Norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 59 Riferimenti agli indirizzi del Piano Strutturale

1 - Per ciascun Sottosistema o Ambito in cui risulta suddiviso il territorio comunale, sono stabilite norme specifiche relative agli usi del territorio e riferite sia agli spazi aperti che agli edifici.

2 - In riferimento alle disposizioni previste dal Titolo V - "Sistemi, Sottosistemi ed Ambiti" delle Norme del Piano Strutturale, per ciascun Sottosistema si determina:

  • - la definizione del rapporto percentuale fra gli usi caratterizzanti, previsti ed ammessi.
  • - le eventuali condizioni specifiche relative agli usi ammessi;
  • - le condizioni specifiche per la permanenza degli usi esclusi, ma già esistenti alla data di approvazione del Piano Strutturale;

3 - Gli usi caratterizzanti i Sottosistemi, quelli consentiti o esclusi, fanno riferimento alle destinazioni d'uso principali di cui al precedente art. 50.1 e alle relative loro articolazioni.

4 - Le destinazioni d'uso principali o singole loro articolazioni non esplicitamente ammesse nei singoli Sottosistemi si intendono escluse.

5 - Le percentuali, riferite alla Superficie Territoriale (St) o alla Superficie Netta (Sn), dovranno essere verificate sulla superficie complessiva dell'immobile o degli immobili oggetto dell'intervento implicante il cambiamento di destinazione d'uso. Tale parametro dovrà essere verificato anche nel caso di cambiamento di destinazione d'uso senza opere.

Art. 59.1 Riferimenti alla disciplina del Piano Territoriale di Coordinamento provinciale

1 - Aree di pertinenza degli Aggregati:

  • - le Tavole "a - Usi del suolo e modalità di intervento" individuano le aree di pertinenza di cui alla disciplina (art. 13.13) del PTC della Provincia di Siena relative ai seguenti "Aggregati":
  • - Il Merlo (rif. PTC scheda 04 - RU: Tav. a4);
  • - Lucciana (rif. PTC:scheda 01 - RU: Tav. a4);
  • - Mensano (rif. PTC:scheda 027 - RU: Tav. a3);
  • - Monteguidi (rif. PTC:scheda 030 - RU: Tav. a3);
  • - Molino d'Elsa (rif. PTC 2000:scheda 019 - RU 2013: Tav. a1, SD 3A);
  • - Selva (rif. PTC:scheda 034 - RU: Tav. a2, SP 182);
  • - Maggiano (rif. PTC:scheda 09 - RU: Tav. a1, SP 217);
  • - Quegna (rif. PTC:scheda 010 - RU: Tav. a1, SP 218);
  • - Mucellena (rif. PTC:scheda 017 - RU: Tav. a1, SP 223);
  • - Case la Senese (rif. PTC 2000:scheda 013 - RU 2013: Tav. a1, SP 230);
  • - Villa di Marmoraia (rif. PTC:scheda 014 - RU: Tav. a1, SP 232);
  • - Pietralata (rif. PTC:scheda 020 - RU: Tav. a1, SP 242);
  • - in riferimento alla disciplina di cui all'art. 13.13 del PTC della Provincia di Siena gli interventi che ricadono all'interno di tali Aree devono rispettare i criteri che seguono.
  • - Sistema Ambientale - Sottosistemi V2 e V4: è di norma vietata la realizzazione di nuove residenze rurali; nei casi di accertata impossibilità a realizzare le nuove residenze rurali in altra localizzazione è prescritto l'obbligo, previa predisposizione di apposito PAPMAA, di realizzare la nuova costruzione rurale in contiguità con i tessuti esistenti e comunque senza compromettere i rapporti visuali, utilizzando tecniche, materiali e colori in sintonia con il contesto e consolidati nell'uso tradizionale e tenendo presente i criteri dell'art. 60 delle presenti norme.
  • - Sistema Ambientale - Sottosistemi V1, V2 e V4: è vietata la realizzazione di nuovi annessi, salvo dimostrata impossibilità a realizzare i nuovi annessi in altra localizzazione in quanto l'Azienda rimane totalmente contenuta all'interno dell'area soggetta a tutela. In tal caso, all'interno del PAPMAA, dovrà essere dimostrato che le nuove costruzioni, da realizzare secondo i criteri dell'art. 60 delle presenti norme, non compromettano i rapporti visuali, e utilizzino materiali e colori in sintonia con il contesto e consolidati nell'uso tradizionale.
  • - Schede normative SP: per gli interventi che comportano riassetto degli spazi aperti (comunque sempre nel rispetto dell'art. 85 delle presenti NTA) e per gli eventuali interventi di sostituzione edilizia/demolizione con ricostruzione dovranno essere predisposti una specifica relazione ed eventuali elaborati tecnici di tipo paesaggistico che dimostrino in particolare:

o la non interferenza visiva e quindi la salvaguardia dell'integrità delle visuali e comunque il valore percettivo d'insieme;

o l'integrazione e la continuità con i tessuti esistenti;

o il buon inserimento del progetto nel rispetto della morfologia dei luoghi;

o il rispetto del rapporto tra "pieni e vuoti" cioè tra gli spazi costruiti e non;

o il contributo migliorativo del nuovo intervento.

