Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 3 Durata e validità

1. Il Regolamento urbanistico ha validità a tempo indeterminato.

2. Al momento della definitiva approvazione del Regolamento urbanistico ogni altro strumento urbanistico di iniziativa pubblica vigente in precedenza decade automaticamente, ad esclusione dei Piani per l'edilizia economica e popolare e dei Piani per gli insediamenti produttivi non ancora completamente ultimati.

3. I piani attuativi di iniziativa privata vigenti al momento della entrata in vigore delle norme del Regolamento urbanistico, mantengono la loro efficacia fino al momento della loro naturale decadenza. Fatto salvo quanto previsto al comma successivo i piani stessi possono essere adeguati, su richiesta dei privati interessati, alle nuove norme contenute nel presente Regolamento.

4. Fermo restando il rispetto delle norme di Regolamento Urbanistico, che sono in ogni modo prevalenti, rimangono salvi gli impegni derivanti da rapporti convenzionali, da previsioni di piani urbanistici o di concessioni edilizie relativi alla cessione di aree per scopi pubblici, alla realizzazione di opere pubbliche o a specifici impegni assunti al momento della realizzazione degli interventi o delle opere.

5. Secondo quanto disposto dall′art. 55, comma 5, della L.R. 1/2005, le previsioni relative alle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio perdono efficacia nel caso in cui, alla scadenza del quinquennio dall′approvazione del Regolamento o dalla modifica che li contempla, non siano stati approvati i conseguenti piani attuativi o progetti esecutivi.

6. Allo scopo di controllare l′aumento del carico urbanistico e gli effetti ambientali conseguenti, il Comune tiene sotto monitoraggio gli interventi consentiti dal presente R.U..
Il monitoraggio riguarda tutti gli interventi comunque denominati, compreso quelli che secondo le disposizioni del punto 2.9 della normativa di P.S. non concorrono al dimensionamento, quando essi comportino aumento di superficie utile lorda o mutamento di destinazione d′uso.
Oltre che alla scadenza quinquennale di cui all′art 55, comma 7, della L.R. 1/05, il monitoraggio viene eseguito quando necessario in relazione alle attività di aggiornamento del quadro conoscitivo, a quelle di coordinamento con le azioni comunali di settore e in occasione di varianti al RU che incidano sugli interventi oggetto di monitoraggio.
Le attività di monitoraggio sono contenute in apposita relazione, redatta dall′ufficio competente, nella quale sono descritti gli stati di attuazione del RU anche in riferimento al Piano Strutturale vigente, al coordinamento con le politiche comunali di settore e alle sinergie con la programmazione economico e finanziaria del Comune. Tale relazione avrà pertanto lo scopo di:

  • - indicare le necessità di aggiornamento del quadro conoscitivo alla luce delle eventuali modifiche intervenute, descrivendo lo stato dell′ambiente in relazione agli effetti delle medesime;
  • - verificare l′esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria in rapporto al programma triennale comunale;
  • - controllare lo stato della progettazione e l′attuazione degli interventi, pubblici o privati, nelle aree di ristrutturazione urbanistica e di espansione;
  • - aggiornare il bilancio del dimensionamento previsto dal R.U. con riferimento, anche, alle previsioni del Piano Strutturale vigente;
  • - accertare l′integrazione tra attuazione delle previsioni di R.U. e l′azione degli enti gestori delle risorse e dei servizi.

A seguito del monitoraggio il Comune modifica e integra, quando necessario, il Regolamento Urbanistico, al fine di migliorarne l′efficacia e prende in considerazione la formazione di varianti o di un nuovo Regolamento Urbanistico.