Norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 141 La "nuova strada" di Pievescola

1. Raccoglie le aree il cui riassetto rende possibile il miglioramento del raccordo fra la dorsale di Mensano-Monteguidi, la traversa Maremmana e Pievescola, mediante il miglioramento dell'intersezione stradale ed il nuovo assetto dell'area produttiva contermine, il miglioramento del sistema viabilistico di attraversamento per Pievescola ed il conseguente rafforzamento del ruolo e dell'identità urbana della frazione.
2. Lo schema direttore SD4 comprende otto Unità Minime di Intervento.

Art. 142 UMI S.D. 4A

superficie territoriale mq.124.312
totale Sc (mq.)
nuova edificazione I4.694,84.694,8nuova edificazione
totale (mq.)
Ms - parcheggi scoperti4.1064.106parcheggi
Vg - giardini12.31412.314spazi pubblici o collettivi

Descrizione generale dell'intervento e finalità:

I temi guida del progetto sono da una parte la riqualificazione dell'area industriale ed artigianale esistente e dall'altra la messa a punto di una rete viabilistica correttamente strutturata rispetto ad esigenze differenti - il traffico locale e quello di attraversamento -, in stretta correlazione con l'intervento previsto all'interno dell'unità minima S.D. 4B.
Il secondo punto costituisce in realtà l'aspetto prioritario e "indifferibile" del progetto; è necessario infatti, nella prospettiva della variante alla strada di collegamento con Pievescola e con la S.P. delle Galleraie, impostare accessi separati per le attività produttive e soprattutto evitare la commistione dei diversi tipi di traffico.
Dovranno sempre essere adottati le precauzioni e gli accorgimenti tecnici necessari ad assicurare che i nuovi manufatti abbiano minimo impatto ambientale soprattutto per il sistema di deflusso delle acque. I parcheggi di uso pubblico saranno disposti lungo le strade di servizio, costituendo la trama di riferimento per il consolidamento dell'insediamento. Contestualmente dovranno essere anche realizzate barriere vegetali lungo i margini dei lotti; questi impianti avranno profondità minima di 20 ml., con eccezione della fascia a ridosso della Traversa Maremmana che avrà spessore non inferiore a 32 ml.; le specie utilizzate dovranno essere compatibili e adeguate per il ruolo di filtro di polveri e rumore ed il profilo in sezione dovrà essere conformato in modo tale da non compromettere la sicurezza della circolazione stradale.
Per quanto riguarda l'edificazione, in considerazione della delicatezza del contesto dal punto di vista idrogeologico, i criteri sostanziali dovranno essere la limitazione del rapporto di copertura ad un massimo del 40% ed il mantenimento di una fascia libera della massima profondità possibile nelle aree verso il fiume che dovranno essere preferibilmente destinate a lavorazioni o depositi all'aperto, spazi di manovra ecc. In generale dovrà essere stabilita una congrua percentuale massima di impermeabilizzazione in grado di attenuare l'impatto ambientale dell'insediamento.
Per gli edifici esistenti il Programma dovrà definire gli interventi consentiti, sempre nell'ambito della riqualificazione.
Per quanto concerne infine l'attività di trattamento di marmo e pietre si prevede una complessiva razionalizzazione dell'impianto, con la risistemazione della viabilità interna, la creazione di un invaso per garantire un deposito di acqua sufficiente all'abbattimento delle polveri e la costruzione di alcuni nuovi edifici in aderenza e a completamento di quelli esistenti.

Prescrizioni generali per gli interventi:

Gli interventi di urbanizzazione interni all'area sono in fase di completamento, a meno della nuova viabilità di raccordo con la Traversa maremmana. I nuovi edifici ancora da realizzare, (per un residuo di 694,80 mq di Superficie coperta in aggiunta alle superfici spostate in quest'area dall'area SD 4C stralciata) dovranno avere carattere unitario utilizzando materiali coerenti con il contesto. Dovrà essere messo a punto un progetto organico degli spazi aperti limitando al minimo possibile le superfici impermeabili.
Nella progettazione dei nuovi edifici devono essere utilizzati metodi per la produzione di energia rinnovabile adottando soluzioni progettuali integrate all'architettura e compatibili con il contesto paesistico;
Per gli edifici esistenti sono ammessi interventi fino alla riqualificazione di tipo 4.

Modalità di attuazione:

Intervento diretto.

