Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 52 Sistemazioni esterne e attrezzature sportive private

1. Ogni intervento deve essere accompagnato da elaborati progettuali che propongano la riqualificazione delle recinzioni e della vegetazione ornamentale.

2. Le sistemazioni esterne degli edifici esistenti, a qualunque uso destinati, devono in ogni caso essere limitate al resede dell'edificio e tenere in considerazione gli aspetti legati alla conservazione dei caratteri tipici del paesaggio tradizionale, evitando l'inserimento di elementi estranei e incongrui, secondo quanto previsto nel Regolamento edilizio.

3. E' ammessa la realizzazione di piscine, campi da tennis e ricoveri per cavalli, alle condizioni e secondo la disciplina contenuta nel Regolamento Edilizio, purché non comportino deturpazioni panoramiche o sbancamenti, con la sola esclusione di quelli necessari alla realizzazione del corpo vasca. Per i campi da tennis non sono ammessi fondi non filtranti. In ogni caso devono essere previste opportune schermature di verde. Tali interventi potranno essere consentiti anche nel caso di richieste da parte di aziende agrituristiche o di strutture ricettive, purché non di uso pubblico ma limitati alle esigenze della attività alla quale attengono.

4. Gli interventi legati alla attività ippica di tipo familiare dovranno essere realizzati con annessi per ricovero di natura precaria, che non comportino opere di sistemazione esterna tali da modificare permanentemente lo stato dei luoghi. La struttura dovrà essere realizzata in materiali leggeri, quali legno o lamiera per le coperture, non essendo consentito in ogni caso l'impiego della muratura o del cemento armato. La realizzazione di tali annessi precari è condizionata alla assunzione da parte del proprietario di un impegno formale alla rimozione della costruzione in caso vengano meno i motivi per i quali la stessa è stata autorizzata.

5. Nelle aree agricole non è consentita alcun tipo di recinzione, salvo quelle per la sicurezza degli edifici, che dovranno comunque essere tali da garantire un corretto inserimento ambientale, con riferimento alle tipologie tradizionali degli insediamenti rurali. Non sono inoltre consentite recinzioni di separazione tra le diverse unità abitative comprese nello stesso edificio o complesso edilizio.

6. Sono consentite recinzioni legate alla attività di allevamento del bestiame, purché previste all'interno di un Piano di miglioramento agricolo ambientale e previa sottoscrizione di atto d'obbligo che ne preveda la rimozione in caso di cessazione della attività alla quale sono finalizzate.