un’immagine di degrado e di "luogo non finito".

L’area è in gran parte individuata dal PS d’Area come Area Critica da riqualificare (AC 57).

Obiettivi e Finalità

  • - ridefinizione del fronte dell’isolato prospettante su Via Salgari anche in relazione alla più complessiva riqualificazione della piazza con funzioni più tipicamente urbane, così come previsto nell’AT 21;
  • - conservazione dell’accesso carrabile al nucleo edilizio di Casone Maresma posto all’’interno dell’isolato nella parte retrostante l’AT.

Disposizioni generali

Si prevede:

  • - la demolizione del fabbricato posto in angolo tra Via Salgari e Via Ferrer;
  • - la ricostruzione di un nuovo fabbricato a due piani, che potrà inglobare il fabbricato esistente già utilizzato per fini residenziali, prevedendo un varco di accesso al complesso residenziale di Casone Maresma.

L’assetto planivolumetrico presente nello schema grafico allegato è prescrittivo così come tutte le disposizioni contenute nella presente scheda. Dovranno inoltre essere osservate le disposizioni normative generali, ove pertinenti all’intervento, di cui al Titolo II, Capo IV (regole per la tutela ambientale) e al Titolo III , Capo III (infrastrutture e dotazioni territoriali e urbane) delle NTA del RU.

Dimensionamento, parametri urbanistico-edilizi e destinazioni d'uso ammesse

Il dimensionamento dell’intervento è così previsto:

  • - Volume massimo 1700 mc
  • - N° alloggi max: 4
  • - SLP residenziale: 280 mq
  • - SLP per funzioni commerciali/servizi: 240 mq.

La SLP max è comprensiva delle superfici esistenti.

Parametri urbanistici ed edilizi:

  • - altezza massima (Hmax): 2 piani fuori terra.

Sono ammesse le seguenti destinazioni:

  • - commerciale e servizi al piano terra del fabbricato (limitatamente agli esercizi di vicinato)
  • - residenziale
  • - direzionale

Disposizioni normative

criteri tipo-morfologici e progettuali:

  • - il progetto dovrà presentare una soluzione che si armonizzi con il contesto architettonico circostante, con particolare riferimento al fabbricato d’angolo con via Gori, ricreando il fronte strada sulla piazza;
  • - per la progettazione del nuovo fabbricato, si potrà ricorrere a soluzioni di tipo tradizionale, richiamando gli elementi compositivi e decorativi dell’architettura otto-novecentesca della piazza, o, in alternativa, proporre soluzioni di tipo contemporaneo;
  • - il varco di accesso al complesso edilizio esistente dovrà avere larghezza pari a 6 ml. e altezza libera netta di almeno mt. 3,50; dovranno inoltre essere distinti i flussi pedonali da quelli veicolari;

qualità e caratteristiche degli spazi pubblici e collettivi:

-

requisiti funzionali:

  • - le dotazioni di parcheggio pertinenziale e delle soste di relazione previste dalla normativa vigente in materia di commercio, potranno essere reperite al piano terra del fabbricato o in alternativa all’interno della corte retrostante, esterna al perimetro dell’AT, previa intesa con i proprietari delle aree;

Opere e/o attrezzature pubbliche e/o d’interesse pubblico

Al fine della determinazione degli standard, l’intervento è considerato di saturazione.

In relazione alla natura ed alla collocazione dell’intervento, le dotazioni di standard pubblici (verde e parcheggi) saranno oggetto di monetizzazione da parte del soggetto attuatore.

Invarianti strutturali e Vincoli sovraordinati

L’area di trasformazione di cui trattasi non è interessata da invarianti né da vincoli sovraordinati.

Opere di tutela e valorizzazione del paesaggio

Considerata la ridotta dimensione e la scala esclusivamente architettonica dell’intervento, non si rilevano interferenze negative con il paesaggio tali da giustificare particolari azioni di tutela.

Modalità d'attuazione e condizioni alla trasformazione

Modalità di attuazione:

L’attuazione è assentibile mediante intervento diretto.

Condizioni alla trasformazione:

L’intervento non è assoggettato a specifiche condizioni alla trasformazione.

Fattibilità geologico-idraulica

Sotto l'aspetto geomorfologico, la zona ricade nelle Classi di Pericolosità geomorfologica G.1 (pericolosità bassa) e G.2a (pericolosità media).

Trattandosi di area distante da corsi d'acqua, la pericolosità idraulica risulta pari alla Classe I.1 (pericolosità bassa); rispetto alla Tutela della Risorsa idrica, la zona è inserita nella Classe 3 (Tutela elevata).

Il giudizio di Fattibilità, discendente dalle valutazioni di pericolosità sopra espresse, corrisponde, per gli aspetti geomorfologici, alla Classe F.2.g (fattibilità con normali vincoli) alla Classe F.1i (fattibilità senza particolari limitazioni) per gli aspetti idraulici e, considerando che l'intervento si inserisce in un ambito urbano servito da pubblica fognatura, alla Classe F.2t (fattibilità senza particolari limitazioni) circa la tutela della risorsa idrica.

Disciplina in caso di scadenza del quinquennio

L’intervento non è soggetto a decadenza quinquennale trattandosi di intervento di natura edilizia non soggetto a piano attuativo.

In attesa dell’attuazione dell’intervento disciplinato dalla presente scheda agli immobili e alle aree comprese nell’area di trasformazione si applica la seguente disciplina:

  • - manutenzione straordinaria.

Disciplina successiva alla realizzazione dell'intervento

Ad avvenuta ultimazione degli interventi previsti dal permesso a costruire all’immobile compreso nella presente area di trasformazione si applica la seguente disciplina:

  • - per i nuovi fabbricati: tessuto T9- vedi art. 60 delle norme di R.U.