Art. 143 UMI S.D. 4B

superficie territoriale mq.36.438

Descrizione generale dell'intervento e finalità:

Obiettivo prioritario del progetto è la realizzazione di un assetto viabilistico più efficiente con il miglioramento dell'intersezione stradale sulla Traversa Maremmana e la separazione delle componenti di traffico interessate all'area industriale/artigianale da quelle di attraversamento e di destinazione di media o lunga distanza.
Il tracciato dovrà seguire, per quanto possibile rispetto alle prestazioni richieste dall'infrastruttura, l'andamento della pendenza naturale del terreno, in modo da evitare rilevanti operazioni di scavo/riporto; dovranno inoltre essere adottati le precauzioni e gli accorgimenti tecnici necessari ad assicurare che il nuovo manufatto abbia minimo impatto ambientale con particolare riguardo per il sistema di deflusso delle acque. In particolare il Programma dovrà approfondire le soluzioni tecniche migliori per quanto riguarda l'attraversamento del fiume Elsa, definendo di concerto con le autorità competenti tutti i dettagli del tracciato (ponti, rilevati, ...).
Le intersezioni saranno costituite da rotatorie a raso.

Modalità di attuazione:

Intervento diretto da parte dell'A.C. sulla base di progetto preliminare, definitivo ed esecutivo.

Art. 144 UMI S.D. 4C STRALCIATO

Art. 145 UMI S.D. 4D

superficie territoriale mq.79.089
totale Sc (mq.)
nuova edificazione I2.5007.000nuova edificazione
nuova edificazione T4.500
totale (mq.)
Ms - parcheggi scoperti4.0594.059parcheggi

Descrizione generale dell'intervento e finalità:

L'area si presenta con un'immagine di forte impatto dal punto di vista visivo, l'intervento deve infatti mirare in primo luogo ad un progetto di qualità architettonica che preveda organicamente sia la riqualificazione degli edifici esistenti che la realizzazione dei nuovi edifici utilizzando tecniche che sviluppino, il più possibile, gli aspetti legati al risparmio energetico e l'uso di energie rinnovabili e che allo stesso tempo siano compatibili con il delicato contesto paesistico.
L'intervento è subordinato alla realizzazione di, almeno una parte, di quanto previsto all'interno dell'unità minima S.D. 4B, cioè la variante alla viabilità nella direzione Galleraie/Pievescola.
Entro tale prospettiva si prevede dunque il consolidamento del polo artigianale ed il potenziamento di una sorta di polo commerciale in corrispondenza di un riconoscibile nodo viario.
Contestualmente dovranno essere anche previste barriere vegetali lungo i margini dei lotti e verso la strada; questi impianti avranno profondità minima di 25 ml.; le specie utilizzate dovranno essere compatibili e adeguate per il ruolo di filtro di polveri e rumore ed il profilo in sezione dovrà essere conformato in modo tale da non compromettere la sicurezza della circolazione stradale.
L'insediamento dovrà evidentemente essere dotato di cospicui spazi per il parcheggio e la sosta.
Per quanto riguarda l'edificazione, il rapporto di copertura non dovrà comunque superare il 40%; in generale dovrà essere stabilita una congrua percentuale massima di impermeabilizzazione in grado di attenuare l'impatto ambientale dell'insediamento.

Prescrizioni generali per gli interventi:

L'impianto dei nuovi edifici dovrà avere carattere unitario e compatto utilizzando materiali coerenti con il ccontesto tenendo conto degli allineamenti individuati sulle tavole "Usi del suolo e modalità di intervento" del Regolamento Urbanistico. Il Piano di Lottizzazione dovrà impostare sezioni-tipo al fine di verificare lo skyline complessivo del nuovo impianto. Gli edifici con destinazione commerciale potranno avere due livelli con il primo livello con altezza massima ml. 4.50.
Dovrà essere messo a punto un progetto organico degli spazi aperti limitando al minimo possibile le superfici impermeabili.
Nella progettazione dei nuovi edifici devono essere utilizzati metodi per la produzione di energia rinnovabile adottando soluzioni progettuali integrate all'architettura e compatibili con il contesto paesistico.
Per gli edifici esistenti sono ammessi interventi fino alla riqualificazione di tipo 4.
Data la delicata situazione paesistica dovranno essere effettuate specifiche valutazioni di compatibilità paesistico-ambientale e di impatto sul paesaggio mirate alla verifica del corretto inserimento paesaggistico-ambientale nel rispetto delle sue caratteristiche complessive (morfologia, architettura, vedute, essenze vegetali, ecc. ).

