Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

aggiornate alla Variante n° - adeguamento del Regolamento Urbanistico recependo il perimetro cartografico delle aree di cava rappresentate nel Piano Attività Estrattive e di Recupero della Provincia di Siena (PAERP), ai sensi dell’art.21 della L.R.T 65/2014
approvata con D.C.C. n° 32 del 27.02.18
Vigente dal 27.02.18

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Art. 84 Trasformazioni edilizie ammesse negli edifici censiti e disciplina dei cambi di destinazione d'uso

1. La disciplina di cui al presente Titolo IV si applica agli edifici e spazi scoperti censiti nella "Schedatura dei beni storico architettonici del territorio aperto" contenuta nel QC del PS nonché nella "Schede di rilievo in ambito urbano o integrative rispetto a quelle del Piano Strutturale" (RUqc1) contenuta nel QC del RU; le due schedature sono di seguito per brevità denominate "Schede BSA", e gli edifici compresi al loro interno "edifici censiti" sono suddivisi in edifici d'interesse storico e edifici recenti e precari. La normativa è modulata in funzione dei giudizi di valore architettonico espressi per ciascun edificio censito. I perimetri delle aree oggetto delle schedature sono riportati con apposito segno grafico nelle tavole RU2 ed RU3.

2. Le specifiche tipologie d'intervento ammissibili, per gli edifici censiti, sono riportate nelle schede normative di riferimento, salvo prescrizioni particolari indicate nelle tavole RU2 ed RU3. In caso di comprovata instabilità e pericolosità statica o in caso di crollo, purché sia si possibile accertarne la preesistente consistenza, degli edifici, per i quali è previsto il RRC o la RIa è consentita la demolizione con fedele ricostruzione (DF) di cui all'art. 30, previa preventivo Progetto di Restauro di cui all'articolo 18 delle NTA, da approvarsi nelle forme del piano attuativo.

3. Le unità abitative risultanti dai frazionamenti degli edifici censiti dovranno avere una superficie media non inferiore a 80 mq. di SUL, con esclusione della SUL dei locali ricovero attrezzi per la cura degli spazi aperti.

4. Negli edifici censiti come BSA ricadenti in ambito urbano, sono ammessi i cambi di destinazione d'uso verso la residenza (R), l'artigianato di servizio (IS, solo al piano terra), il commercio di vicinato (Tc1, solo al piano terra), uffici privati e studi professionali (Tb1), Servizi (S), salvo prescrizioni particolari indicate nelle tavole RU2.

5. Negli edifici censiti come BSA ricadenti in territorio rurale sono sempre consentiti cambi d'uso verso la destinazione agricola (AG). Sono consentiti inoltre:

  • - cambio d'uso da residenza agricola (AG) a residenza (R);
  • - cambio da altri usi a residenza (R) alle seguenti condizioni:
    1. a) che sia finalizzato all'ampliamento di unità abitative esistenti o alla realizzazione di alloggi con dimensione media di 80 mq. di SUL, con esclusione della SUL dei locali ricovero attrezzi per la cura degli spazi aperti;
    2. b) l'edificio non sia censito come "recente" o " precario";
    3. c) che non si tratti di manufatti specialistici quali, parate, carraie, tettoie, castri, legnaie e forni.

6. Nei casi di frazionamento o di deruralizzazione di edifici dovranno essere previsti, all'interno dell'immobile oppure negli annessi esistenti posti in prossimità, idonei locali, anche comuni, di ampiezza pari a 1/10 della SUL di ogni unità immobiliare, per il ricovero di attrezzi per la cura degli spazi aperti.

Art. 85 Disciplina della gestione e delle trasformazioni nei resede dei BSA

1. Il RU assume il resede, come area libera connessa agli edifici censiti nelle schede BSA, coincidente con il perimetro della rispettiva Scheda BSA indicato graficamente nelle tavole RU2 ed RU3. I resede censiti sono suddivisi in relazione al loro valore urbanistico e paesaggistico (eccezionale, buono, medio, scarso) e la normativa è modulata in funzione di tali giudizi di valore.

2. Gli specifici interventi ammissibili sono riportati nelle schede normative di riferimento, salvo prescrizioni particolari indicate nelle tavole RU2 ed RU3.

