Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 25 Destinazioni d′uso ammesse

1. Nei centri storici sono consentite le seguenti destinazioni d′uso:

  • - residenziale;
  • - commerciale limitatamente agli esercizi di vicinato ed agli esercizi di somministrazione;
  • - artigianale compatibile con la residenza in base alle normative generali e di settore in vigore;
  • - direzionale;
  • - di servizio con esclusione dei luoghi di intrattenimento (sale da ballo, discoteche e altre attività non compatibili con il carattere prevalentemente residenziale della zona) e dei servizi per gli animali “(canili, gattili e simili)”;
  • - turistico-ricettiva limitatamente ad attività con un massimo di 15 posti letto.

2. Per i locali non residenziali o destinati ad accessori di un′abitazione e collocati al piano terra di edifici esistenti è vietata la trasformazione in residenziali. Rispetto a tali limitazioni, fanno eccezione i locali già in comunicazione diretta con appartamenti soprastanti, a condizione che le aperture fonte di illuminazione per gli alloggi, con esclusione, quindi, delle porte di accesso, distino almeno cinque metri da aree pubbliche o di uso pubblico e tre metri da aree che non siano di esclusiva pertinenza dell′unità immobiliare. Nel caso che le finestre si affaccino su superfici coperte da logge o porticati, anche se di tipo privato, la distanza di cui sopra dovrà essere verificata dal filo esterno delle logge o porticati.

3. Poiché nel centro storico ricorrono le condizioni di cui all′art. 28, lettere a), b), e c) del D.P.G.R. 15/R/2009, per gli esercizi di vicinato non sono richieste superfici destinate alla sosta di relazione.