  • - Insediamenti - Sistema della Residenza, Sistema dei Luoghi Centrali: tutti gli interventi ricadenti nelle frazioni Il Merlo, Lucciana, Mensano e Monteguidi sono previsti all'interno di tessuti inglobati nel "sistema urbano" o compromessi dall'urbanizzazione. I Piani attuativi, i PUM o i progetti (nei casi di intervento diretto) relativi ad interventi di completamento (art. 84 presenti NTA) o interventi di nuova edificazione, di ristrutturazione urbanistica/sostituzione edilizia compresi negli Schemi Direttori (Titolo X presenti NTA) e nelle aree di Trasformazione e Riqualificazione (Titolo XI presenti NTA), dovranno contenere una specifica relazione ed eventuali elaborati tecnici di tipo paesaggistico che dimostrino in particolare:

o la non interferenza visiva e quindi la salvaguardia dell'integrità delle visuali e comunque il valore percettivo d'insieme;

o l'integrazione e la continuità con i tessuti esistenti;

o il buon inserimento delle costruzioni nel rispetto della morfologia dei luoghi;

o la risoluzione dei temi di ricucitura dei margini urbani per le aree di interfaccia città/campagna;

o il rispetto del rapporto tra "pieni e vuoti" cioè tra gli spazi costruiti e non;

o per gli interventi di ristrutturazione urbanistica/sostituzione edilizia, il contributo migliorativo del nuovo intervento in aree che si trovano in stato di degrado urbanistico/edilizio.

  • - Per tali interventi è prevista la valutazione da parte della Commissione comunale per il paesaggio.

2 - Pertinenze dei Beni Storico Architettonici (BSA):

  • - le Tavole "a - Usi del suolo e modalità di intervento" individuano le aree di pertinenza di cui alla disciplina (art. 13.14) del PTC della Provincia di Siena relative ai seguenti "BSA":
  • - C. La Serra - Chiesa suffraganea S. Lucia (rif. PTC:scheda 028 - RU: Tav. a3,);
  • - Il Vallone - Villa (rif. PTC:scheda 05 - RU: Tav. a4);
  • - Pusciano - Chiesa suffraganea S. Michele (rif. PTC:scheda 06 - RU: Tav. a4);
  • - La Pergola - Villa con giardino e cappella (rif. PTC:scheda 02 - RU: Tav. a4, SP 32);
  • - Rufena (rif. PTC:scheda 07 - RU: Tav. a4, SP 39);
  • - C. Ortali (rif. PTC:scheda 025 - RU: Tav. a3, SP112);
  • - C. S. Maria - Chiesa suffraganea S. Maria (rif. PTC:scheda 026 - RU: Tav. a3 SP157);
  • - C.se Le Vergene - Castello (rif. PTC:scheda 032 - RU: Tav. a2, SP 176);
  • - C.se Le Vergene - Chiesa suffraganea S. Maurizio (rif. PTC:scheda 031 - RU: Tav. a2, SP176);
  • - Podere la Torre - Casa torre;Chiesa suffraganea S. Giorgio (rif. PTC:scheda 035 - RU: Tav. a2, SP 185);
  • - Fattoria Cotorniano - Villa con giardino; Chiesa suffraganea S. Pietro (rif. PTC:scheda 036 - RU: Tav. a2 SP 188);
  • - Querceto - Castello/Villa con giardino e cappella S. Antonio; Chiesa suffraganea, parrocchia S. Tommaso (rif. PTC:scheda 018 - RU: Tav. a1, SP 194);
  • - Villino Bazzani (rif. PTC:scheda 029 - RU: Tav. a2, SP 206);
  • - S. Fiora - Chiesa suffraganea S. Fiora (rif. PTC:scheda 08 - RU: Tav. a1, SP 213);
  • - C. Vanti (rif. PTC:scheda 016 - RU: Tav. a1 SP 222);
  • - Villa S. Chimento - Villa con giardino e cappella; Chiesa suffraganea S. Clemente (rif. PTC:scheda 012 - RU: Tav. a1, SP 226);
  • - Podere S. Maria - Chiesa suffraganea S. Maria (rif. PTC:scheda 011 - RU: Tav. a1, SP 229);
  • - Marmoraia - Pieve fortificata, parrocchia SS. Maria e Gervaso (rif. PTC:scheda 015 - RU: Tav. a1, SP 233);
  • - Fattoria Lucerena - Villa con cappella (rif. PTC:scheda 021 - RU: Tav. a1, SP 239);
  • - Podere la Croce - Casa torre (rif. PTC:scheda 022 - RU: Tav. a1, SP 250);
  • - Fattoria la Suvera - Villa con giardino e cappella; Castello (rif. PTC:scheda 024 - RU: Tav. a1, SP 255);
  • - Gallena - Castello Fattoria; Chiesa suffraganea, parrocchia S. Pietro (rif. PTC:scheda 033 - RU: Tav. a2, SP 259);
  • - in riferimento alla disciplina di cui all'art. 13.14 del PTC della Provincia di Siena gli interventi che ricadono all'interno di tali Aree devono rispettare i criteri che seguono.
  • - È di norma vietata la realizzazione di nuovi edifici anche rurali. Per le aree con destinazione d'uso agricola contenuti e ricadenti in aree con esclusiva o prevalente funzione agricola ovvero nei Sottosistemi V1, V2 e V4, nei casi di accertata impossibilità a realizzare i nuovi edifici rurali in altra localizzazione, in quanto l'Azienda rimane totalmente contenuta all'interno dell'area soggetta a tutela, dovrà essere dimostrato, previa predisposizione di apposito PAPMAA corredato da specifica relazione ed eventuali elaborati tecnici di tipo paesaggistico, che le nuove costruzioni, da realizzare secondo i criteri dell'art. 60 delle presenti norme, non compromettano i rapporti visuali, utilizzino materiali e colori in sintonia con il contesto e consolidati nell'uso tradizionale, risultino ben inseriti nel rispetto della morfologia dei luoghi, siano state salvaguardate le relazioni (ecologico - ambientali, funzionali, storiche, visive e percettive, ecc.) che il "BSA" ha instaurato con il contesto paesaggistico.
  • - Per gli interventi che comportano riassetto degli spazi aperti, comunque sempre nel rispetto dell'art. 85 delle presenti NTA, dovranno essere predisposti una specifica relazione ed eventuali elaborati tecnici di tipo paesaggistico che dimostrino in particolare:

