Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 20 Cave ed attività estrattive

1. Sono le zone del territorio comunale destinate ad attività estrattive, di cava e simili.

2. Le zone sono destinate esclusivamente alla estrazione di materiali inerti, secondo i piani e i progetti di coltivazione approvati ai sensi della normativa di legge vigente.

3. Le aree sono classificate D ai sensi del D.M. 1444 del 2 aprile 1968 fintanto che permane la attività estrattiva, mentre una volta terminate le operazioni di ripristino l'area assumerà automaticamente destinazione agricola E, senza bisogno di variante al presente strumento.

4. Le aree di cava sono rappresentate nelle tavole di progetto del Regolamento urbanistico in scala di 1:10.000.

5. Le aree estrattive sono suddivise in categorie, a seconda delle tipologie merceologiche ed in comparii omogenei, a loro volta ripartiti in lotti.

6. All'interno dello stesso comparto non é ammesso il rilascio di autorizzazioni alla coltivazione a soggetti diversi mentre la coltivazione sarà autorizzata solo per singoli lotti. Per le cave di ghiaia e sabbia non potranno essere rilasciate autorizzazioni su più lotti contemporaneamente allo stesso titolare.

7. La durata dei lavori su di un singolo lotto non dovrà superare il periodo di cinque anni, salvo la possibilità dell'Amministrazione comunale di concedere proroghe motivate.

8. Per ogni singolo lotto dovrà essere presentato un apposito progetto di coltivazione comprendente tutti gli elaborati richiesti dalle leggi regionali in materia. Il progetto per la coltivazione del primo lotto di ogni comparto deve essere corredato degli elaborati previsti dalla sopra citata normativa.

9. Per il progetto relativo alla coltivazione dei successivi lotti devono essere presentati, oltre agli elaborati di cui sopra ed il progetto di coltivazione del lotto anche idonea documentazione atta a comprovare l'avvenuto ripristino del lotto precedente o delle aree da ripristinare.

10. Sei mesi prima del termine dei lavori su di un singolo lotto potrà essere presentato il progetto di coltivazione in un lotto consecutivo, con le indicazioni sugli avvenuti ripristini di cui al comma precedente. Inadempienze progettuali, difformità di coltivazione rispetto al progetto approvato, cattiva conduzione delle cave, mancato ripristino di aree, potranno essere causa di sospensione o revoca della concessione.

11. Per ognuna delle aree destinate a questa attività sono state redatte specifiche schede di progetto, allegate al Regolamento urbanistico, in cui sono contenute specifiche indicazioni da osservare per la loro utilizzazione.