Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 34 Zone di espansione D2

1. In considerazione della particolare delicatezza dell′assetto idrogeologico e della necessità di tutelare gli acquiferi della zona, come risultante anche dal P.T.C.P, nelle zone D2 sono consentiti esclusivamente interventi fino alla ristrutturazione edilizia degli edifici esistenti. Nelle aree interessate da piani attuativi approvati è consentita la realizzazione di attrezzature ed impianti necessari allo svolgimento di attività produttive, a condizione che gli stessi siano previsti nel Piano Attuativo, non costituiscano volume urbanistico o superficie coperta e non superino l′altezza massima prevista dal Piano Attuativo. E′ altresì consentita la realizzazione di piattaforme in cemento armato destinate al deposito di materiali a cielo aperto a condizione che le stesse vengano realizzate in aeree edificabili sulla base di Piano Attuativo approvato e per il quale sia stata sottoscritta apposita convenzione o atto d′obbligo unilaterale.

2. Interventi di ristrutturazione urbanistica e di espansione degli insediamenti esistenti potranno essere consentiti esclusivamente se compresi in Piani Attuativi approvati e inseriti nel Quadro Previsionale Strategico allegato alle presenti norme. In ogni caso dovrà essere dimostrato il rispetto dei seguenti parametri:

  • - R.C. = 46%
  • - h max edifici = m 11,00
  • - piani utili massimi = n. 2
  • - distanza minima dal filo stradale = m 10,00
  • - distanza tra edifici: come da art.9 D.M. 1444/68
  • - superficie minima per opere di urbanizzazione, esclusa la viabilità = 10% della superficie territoriale a copertura delle necessità derivanti dagli insediamenti artigianali-industriali e mq 80 (di cui almeno mq 40 a parcheggio) per ogni 100 mq di superficie lorda di pavimento a copertura delle necessità derivanti dagli insediamenti di tipo commerciale e direzionale.

3. Destinazioni d′uso consentite:

  • - artigianale – industriale;
  • - di servizio;
  • - commerciale limitatamente ai “materiali ingombranti”.