o la non interferenza visiva e quindi la salvaguardia dell'integrità delle visuali e comunque il valore percettivo d'insieme;

o l'integrazione e la continuità con i tessuti esistenti;

o il buon inserimento del progetto nel rispetto della morfologia dei luoghi;

o il rispetto del rapporto tra "pieni e vuoti" cioè tra gli spazi costruiti e non;

o il contributo migliorativo del nuovo intervento.

  • - Per tali interventi è prevista la valutazione da parte della Commissione comunale per il paesaggio.

Art. 59.2 Sistema Ambientale - generalità

1 - Riferimenti agli indirizzi del Piano Strutturale:

  • - in riferimento alle disposizioni previste dai punti 3 e 4 dell'art. 29 delle Norme del Piano Strutturale che individua quali aree con esclusiva o prevalente funzione agricola quelle coincidenti con i Sottosistemi ambientali V1, V2 e V4 , il presente Regolamento Urbanistico nei successivi artt. 60 e 60.1 per i Sottosistemi ambientali V1, V2 e V4, stabilisce le condizioni per la realizzazione dei nuovi edifici rurali, secondo quanto prescritto dall'art.41 della L.R. 1/2005 e successive modifiche ed integrazioni.
  • - in riferimento alle disposizioni previste dai punti 5 e 5bis dell'art. 29 delle Norme del Piano Strutturale il presente Regolamento Urbanistico limita il cambio d'uso ai soli annessi ritenuti di valenza storico e/o documentale o che comunque rappresentano patrimonio da salvaguardare individuandoli all'interno delle Schede normative di cui all'"Allegato 1" alle presenti norme.

2 - In applicazione al Regolamento d'attuazione del Titolo IV, Capo III "Il territorio rurale" della L.R. 1/2005, il Regolamento Urbanistico nel successivo art. 60.2, per i Sottosistemi ambientali V1, V2 e V4, stabilisce le condizioni per la realizzazione di annessi agricoli per i soggetti diversi dagli imprenditori agricoli e per le aziende che non raggiungono la superficie minima fondiaria ai sensi dell'art. 41 commi 5 e 7, nonché la realizzazione di manufatti precari ai sensi dell'art. 41 comma 8.

3 - Per quanto riguarda gli edifici nel territorio rurale e le case sparse contenuti nelle Schede normative, gli interventi e i criteri relativi al recupero del patrimonio edilizio esistente sono disciplinati dall'art. 85 e dalle specifiche Schede normative (SP) di cui all'"Allegato 1" delle presenti norme.