Modalità di attuazione:

Piano di Lottizzazione.

Art. 146 UMI S.D. 4E

superficie territoriale mq.50.842
totale Sn (mq.)
nuova edificazione R6.0006.000nuova edificazione
totale (mq.)
Ms - parcheggi scoperti1.0531.053parcheggi
Vg - giardini14.45414.454spazi pubblici o collettivi

Indirizzi per il Programma Integrato di Intervento:

Il nuovo insediamento residenziale nella parte nord di Pievescola dovrà essere caratterizzato da tipologie a bassa densità e dalla valorizzazione sia della morfologia del luogo sia della interessante posizione panoramica. Per questo la nuova strada di servizio - a fondo cieco per dare maggiore sicurezza e tranquillità all'ambito residenziale - e l'impianto planivolumetrico saranno delineati in modo da alterare il minimo possibile il pendio, mettendone in luce invece le caratteristiche.
Le nuove abitazioni saranno edifici di massimo due piani, unifamiliari o bi/trifamiliari al massimo, con rapporto di copertura inferiore al 30% e rapporto di impermeabilizzazione inferiore al 40%. La tipologia insediativa di riferimento sarà quella della casa isolata su lotto, anche secondo moduli che prevedano la combinazione e l'abbinamento, sempre garantendo opportune prestazioni di privacy e di disponibilità di spazi aperti di pertinenza del singolo alloggio.
Le tipologie edilizie potranno essere studiate, rispetto alla conformazione del suolo, in modo da ricavare spazi accessori seminterrati e da facilitare ad esempio l'accesso alle autorimesse, precedute da uno spazio di manovra o di sosta privata con pavimentazione semipermeabile ed evitando dunque l'impiego di lunghe rampe carrabili esterne.
I parcheggi di uso pubblico saranno disposti lungo le strade di servizio.
La realizzazione dell'intervento di espansione residenziale permetterà la riqualificazione ed il completamento degli spazi verdi di uso pubblico attualmente limitati in pratica al solo campo da calcio, dando luogo ad un'ampia area baricentrica alla quale sarà possibile accedere agevolmente dall'intera frazione con una rete di percorsi pedonali. Le parti più attrezzate corrisponderanno alle aree in prossimità del campo sportivo, che potranno eventualmente essere sistemate con terrazzamenti o gradoni erbosi per individuare opportuni spazi di gioco libero; la parte centrale, invece, ed in particolare la fascia in corrispondenza dell'impluvio saranno trattate con impianti di tipo più naturalistico e piantumate con specie caratteristiche del bordo ripariale, così da costituire una sorta di presidio ecologico.

Art. 147 UMI S.D. 4F

superficie territoriale mq.23.832
totale Sn (mq.)
nuova edificazione R3.5003.500nuova edificazione
totale (mq.)
Ms - parcheggi scoperti833833parcheggi
Vg - giardini5.2935.293spazi pubblici o collettivi

Descrizione generale dell'intervento e finalità:

Il nuovo insediamento residenziale dovrà essere caratterizzato da tipologie a bassa densità e dalla valorizzazione della morfologia del suolo.
Per questo la nuova strada di servizio - a fondo cieco per dare maggiore sicurezza e tranquillità all'ambito residenziale - e l'impianto planivolumetrico saranno delineati in modo da alterare il minimo possibile il pendio, mettendone in luce invece le caratteristiche. Nell'ambito del progetto si dovrà prevedere inoltre la riqualificazione del primo tratto di via Gramsci e di via I Maggio.
La realizzazione dell'intervento di espansione residenziale permetterà il completamento della maglia degli spazi verdi di uso pubblico individuati entro il tessuto edificato ed a servizio della residenza. In particolare la riqualificazione delle aree libere residuali, oggi gravemente trascurate consentirà la creazione di una importante connessione verde.
Dovrà, quindi, essere messo a punto un attento progetto di suolo e degli spazi aperti (tenendo presente la necessità di risanamento dell'area) con accurata definizione delle specie arboree e degli arbusti, che dovranno essere scelte tra quelli quelle coerenti con il contesto ecologico locale, salvaguardando, comunque, il più possibile, il contesto attuale e tutte le alberature esistenti, a ridosso del fosso, all'estremità ovest, dovrà essere mantenuta una fascia libera a verde ripariale.
Il progetto dovrà, quindi, essere connotato della massima attenzione all'inserimento paesaggistico, alle sistemazione esterne e al trattamento di suolo e evitando, in generale, opere che comportano eccessivi movimenti di terra e che possano alterare la conformazione attuale del terreno salvo i rimodellamenti necessari a migliorarne la stabilità.
L'intervento è subordinato alla realizzazione della nuova strada di supporto alle aree S.D.4E-F.

