Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 31 Norme generali

1. Sono le zone in cui la presenza di attività di tipo produttivo è prevalente rispetto alle altre funzioni ammesse.

2. Sono consentiti gli interventi che incentivino un uso corretto del patrimonio esistente, garantiscano la permanenza delle funzioni produttive integrate con le altre compatibili, tendano al miglioramento delle condizioni di inserimento ambientale e all'innalzamento del livello di qualità complessiva di queste zone.

3. Le zone urbane a prevalente funzione produttiva sono rappresentate nelle tavole di progetto del Regolamento urbanistico in scala 1/2.000.

4. Le zone edificate prevalentemente industriali sono classificate D ai sensi del D.M. 2 aprile 1968 n. 1444.

5. In queste aree è possibile ai sensi del comma 2 lettera b) dell'articolo 28 della legge regionale 5/95 l'edificazione di completamento e l'ampliamento degli edifici esistenti indipendentemente dal programma integrato di intervento di cui all'articolo 29 della stessa legge.

6. Nelle aree industriali sono previsti interventi sugli edifici esistenti e nuove aree di espansione, secondo le indicazioni fissate dal Piano strutturale e dalle presenti norme.

7. I progetti ed i piani attuativi, quando richiesti, dovranno interessare tutta l’area inclusa nei perimetri. Gli indici urbanistici indicati sono da riferire alle superfici effettive dei lotti, escluse le aree pubbliche a qualunque uso destinate.

8. I piani e i progetti dovranno essere sottoscritti dai proprietari che rappresentino almeno una quota non inferiore al 75% dell'intera proprietà dell'area interessata.

9. La aree industriali sono classificate nelle seguenti zone:

  • D0 - di conservazione industriale
  • D1 - di completamento industriale
  • D2 - di espansione industriale
  • D3 - per depositi e servizi
  • D4 - per autotrasporti
  • D5 - di ristrutturazione urbanistica e trasformazione
  • D6 - commerciali
  • D7 - aree ed attrezzature turistiche
  • D8 - Zona industriale dei Foci.

Nella zona industriale dei FOCI, sono individuati 45 comparti produttivi per i quali valgono le prescrizioni contenute nelle apposite schede norma. Le diposizioni della scheda norma prevalgono sulle disposizioni eventualmente contrastanti delle Norme di Attuazione del Regolamento Urbanistico. Pur tuttavia, per comprovate esigenze produttive correlate alle caratteristiche degli impianti tecnologici, da documentare mediante presentazione di adeguati elaborati grafici e analitici, sono consentite le seguenti deroghe alle altezze massime previste nelle schede-norma:

  • - Per la costruzione di impianti tecnologici quali camini, torri di raffreddamento, silos, filtri ed altri impianti similari, non è prevista alcuna limitazione all'altezza massima, salvo normative di settore;
  • - Per l'alloggiamento di macchinari e impianti tecnologici all’interno degli edifici è consentito il raggiungimento di un’altezza massima di mt. 14.

Con il rispetto degli standard urbanistici, anche mediante monetizzazione, e la realizzazione delle infrastrutture viarie, si intende soddisfatto qualsiasi rapporto previsto tra superficie territoriale e fondiaria.