Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

aggiornate alla Variante n° - adeguamento del Regolamento Urbanistico recependo il perimetro cartografico delle aree di cava rappresentate nel Piano Attività Estrattive e di Recupero della Provincia di Siena (PAERP), ai sensi dell’art.21 della L.R.T 65/2014
approvata con D.C.C. n° 32 del 27.02.18
Vigente dal 27.02.18

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Art. 132 Parco del Buongoverno: indirizzi per la progettazione (VT1)

1. Il Parco del Buongoverno interessa il basamento della città murata di Siena, così come delimitato nelle tavole RU2 ed RU3, attuando le indicazioni dell'art. 41 del PS.

2. Il Parco del Buongoverno persegue nel suo territorio di riferimento i seguenti obiettivi:

  • - migliorare la qualità della matrice agricola attuale, anche favorendo il consolidamento delle attività agricole e le forme di fruizione legate alla pratica degli orti urbani;
  • - incrementare la qualità degli spazi naturali o seminaturali, orientando la fisionomia della vegetazione verso le formazioni autoctone e le tappe mature, in coerenza con le indicazioni dello statuto degli ecosistemi e del paesaggio;
  • - assicurare la fruibilità pubblica dell'area, garantendo l'accesso pedonale o ciclabile alle emergenze storico-architettoniche ed ai punti di vista privilegiati.

3. La progettazione del Parco del Buongoverno assume i seguenti lineamenti progettuali:

  • - ridurre al minimo necessario gli interventi di esproprio, privilegiando i rapporti convenzionali con i proprietari delle aree, pubblici e privati, tesi a garantire la fruibilità pedonale o ciclabile dei percorsi e dei siti di interesse storico-architettonico e paesaggistico;
  • - organizzare i punti di accesso al parco tenendo conto sia della fruizione ricreativa quotidiana da parte dei residenti che della fruizione turistica;
  • - valorizzare la viabilità storica;
  • - rendere fruibile ai diversamente abili una parte dei percorsi;
  • - concepire la rete dei percorsi anche in funzione della mobilità quotidiana dei residenti, prevedendo sia percorsi anulari che radiali che incrementino le possibilità di accesso pedonale e ciclabile ai luoghi di studio e di lavoro;
  • - incrementare e sviluppare i percorsi pedonali delle valli verdi all'interno delle mura quali il collegamento pedonale tra porta Romana e i lavatoi di porta Pispini per il tratto che dalla Scheda di Progettazione AR 54 via Roma - servizi, conduca ai citati lavatoi, il collegamento pedonale tra le Fonti di Follonica, la zona di S. Spirito, Via di Follonica, S. Francesco e Via B. Peruzzi;
  • - prevedere aree attrezzate per il gioco dei bambini, applicando le indicazioni dell'art. 35 del PS compatibilmente con il rispetto delle caratteristiche morfologiche e paesaggistiche dei luoghi.

4. Il Parco del Buongoverno viene redatto in una logica unitaria, ovvero assumendo come riferimento l'intero territorio compreso, e viene attuato per parti, con priorità da stabilirsi in sede progettuale.

Art. 133 Il Parco di Vico Alto (VT2)

1. Il Parco di Vico Alto intende dotare il quadrante nord-est di Siena di un parco agricolo di ampie dimensioni, capace di offrire alla fruizione dei cittadini occasioni di ricreazione e di conoscenza dei paesaggi agrari e seminaturali.

2. Coerentemente con le iniziative progettuali già avviate, il Parco di Vico Alto sarà realizzato per parti ma con riferimento ad un disegno unitario che assume come obiettivi:

  • - assicurare, tramite rapporti convenzionali che riducano al minimo gli interventi di esproprio, la percorribilità a piedi, in bicicletta o a cavallo della viabilità minore, con particolare riferimento a quella storica e a quella agevolmente raggiungibile dagli insediamenti esistenti;
  • - dotare le aree prossime agli insediamenti esistenti di aree gioco per bambini e di piccoli impianti sportivi (percorsi vita) per adolescenti ed adulti;
  • - incrementare la dotazione di orti urbani, anche riqualificando quelli esistenti.

Art. 134 Il Parco del Tirassegno (VT6)

1. Il RU propone per il Parco del Tirassegno, in via di completamento, la realizzazione di interventi tesi a massimizzarne le opportunità di fruizione attraverso:

  • - la predisposizione di collegamenti pedonali e ciclabili con via Pisacane, con le scuole limitrofe e con gli impianti sportivi di via Custoza;
  • - il rafforzamento dei collegamenti con la risalita meccanizzata di Pescaia;
  • - la collocazione di chioschi per la somministrazione di alimenti e bevande con una superficie di vendita massima di mq.30 e di manufatti per dotare il parco di adeguati servizi igienici nonché piccole aree sportive non coperte (percorsi vita, ecc.);
  • - l'incremento delle dotazioni di parcheggi lungo le strade di accesso e in prossimità del perimetro del parco.