Prescrizioni generali per gli interventi:

Il progetto dovrà essere impostato con l'intento di realizzare l'integrazione tra gli spazi costruiti e gli spazi aperti anche attraverso elementi di connessione sia visiva che pedonale tra il nuovo impianto e gli spazi aperti di interesse collettivo e residenziali esistenti.
L'impianto dei nuovi edifici dovrà avere carattere unitario con edifici di altezza massima due piani, unifamiliari o bi/trifamiliari, con rapporto di copertura inferiore al 30% e rapporto di impermeabilizzazione inferiore al 40%. La tipologia insediativa di riferimento sarà quella della casa isolata su lotto, anche secondo moduli che prevedano la combinazione e l'abbinamento, sempre garantendo opportune prestazioni di privacy e di disponibilità di spazi aperti di pertinenza del singolo alloggio.
Le tipologie edilizie potranno essere studiate, rispetto alla conformazione del suolo, in modo da ricavare spazi accessori seminterrati e da facilitare ad esempio l'accesso alle autorimesse, precedute da uno spazio di manovra o di sosta privata con pavimentazione semipermeabile ed evitando dunque l'impiego di lunghe rampe carrabili esterne.
I parcheggi di uso pubblico saranno disposti lungo le strade di servizio.
Nella progettazione dei nuovi edifici devono essere utilizzati metodi per la produzione di energia rinnovabile adottando soluzioni progettuali integrate all'architettura e compatibili con il contesto paesistico.

Modalità di attuazione:

Piano di Lottizzazione.

Norme transitorie:

Fino all'attuazione del Piano di Lottizzazione sono ammessi:
- tutti gli interventi di manutenzione degli spazi esterni e della rete viabile (strade e sentieri) con esclusione di ogni nuova edificazione.

Dimensionamento:

Il dimensionamento residenziale massimo (Superficie netta - Sn) è quello indicato nella scheda "Dimensionamento residenziale" UTOE VII "La Montagnola" (Allegato A presenti N.T.A.).

Art. 148 UMI S.D. 4G

superficie territoriale mq.22.931
totale Sn (mq.)
nuova edificazione R2.4002.400nuova edificazione
totale (mq.)
Ms - parcheggi scoperti1.6261.626parcheggi
Vg - giardini9.8729.872spazi pubblici o collettivi

Descrizione generale dell'intervento e finalità:

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo insediamento residenziale che si pone a margine tra il centro abitato di Pievescola e la campagna.
Il principio insediativo per il nuovo nucleo residenziale dovrà essere coerente al carattere dell'area, in leggero pendio ed esposta a sud; si dovranno quindi valorizzare le qualità del paesaggio esistente evitando un pesante rimodellamento del suolo, sia nella realizzazione degli edifici che della strada di accesso che partendo dalla strada principale sarà a fondo cieco concludendosi in un'area di parcheggio pubblico a servizio della residenza e dei servizi locali; con questa sistemazione si dovrà anche garantire la protezione dell'ambito residenziale da traffico improprio di attraversamento;, garantendo la tutela del fosso che divide pressoché a metà l'area
L'intervento è subordinato alla realizzazione del completamento della rete fognaria.

Prescrizioni generali per gli interventi:

