Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 48 Edifici soggetti a tutela

1. Sono sottoposti a tutela gli edifici classificati nei precedenti gruppi A, B, C, D, E.1 ed E.2.

2. Il vincolo riguarda i corpi degli edifici che abbiano caratteristiche di tipo storico e architettonico significative, tutti gli esterni ed il rapporto degli edifici con il territorio.

3. Sulle parti originarie sono consentiti interventi che non eccedano la categoria del restauro, mentre sulle parti secondarie aggiunte e prive di valore si potranno realizzare anche interventi di ristrutturazione edilizia. Non sono in ogni caso ammessi aumenti della consistenza, mentre si potrà procedere a limitati interventi di demolizione dei corpi secondari ed alla loro ricostruzione fino al massimo della stessa quantità, anche in diversa collocazione purché in adiacenza alla parte principale dell'edificio.

4. E' quindi consentito il recupero e l'adeguamento funzionale degli edifici nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali tipici dell'edilizia rurale e a tale scopo dovranno essere salvaguardati, valorizzati e recuperati alla loro conformazione originaria i seguenti elementi:

  • - tipologici quali il tipo di copertura e di impianto distributivo, i collegamenti verticali, i loggiati, il rapporto tra i diversi organismi nel contesto di complessi edilizi, la consistenza e la posizione delle parti comuni;
  • - formali quali il tipo di materiali utilizzati, le finiture esterne della muratura, il tipo di infissi e la loro finitura, il tipo di composizione delle facciate (rapporto tra vuoti e pieni, disposizione delle aperture), gli elementi caratteristici di edifici specialistici come, ad esempio, i grigliati o le logge negli edifici destinati ad annesso;
  • - strutturali quali la struttura portante in muratura, compresa la posizione degli elementi verticali e orizzontali (muri portanti e solai), le volte di qualsiasi tipo, gli archi, le capriate, la struttura lignea delle coperture.

5. Nel contesto di interventi di recupero eseguiti con i criteri di cui sopra, i locali destinati ad annesso e collocati al piano terreno di edifici a più piani potranno essere messi in comunicazione con le abitazioni soprastanti a condizione che queste ultime non siano interessate da frazionamento ma vengano conservate nella loro consistenza originaria.

6. Gli annessi agricoli separati potranno dar luogo ad una unità abitativa autonoma solo nel caso che il loro volume sia superiore a mc. 250. Nel recupero di tali edifici, non essendo consentita la realizzazione di nuovi solai, si potranno realizzare soppalchi in legno o metallo, con struttura indipendente dalla struttura portante dell'edificio e una superficie non superiore al 30% della superficie dell'intero immobile e con il mantenimento della visibilità del volume interno dell'edificio nella sua consistenza originaria.

7. Non sono consentiti interventi di ampliamento della consistenza attuale.

8. In caso di frazionamenti che comportino l'aumento delle unità immobiliari questi saranno consentiti a condizione che gli interventi prevedano il rispetto delle caratteristiche tipologiche, formali, strutturali, storiche e architettoniche degli edifici, in particolare in relazione alla necessità di inserimento di scale e servizi e alla conservazioni degli elementi strutturali.