3. Fermo restando l'obbligo della redazione di PAPMAA nei casi previsti, gli interventi edilizi per la realizzazione di nuove residenze rurali o annessi agricoli oppure la variazione di destinazione d'uso o il frazionamento anche riguardanti un singolo edificio, sono subordinati alla redazione di un progetto del resede, finalizzato al miglioramento e alla conservazione dei caratteri tipologici degli spazi scoperti (aie, giardini, terrazzamenti, etc.), salvaguardandone le geometrie e le dimensioni e conservandone i materiali e gli elementi funzionali e decorativi (pavimentazioni, recinzioni, pozzi, lavatoi, tabernacoli, etc.). Qualora il resede risulti già frazionato, il proponente procederà alla stesura di un progetto parziale di resede, considerando comunque le sue caratteristiche originarie. In caso di impossibilità di promuovere un intervento esteso all'intero resede, per mancanza di accordo tra i diversi proprietari, sarà valutato il progetto parziale anche alla luce degli assetti complessivi.

4. Il progetto di resede interviene sui seguenti elementi:

  • - recinzioni perimetrali o interne al resede, escludendo la previsione di nuove recinzioni in muratura. Se ritenute indispensabili, le recinzioni dovranno essere realizzate con paletti e rete metallica a maglia sciolta, accompagnata da schermature di tipo arbustivo con essenze da selezionare tra quelle indicate nell'art. 107 delle presenti NTA;
  • - parcheggi, da collocare preferibilmente in posizione defilata rispetto a coni visivi significativi;
  • - accessi sia carrabili che pedonali, limitandone la moltiplicazione e mantenendone o ripristinandone le caratteristiche originarie;
  • - eventuali manufatti ed elementi di pregio da valorizzare;
  • - illuminazioni esterne del tipo "cut off" ovvero con riflessione in alto della luce inferiore al 5% al fine di contenere l'inquinamento luminoso;
  • - pavimentazioni, eventualmente da riprodurre nelle configurazioni e materiali della tradizione;
  • - arredi vegetali, da prevedere in coerenza con le indicazioni dello Statuto degli ecosistemi e del paesaggio e con gli aspetti storici del resede stesso.

5. Compatibilmente con la dimensione e nel rispetto della qualità complessiva del contesto di inserimento sono realizzabili nel resede interventi per il soggiorno all'aperto.

6. Nei resedi il cui valore urbanistico e/o paesaggistico è stato valutato diverso da eccezionale è consentita inoltre la realizzazione di:

  • - strutture leggere (legno o metallo) aperte per il ricovero di veicoli con dimensione commisurata alle esigenze delle unità abitative e comunque per una superficie massima di mq. 15 per ogni abitazione. La loro copertura, di norma permeabile, può essere resa impermeabile esclusivamente mediante l'installazione di pannelli fotovoltaici o solari;
  • - box per il ricovero di cavalli, fino ad un massimo di 30 mq. (2 posti), da realizzarsi con strutture di legno (solo nei resedi collocati nel territorio rurale o nel verde agricolo in ambito urbano - Ve) in assenza di PAPMAA, con le modalità previste dal seguente art. 158;
  • - piccoli manufatti in legno per la detenzione di animali da cortile per uso familiare (fino ad un massimo di 4 mq e solo nei resedi collocati nel territorio rurale o nel verde agricolo in ambito urbano -Ve);
  • - piccole aree attrezzate per il soggiorno all'aperto;
  • - piscine, non più di una per resede: le stesse non possono essere alimentate con acqua erogata attraverso gli acquedotti pubblici. la piscina dovrà comunque non eccedere le dimensioni di 150 mq. Non è consentita la realizzazione di piscine su aree con pendenze maggiori del 10%; l'eventuale salto di quota con il piano superiore dovrà essere raccordato senza realizzare muri a vista.
  • - nuovi cancelli nei viali di accesso, purché non segnalati come viali alberati nella scheda BSA, sono realizzabili ad una distanza dalla strada pubblica nel rispetto del Nuovo Codice della Strada.

7. Nei resedi il cui valore urbanistico e/o paesaggistico è stato valutato nelle schede di rilievo come "eccezionale" è consentita la realizzazione di interventi di restauro per i manufatti o elementi di arredo di carattere storico testimoniale; per le rimanenti parti del resede sono consentiti gli interventi di cui ai precedenti commi 4 e 5 da attuarsi previa presentazione di progetto unitario che sia riferito all'intero resede.

8. Il resede costituisce riferimento essenziale per la determinazione dell'area libera annessa. Nel caso in cui il resede non coincida con l'area censita indicata nel RU, sono ammessi interventi per sistemazioni a terra per una superficie, in eccedenza, non superiore al 10% di quella del resede del BSA, purché sia comunque garantito il rispetto del bene tutelato.