Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 26 Norme generali

1. I centri urbani corrispondono alle parti urbanizzate del territorio con presenza intensiva delle attività umane di tipo non agricolo.

2. Il Piano Strutturale individua nel territorio comunale la presenza dei centri urbani del Capoluogo, di Staggia Senese e di Bellavista, come individuati nella cartografia del R.U..

3. Il R.U. persegue lo scopo di riqualificare e diversificare la distribuzione delle funzioni in maniera da creare zone con alto valore sotto il profilo della qualità urbana e della integrazione tra funzioni residenziali, terziarie e di servizio.

4. Il perimetro dei centri urbani è individuato anche ai fini di cui all'articolo 55 della legge regionale 1/2005 e quindi ai sensi dell'articolo 17 della legge 6 agosto 1967 n. 765 e dell'articolo 4 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285. 5. All′interno dei centri urbani sono comprese aree corrispondenti alle zone A, B, C, D, F del D.M. 1444/68. Gli spazi liberi compresi entro le aree classificate A e B ai sensi del D.M. 1444/68 sono considerate come aree a verde urbano privato di pertinenza di edifici esistenti e destinate a giardini, orti e aree coltivate che svolgono funzioni di elemento connettivo e rete ecologica entro i centri urbani o che definiscono il perimetro degli stessi.

6. All′interno dei centri urbani sono comprese anche aree agricole corrispondenti alle zone E del D.M. 1444/68. Esse sono costituite da spazi non edificati destinati esclusivamente allo svolgimento della funzione agraria. Tali aree si configurano come elemento connettivo e rete ecologica entro le aree urbane o definiscono il perimetro delle stesse. L’area compresa tra le zone industriali D8 e il torrente Foci, già individuate nel Piano Strutturale entro il “Sub-Sistema del territorio urbanizzato” / UTOE 2, fra gli “Spazi verdi del margine urbano” e fra le “Zone vocate per il reperimento di standard urbanistici”, è destinata a svolgere un ruolo di cerniera tra la zona industriale e il territorio aperto. In conformità con il vigente PS, tale area è soggetta alla sistemazione paesaggistica per la costituzione del margine urbano allo scopo di conseguire un migliore inserimento dell’area produttiva nel contesto territoriale in cui si colloca. Essa è destinata a verde privato o, qualora il Comune lo ritenga possibile, al reperimento, in alternativa alla monetizzazione, di quelle aree di standard che i soggetti privati hanno l’obbligo di cedere al Comune nei casi previsti dalle schede-norma che regolano gli interventi nei comparti della limitrofa zona industriale D8. Dette aree potranno pertanto essere sistemate a verde pubblico. In ogni caso, gli interventi dovranno perseguire i seguenti obiettivi:

  1. - tutelare e riqualificare i caratteri morfologici e figurativi del torrente in relazione alle proprie aree di contesto nonché agli aspetti storico-culturali del paesaggio fluviale;
  2. - evitare i processi di artificializzazione dell’area di pertinenza fluviale , garantendo che gli interventi di trasformazione non ne compromettano i rapporti figurativi identitari , le visuali connotate da un elevato valore estetico-percettivo, la qualità delle acque e degli ecosistemi;
  3. - promuovere forme di fruizione sostenibile del contesto fluviale anche attraverso la creazione di punti di sosta, itinerari, percorsi di mobilità dolce;
  4. - migliorare la qualità ecosistemica dell'ambiente fluviale, anche mediante interventi di ricostituzione della vegetazione ripariale;
  5. - perseguire la compatibilità ambientale e paesaggistica nella progettazione delle opere e delle infrastrutture ammesse in alveo e nelle aree di pertinenza fluviale privilegiando l’uso di materiali e tecnologie appropriate al contesto, oltre che nelle attività di taglio della vegetazione ripariale, anche in attuazione dei contenuti della Del. C.R. 155/1997.

7. Per spazi verdi di superficie compresa tra 100 e 500 mq è consentita l′installazione di un box con superficie coperta di mq 4,00 ed altezza in gronda di m.1,80. Per spazi verdi di misura superiore a mq 500 è consentita l′installazione di n. 2 box con superficie coperta di mq 4,00 ciascuno ed altezza in gronda di m 1,80. Tali annessi dovranno comunque rispettare le distanze dai confini di proprietà e da altri edifici come previsto dalle norme del Regolamento Urbanistico. Per tali aree valgono le limitazioni previste dall′art .46 della L.R. 1/2005 in ordine al frazionamento dei fondi.

8. Gli edifici ricadenti nelle aree agricole all′interno dei centri urbani, in assenza di relativa “scheda edificio”, sono equiparati a quelli ricadenti nelle zone B1 di cui al successivo art. 28.

9. Entro il perimetro urbano, in loc. Filetto / Via Aldo Moro, viene individuato un lotto libero nel tessuto consolidato per la cui edificazione valgono le prescrizioni contenute nella apposita scheda – norma del comparto “B.45”. Le diposizioni della scheda norma prevalgono sulle disposizioni eventualmente contrastanti del presente capo delle Norme di Attuazione del Regolamento Urbanistico.

10. Poiché nei centri urbani ricorrono le condizioni di cui all’art. 28, lettere b) e c) del D.P.G.R. 15/R/2009, per gli esercizi di vicinato non sono richieste superfici destinate alla sosta di relazione.