Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 18 Associazioni sociali e volontariato

1. Sono gli edifici e le aree destinati interamente a sede di associazioni del volontariato, del tempo libero, culturali, ricreative e sociale in genere, appartenenti al settore del cosiddetto no profit. Nel caso in cui tali funzioni siano ospitate in edifici destinati anche ad altri scopi le norme di cui al presente articolo si applicano alla sola porzione interessata.

2. Si deve tendere a garantire il massimo possibile di sviluppo per queste attività compatibilmente con le esigenze di tutela degli edifici. Allo scopo di perseguire l'obiettivo di tenere questi beni costantemente adeguati al mutare delle esigenze delle attività che vi sono svolte si potranno effettuare sugli stessi tutti gli interventi di ristrutturazione sia edilizia che urbanistica, di ampliamento o nuova costruzione in conformità ai progetti che volta per volta dovranno essere approvati in quanto allegati alle convenzioni di cui al successivo comma del presente articolo.

3. Gli edifici e le aree destinati interamente a sede di associazioni sociali e del volontariato sono indicati sulle tavole di progetto del Regolamento urbanistico ognuno con proprio simbolo grafico, mentre gli edifici adibiti solo parzialmente al soddisfacimento di tali funzioni non sono rappresentati graficamente. Le parti interessate saranno in tal caso definite in riferimento alla destinazione vigente alla data di adozione del presente Regolamento urbanistico.

4. Gli edifici e le aree sono inclusi negli standards per pubbliche attrezzature ai sensi del D.M. 2 aprile 1968 n. 1444. 5. I progetti edilizi relativi ad interventi su aree e edifici pubblici dovranno tenere in considerazione, oltre agli aspetti funzionali e tecnologici, anche le valenze di tipo architettonico, ambientale e paesaggistico nonché di inserimento e arredo urbano.

6. Sarà possibile previa variante al Regolamento urbanistico, qualora si renda necessario, procedere alla individuazione di nuove funzioni di questo tipo e natura su aree o edifici attualmente destinati ad altro scopo.

7. La individuazione di nuove funzioni di questo genere deve essere sempre accompagnata da una attestazione che valuti la mobilità indotta, la esistenza di collegamenti di tipo pedonale fra la nuova funzione e il resto del tessuto urbano, la necessità e la presenza di mezzi di trasporto pubblico locale in grado di soddisfare le esigenze indotte da questa nuova localizzazione. Nel caso sia verificata una inadeguatezza del sistema della mobilità e dei collegamenti si dovrà provvedere al suo adeguamento contestualmente all'insediamento della nuova funzione.

8. Gli interventi sulle aree e sugli edifici sono soggetti alla preventiva stipula di atto di convenzione che regoli i rapporti fra il Comune ed i soggetti proponenti.

9. Non sono ammesse destinazioni diverse da quelle di cui al primo comma del presente articolo.