Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 35 Zone per servizi D3

1. Sono le zone destinate all'insediamento di attività di servizio per le zone produttive, come attività di espositive, direzionali, di stoccaggio merci, di deposito, magazzini e simili.

2. Sono consentiti gli interventi di nuova costruzione fino a raggiungere le densità indicate nei seguenti indici urbanistici:

  • – Superficie minima per aree di urbanizzazione pubbliche, esclusa la viabilità: 20%
  • – Rapporto di copertura: Rf=18%
  • – Altezza ambientale massima degli edifici: ml. 7,50 (in caso di copertura piana) ml. 9.,00 (in caso di coperture a falde inclinate) per non più di due piani utili fuori terra
  • – Distanza minima dal filo stradale (viabilità principale art. 12): 15 m.
  • – Distanza minima tra due edifici: 10 m. o in aderenza
  • – Distanza minima dal confine del lotto: 5 m. o in aderenza
  • – Superficie minima per parcheggi all′interno di un lotto: 10%

E′ inoltre possibile, per non più del 20% degli edifici previsti in ciascun intervento, la realizzazione di un piano in più rispetto a quelli indicati. In tal caso le altezze massime ambientali saranno pari rispettivamente a ml. 10.50 e ml. 12.00. 3. Ai margini della viabilità di qualunque tipo dovrà essere realizzata una fascia di proprietà pubblica di almeno 3 metri di profondità, che dovrà essere piantumata con alberi ad alto fusto e organizzata a verde.

4. Nella parte perimetrale privata di ogni lotto dovrà essere realizzata una fascia di almeno 3 metri che dovrà essere piantumata con alberi ad alto fusto e organizzata a verde.

5. Il rapporto di copertura previsto per la zona potrà essere aumentato fino al limite massimo del 20% in caso si realizzino interventi di ampliamento o nuova costruzione che abbiano caratteristiche di basso impatto ambientale, di corretto uso dei materiali e delle risorse e di qualità energetica, secondo le specifiche caratteristiche definite dal Regolamento edilizio comunale.

6. In queste aree gli interventi sono realizzati mediante la predisposizione di un piano urbanistico attuativo ai sensi dell'articolo 31 della legge regionale 5/95, che dovrà interessare tutta l'area indicata dalla cartografia di progetto del Regolamento. Gli indici urbanistici indicati sono da riferire esclusivamente alle superfici effettive di proprietà privata dei lotti risultanti dai piani di attuativi, escluse le aree pubbliche per viabilità ed urbanizzazioni.

7. I nuovi edifici nei loro aspetti architettonici e formali e la sistemazione dei lotti e del territorio circostante dovranno garantire una elevata qualità progettuale, rispettando la morfologia del terreno, gli orientamenti e le altre regole insediative fissate dal piano.

8. La nuova viabilità dovrà essere tracciata rispettando, oltre che gli elementi indicati ai comma precedenti, anche la morfologia dei luoghi, con riferimento alla altimetria, ai corsi d'acqua ed agli elementi significativi eventualmente presenti.

9. Per ogni intervento di nuova costruzione dovranno essere reperite aree per parcheggio secondo le prescrizione di legge, da vincolare nel tempo a questa specifica destinazione.

10. In queste zone sono ammesse attività di prestazioni di servizio, di deposito e magazzino, attività espositive, direzionali o di servizio alle attività produttive. E' ammessa l'attività di commercio all'ingrosso, di pubblico esercizio e di rivendita di generi di monopolio. Non è consentito realizzare alcun nuovo alloggio nè alcuna attività industriale, artigianale, turistico ricettiva.

11. E' ammessa l'attività commerciale, con l'esclusione del settore alimentare. Non sono ammesse grandi e medie strutture di vendita con superficie superiore a mq. 1.000.

12. In caso di realizzazione di nuove attività commerciali, con le limitazioni sopra specificate, è obbligatorio il reperimento, oltre ai parcheggi previsti ai sensi della legge 122/89, anche di spazi privati per la sosta di relazione nella misura di un metro quadrato per ogni metro quadrato di superficie di vendita.

13. Sono inoltre consentite attività sportive che si svolgono prevalentemente al chiuso, fra cui sono da considerare a puro titolo di esempio quelle ginniche o natatorie. E' ammessa la realizzazione delle opere e dei servizi strettamente necessari al funzionamento delle attività compatibili, con esclusione delle attività accessorie e non pertinenti, quali quelle di ristorazione o ricettive. In caso di cessazione della attività o di sua trasformazione le strutture eventualmente realizzate dovranno essere riconvertite alla funzione produttiva. La realizzazione degli interventi dovrà essere prevista nel piano attuativo, richiesto per la utilizzazione dell'area, ai sensi dell'articolo 31 della legge regionale 5/95.