Art. 135 Il Parco di Lecceto (VT5)

2. Nel Parco di Lecceto, già accessibile e di proprietà pubblica, il RU prevede di realizzare interventi tesi a migliorarne la fruizione naturalistica e ricreativa, ed in particolare:

  • - la creazione di piccole aree di sosta ricreative dotate di acqua potabile e di piccole attrezzature sportive (percorso vita);
  • - la predisposizione di percorsi-natura con finalità didattiche;
  • - il riordino della sosta veicolare;
  • - l'incremento della accessibilità ciclabile da Siena
  • - la riqualificazione dei luoghi attraverso la rinaturalizzazione delle aree degradate;
  • - la predisposizione di una cartellonistica per la pubblicizzazione della sentieristica e delle valenze naturalistiche, storiche e culturali, anche per finalità didattiche e di sensibilizzazione.

2. Il Comune di Siena promuove una azione congiunta con i comuni limitrofi per l'istituzione del SIC 89 in area protetta.

Art. 136 Il Parco dell'Arbia Bozzone (VT3)

1. Il RU avvia la realizzazione del Parco dell'Arbia Bozzone intervenendo su due aree prioritarie:

  • - l'area prossima al sito estrattivo di "Rondinella" (località Pianella) dove sono da realizzarsi interventi compensativi già programmati;
  • - l'area ricompresa tra Taverne d'Arbia, Abbadia-Renaccio e Isola d'Arbia, da organizzare in coerenza con le trasformazioni urbanistiche ed edilizie programmate nelle ATI limitrofe ed utilizzando le aree pubbliche e di uso pubblico derivanti dalla compensazione e perequazione urbanistica.

2. Saranno elementi essenziali della progettazione del Parco dell'Arbia-Bozzone:

  • - il rafforzamento della vegetazione ripariale e delle dotazioni boschive di fondovalle, in una logica allargata di rete ecologica indirizzata a preservare e valorizzare la vocazione naturale dei luoghi;
  • - la predisposizione di percorsi pedonali e ciclabili interconnessi alla direttrice Poggibonsi-Buonconvento, concepiti per assicurare sia i collegamenti tra le diverse componenti insediative della Città dell'Arbia sia l'accessibilità ai servizi di rango elevato, prima tra tutti il nuovo polo sportivo. La realizzazione di tali interventi sarà eseguita adottando scelte progettuali che prediligano l'impiego di materiali di origine naturale e che siano volte al rispetto delle aree naturali limitrofe ai corsi d'acqua, con l'intento di minimizzare il disturbo degli habitat da parte dei fruitori di percorsi;
  • - la predisposizione di una cartellonistica informativa inerente la sentieristica e le valenze naturalistiche e storiche, anche per finalità didattiche e di sensibilizzazione;.
  • - la predisposizione di alcune aree di sosta ricreative e di piccoli impianti sportivi (percorsi vita) in conformità con l'indirizzo di una complessiva fruibilità naturalistica dei luoghi.

3. La progettazione del parco dell'Arbia-Bozzone sarà coordinata con la riqualificazione degli orti urbani di Taverne d'Arbia.

Art. 137 Il Parco della Stazione (VT4)

1. Il Parco della Stazione interessa l'area di versante ricompresa tra il nuovo Edificio lineare e la strada di Camollia.

2. Saranno elementi essenziali della progettazione del Parco della Stazione:

  • - il ripristino della vegetazione boschiva e arbustiva compromessa dalle attività di cantiere della risalita meccanizzata e di altri edifici o strutture;
  • - l'inserimento paesaggistico della risalita meccanizzata;
  • - l'utilizzo come percorso ciclopedonale del sedime della antica ferrovia che giungeva a Piazza del Sale;
  • - la creazione di percorsi pedonali di connessione tra la Stazione e l'Antiporto di Camollia e aree limitrofe, corredato da piccole aree di sosta localizzate in punti panoramici;
  • - La progettazione del Parco della Stazione sarà coordinata con quella del limitrofo nuovo parcheggio (Scheda Reticolarità Rp17).

Art. 138 Il Progetto di Paesaggio Fondovalle Colonna S. Marco/Pescaia: indirizzi per la progettazione

1. Il progetto di paesaggio Fondovalle Colonna S. Marco-Pescaia persegue nel suo territorio di riferimento, da individuare in sede di progettazione di dettaglio, i seguenti obiettivi:

  • - migliorare la fascia di transizione tra morfologia pianeggiante e morfologia collinare, attenuando l'impatto percettivo dei muri di contenimento già realizzati;
  • - ampliare, compatibilmente con le esigenze della circolazione, la consistenza degli arredi vegetali esistenti, utilizzandoli sia per render più gradevoli i percorsi pedonali e ciclabili (esistenti e di progetto) sia per contestualizzare gli impianti di distribuzione del carburante e le aree di sosta;
  • - prevedere, privilegiando i rapporti convenzionali e limitando al minimo necessario gli espropri, piccole aree di sosta lungo i percorsi pedonali, eventualmente attrezzati per il gioco dei bambini in prossimità di scuole o di strutture ad elevata frequentazione;
  • - riqualificare ed estendere i percorsi pedonali e ciclabili sia longitudinali che trasversali, interconnettendosi con il verde urbano esistente (parco del Tirassegno) e di progetto e con le penetrazioni di Fontebranda e della risalita meccanizzata di Pescaia;
  • - introdurre elementi di razionalizzazione della viabilità esistente.