Il principio insediativo dovrà conformarsi con il carattere, in leggero declivio, dell'area.
L'impianto dei nuovi edifici dovrà avere carattere unitario con edifici di altezza massima due piani, unifamiliari o bi/trifamiliari (per un numero massimo di 34 unità abitative), con rapporto di copertura inferiore al 20% e rapporto di impermeabilizzazione inferiore al 40%.
Le tipologia edilizie dovranno essere progettate in modo tale da lasciare libere le visuali tra un edificio e l'altro e consentire il facile accesso alle autorimesse evitando l'uso di lunghe rampe carrabili esterne e comunque abbinando accessi a più unità.
I parcheggi di uso pubblico saranno a raso e disposti lungo le strade di nuova realizzazione.
Gli spazi verdi di uso pubblico saranno trattati a giardino utilizzando essenze vegetali coerenti con il contesto ecologico locale e potenziando la fascia di verde ripariale lungo il corso d'acqua con un' area a verde pubblico, il progetto dovrà essere realizzato attraverso il ricorso ad adeguate tecniche di ingegneria naturalistica, idraulica ed ambientale utilizzando adeguate essenze di tipo ripario in modo da garantire la continuità ecologica e il corretto deflusso delle acque. Tra il nuovo insediamento e la nuova strada saranno disposte alberature sufficientemente dense da ricoprire ruolo di filtro visivo e rispetto alle emissioni del traffico automobilistico.
Nella progettazione dei nuovi edifici devono essere utilizzati metodi per la produzione di energia rinnovabile adottando soluzioni progettuali integrate all'architettura e compatibili con il contesto paesistico.
Dovrà essere individuata una rete di percorsi pedonali di collegamento con gli spazi verdi uso collettivo e con i luoghi centrali di Pievescola.
Data la delicata situazione paesistica, la valutazione Integrata dovrà porre particolare attenzione alla valutazioni di compatibilità paesistico-ambientale e di impatto sul paesaggio mirate alla verifica del corretto inserimento paesaggistico-ambientale nel rispetto delle sue caratteristiche complessive (morfologia, architettura, vedute, essenze vegetali, ecc.).
Viene assunto come criterio costitutivo della progettazione la persistenza e la continuità della qualità del patrimonio paesaggistico considerato come continuità di risorsa ambientale, storica e culturale.
L'edificio esistente alla fine di via dei Lavatoi dovrà essere recuperato a residenza o a servizio del nuovo insediamento, in questo caso sono ammessi interventi fino alla riqualificazione di tipo 3.

Modalità di attuazione:

Piano di Lottizzazione.

Dimensionamento:

Il dimensionamento residenziale massimo (Superficie netta - Sn) è quello indicato nella scheda "Dimensionamento residenziale" UTOE VII "La Montagnola" (Allegato A presenti N.T.A.).

Art. 149 UMI S.D. 4H

superficie territoriale mq.30.106
totale (mq.)
Ms - parcheggi scoperti1.4981.498parcheggi
Vg - giardini13.15013.150spazi pubblici o collettivi

Descrizione generale dell'intervento e finalità:

Obiettivo prioritario del progetto è la realizzazione di un assetto viabilistico più efficiente per il traffico non interessato a Pievescola come destinazione dello spostamento e più adeguato al carattere prettamente residenziale della frazione. Il nuovo percorso potrà, fra l'altro, consentire quando necessario un uso prevalentemente pedonale alla parte della vecchia strada tra la Pieve e l'ex-scuola, che costituisce una sorta di piazza allungata molto importante nell'identità del luogo.
Allo stesso tempo si propone il tema della ridefinizione del margine a sud attraverso il completamento degli spazi aperti di interesse collettivo e delle attrezzature che costituiscono i luoghi centrali di Pievescola.
Il tracciato dovrà seguire, per quanto possibile rispetto alle prestazioni richieste dall'infrastruttura, l'andamento della pendenza naturale del terreno, in modo da evitare rilevanti operazioni di scavo/riporto; dovranno inoltre essere adottati le precauzioni e gli accorgimenti tecnici necessari ad assicurare che il nuovo manufatto abbia minimo impatto ambientale con particolare riguardo per il sistema di deflusso delle acque. Le intersezioni saranno costituite da semplici incroci a raso.
Il nuovo giardino ed il completamento dell'area di parcheggio a servizio di Pievescola dovranno porsi in continuità ed in stretta relazione con gli spazi centrali; potranno essere eventualmente sistemati con terrazzamenti; gli spazi verdi saranno semplicemente attrezzati per la frequentazione con percorsi, sedute ed illuminazione. Lungo la nuova strada si dovranno prevedere adeguati elementi di protezione e di filtro dal punto di vista visivo e dell'inquinamento acustico/atmosferico, anche con impianti densi di alberature di specie appropriate al ruolo di barriera.

Modalità di attuazione:

Intervento diretto sulla base di specifica convenzione con l'A.C. per la cessione delle opere pubbliche.