4 - Gli interventi e i criteri per tutti gli edifici con destinazione d'uso agricola ancorché contenuti in Schede normative (SP) sono disciplinati dall'art.85.1 delle presenti norme.

5 - Gli interventi e i criteri per gli edifici e le case sparse nel territorio rurale con destinazione d'uso non agricola non contenuti nelle Schede normative (SP) sono disciplinati dall'art.85.2 delle presenti norme.

6 - Gli articoli dal 61 al 65 disciplinano relativamente ai Sottosistemi gli usi consentiti e quelli caratterizzanti, l'ammissibilità di edificazione di nuovi edifici rurali nonché criteri e prescrizioni di carattere generale.

7 - Per quanto riguarda la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra consentiti ai sensi dell'art.49.1 delle presenti NTA e ricadenti all'interno dei Sottosistemi ambientali V1, V2 e V4, una volta terminato il periodo di vita dell'impianto dovranno essere smantellate le strutture e dovrà essere idoneamente recuperato il sito.

Art. 59.3 Sistema della Residenza - generalità

1 - Fanno parte del Sistema della Residenza i luoghi dell'abitare, comprendendo con tale termine sia gli edifici che gli spazi scoperti al servizio della residenza comprese le attività commerciali, direzionali e di servizio ad essa connessi. I successivi articoli dal 66 al 66.2 disciplinano gli usi consentiti e quelli caratterizzanti vari Sottosistemi.

2 - Sulla base del dimensionamento del Piano Strutturale, relativamente alle diverse UTOE, agli artt. 84 e 84.1 delle presenti norme sono disciplinati e articolati gli interventi di completamento del patrimonio edilizio esistente.

3 - Sulla base del dimensionamento del Piano Strutturale, relativamente alle diverse UTOE, al Titolo X delle presenti norme sono disciplinati gli interventi compresi negli Schemi Direttori e al Titolo XI sono disciplinati e articolati gli interventi diffusi di Trasformazione e Riqualificazione.

Art. 59.4 Sistema dei Luoghi Centrali - generalità

1 - Fanno parte del Sistema dei Luoghi Centrali i luoghi di incontro collettivo che attraggono flussi di persone. Sono i luoghi dello stare e spesso assumono un ruolo e un valore simbolico per l'intera collettività. Nei luoghi centrali si ha concentrazione di attività commerciali e di servizi.

2 - I successivi articoli dal 67 al 67.2 disciplinano gli usi consentiti e quelli caratterizzanti i vari Sottosistemi.

3 - Sulla base del dimensionamento del Piano Strutturale, relativamente alle diverse UTOE, gli interventi sono disciplinati all'interno di Schede normative o di Schemi Direttori.

Art. 59.5 Sistema della Produzione - generalità

1 - Fanno parte del Sistema della Produzione i luoghi dedicati alle attività industriali, artigianali e terziarie comprendendo con tale termine gli edifici, gli spazi scoperti, la viabilità e tutti le attività di servizio a supporto della produzione.

2 - Sulla base del dimensionamento del Piano Strutturale, al Titolo XI delle presenti norme sono disciplinati e articolati gli interventi diffusi di Trasformazione e Riqualificazione riguardanti l'area produttiva "Il Piano".

3 - Sulla base del dimensionamento del Piano Strutturale, al Titolo X, Capo V delle presenti norme sono disciplinati e articolati gli interventi riguardanti l'area produttiva "Ponti di Pievescola" contenuti all'interno dello Schema Direttore SD4 (intervento SD4A - art. 91.1; intervento SD4D - art. 91.2).

Art. 59.6 Sistema della Mobilità - generalità

1 - Fanno parte del Sistema della Mobilità i tracciati stradali che costituiscono la rete principale urbana. Sono infrastrutture di servizio al Sistema i parcheggi e i distributori di carburante; sono infrastrutture di corredo e complementari al Sistema le piazze, i percorsi pedonali, i percorsi ciclo-pedonali e i percorsi di servizio.

2 - Le aree destinate a parcheggio e i distributori di carburante sono disciplinati dall'art. 58.3 delle presenti norme.

3 - Le piazze sono disciplinate dall'art. 58.4 delle presenti norme e sono individuate con apposita campitura e sigla nelle Tavole "b - Usi del suolo e modalità di intervento".

4 - I percorsi pedonali, ciclo-pedonali e i percorsi di servizio sono disciplinati rispettivamente dagli articoli 71, 71.1 e 71.2 delle presenti norme. Tutti i percorsi sono individuati con specifico simbolo nelle Tavole "Usi del suolo e modalità di intervento".