Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 49 Edifici non soggetti a speciale tutela

1. Sugli immobili classificati nei gruppi E.3, F e G.1 sono consentiti interventi fino alla ristrutturazione edilizia, mentre per quelli del gruppo G.2 sono ammessi interventi fino alla sostituzione edilizia, salvo quanto stabilito al precedente articolo 47. La attuazione degli interventi di sostituzione edilizia è in ogni caso soggetta a piano attuativo ai sensi dell'articolo 31 della legge regionale 5/95.

2. Nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia non sono in ogni caso ammessi aumenti della consistenza, se non nei termini di cui al successivo comma, mentre si potrà procedere a limitati interventi di demolizione dei corpi secondari ed alla loro ricostruzione fino al massimo della stessa quantità, anche in diversa collocazione purché in adiacenza alla parte principale dell'edificio. Ogni ampliamento della consistenza attuale, anche se per addizione funzionale, dovrà essere computato nella consistenza complessiva dell'immobile e quindi verificato in relazione alle possibilità edificatorie ammesse.

3. Sugli edifici esistenti con destinazione residenziale agricola o civile è ammesso un incremento pari al 10% della consistenza attuale, con un massimo di mc. 300.

4. Sugli edifici esistenti con destinazione industriale, artigianale, produttiva in genere o destinati all'allevamento sono consentiti interventi fino alla manutenzione straordinaria. Potranno essere consentiti interventi fino alla ristrutturazione edilizia in caso di edifici già destinati o da adibire a piccole attività artigianali, di trasformazione agroalimentare e dei prodotti non collegate alla coltivazione del fondo, purché di limitate dimensioni, compatibili con l'ambiente rurale, che non producano inquinamento e che non necessitino di spazi per attività o depositi all'aperto.

5. Per gli edifici a destinazione turistico-ricettiva, le attrezzature e gli impianti destinati ad attività sportive, sociali e ricreative, compresa l'attività di ristorazione, è ammesso un ampliamento "una tantum" per esigenze igienico - funzionali pari al 10% della superficie utile esistente.