Art. 150 UMI S.D. 4I

superficie territoriale mq.14.780
totale Sn (mq.)
nuova edificazione T1.0001.000nuova edificazione
40posti letto Tr

Descrizione generale dell'intervento e finalità:

L'intervento prevede un progetto di riqualificazione complessivo ed unitario in un contesto di notevole rilevanza e di grande pregio oggi in situazione di profondo degrado.
Pertanto andranno individuate fasi separate di attuazione, avendo come sfondo la riconversione di tutto il nucleo ad attività turistico ricettivedi tipo alberghiero (ai sensi della L.R. 42/2000 e s.m.i. e del relativo Regolamento d'attuazione).
L'obiettivo è quello di individuare attrezzature in grado di realizzare un elemento di aggregazione e di valorizzazione turistica del territorio.
Viene assunto come criterio costitutivo della progettazione la persistenza e la continuità della qualità del patrimonio paesaggistico considerato come continuità di risorsa ambientale, storica e culturale.
L'intervento dovrà avere carattere unitario, pertanto, viene subordinato alla redazione di Piano di Recupero esteso a tutto l'UMI S.D.4I.

Prescrizioni generali per gli interventi:

La casa colonica dovrà essere recuperata, eliminando le superfetazioni ed adeguandola al nuovo uso.
Il Piano di Recupero, nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche e del contesto paesistico, potrà individuare, sulla base di un'attenta valutazione critica dello stato dei luoghi e dell'analisi dei degradi, categorie di intervento aderenti alla reale situazione dei luoghi e degli edifici.
Per la parte più propriamente adibita all'attività agricola e all'allevamento dovrà essere messo a punto un progetto di ristrutturazione urbanistica con la demolizione di tutti i manufatti esistenti e la loro ricostruzione per una superficie netta (Sn) massima di mq. 1.000 e con altezza massima due piani e comunque non superiore alla casa colonica esistente. I nuovi edifici dovranno avere una tipologia adeguata al nuovo uso nel rispetto del contesto paesaggistico e dei rapporti col nucleo preesistente; l'impianto dovrà mantenere la gerarchia ed i rapporti tradizionalmente instaurati nell'ambito del podere, lasciando il ruolo prevalente ed emergente all'edificio colonico originario recuperato. Le nuove costruzioni dovranno essere collocate nella zona di lieve pendio, in alto, senza intaccare l'area occupata dal bosco, in ripida discesa verso l'impluvio del Borro della Croce.
Il progetto di suolo sarà esteso a tutto l'ambito e dovrà sviluppare il tema del recupero ambientale e della riorganizzazione, ridefinizione e riqualificazione degli spazi aperti, sia a carattere collettivo che privato prevedendo adeguate attrezzature collettive di supporto all'attività (quale ad esempio la piscina).
Dovranno a tale scopo essere predisposte adeguate aree di parcheggio.
Il progetto dovrà essere connotato della massima attenzione all'inserimento paesaggistico, alle sistemazione esterne e al trattamento di suolo, in particolare dovranno essere salvaguardati gli aspetti relativi a vedute, punti panoramici, elementi antropici, quali i muri in pietra, e naturali che contribuiscono alla caratterizzazione dell'area, tenendo conto dei dislivelli del terreno nel rispetto della morfologia esistente eevitando, in generale, opere che comportano eccessivi movimenti di terra e che possano alterare la conformazione attuale dl terreno.
Le essenze vegetali per la sistemazione degli spazi verdi dovranno essere scelte tra quelli quelle coerenti con il contesto ecologico locale.
Data la delicata situazione paesistica, la valutazione Integrata dovrà porre particolare attenzione alla valutazioni di compatibilità paesistico-ambientale e di impatto sul paesaggio mirate alla verifica del corretto inserimento paesaggistico-ambientale nel rispetto delle sue caratteristiche complessive (morfologia, architettura, vedute, essenze vegetali, ecc.).

Modalità di attuazione:

Piano di Recupero.

Norme transitorie:

Fino all'attuazione del Piano di Recupero sono ammessi:
- interventi di manutenzione degli edifici con esclusione di ogni nuova edificazione;
- tutti gli interventi di manutenzione degli spazi esterni e della rete viabile (strade e sentieri).

Dimensionamento:

Il dimensionamento massimo (relativamente ai posti letto) è quello indicato nella scheda "Dimensionamento turistico-ricettivo" relativa all'UTOE VII "La Montagnola" (Allegato B presenti N.T.A.).