Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 55 Ambiti di reperimento aree protette di interesse locale

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1. L'ambito di reperimento dell'area protetta di interesse locale è riferito a parte del corso dei fiumi Elsa e Staggia ed alle zone circostanti il lago di S.Antonio, destinate alla istituzione di parchi, intesi come grandi riserve naturalistiche per il territorio, di valenza sovracomunale.

2. Si dovrà perseguire l'obiettivo di accrescere o comunque mantenere inalterati nel tempo i valori rappresentati da questi territori, destinati alla istituzione di aree naturali protette di interesse locale ai sensi di legge.

3. Gli ambiti sono rappresentati sulle tavole di progetto del Regolamento urbanistico in scala 1/10.000.

4. Ogni intervento nelle aree è subordinato alla redazione di un Piano Attuativo di iniziativa pubblica, coordinato con gli Enti di livello superiore competenti in materia, che deve garantire il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • - a conservazione degli habitat di maggiore interesse naturalistico ed ambientale per la presenza di specie vegetali od animali di rilevante valore, favorendo la vita e la riproduzione delle specie stanziali e migratorie;
  • - l'incremento della qualità insediativa, assicurando la disponibilità di spazi naturali o seminaturali fruibili con fini multipli (didattica, educazione ambientale, sport, tempo libero);
  • - la valorizzazione delle risorse endogene, delle politiche di riequilibrio territoriale e di crescita occupazionale.

5. Fino all'approvazione del Progetto di Parco in tali aree:

  • - è vietato realizzare qualsiasi manufatto, fatte salve le opere di intervento e di sistemazione per la rimozione o mitigazione della pericolosità o comunque finalizzate al mantenimento ed al miglioramento delle condizioni ambientali;
  • - è vietato localizzare scavi aperti e discariche, depositi di materiali edilizi e di rottami di qualsivoglia natura, depositi di merci all′aperto ed in vista;
  • - è vietato ogni intervento che abbia per effetto un innalzamento del livello di falda;
  • - sono vietate le nuove costruzioni, ad esclusione di quelle di tipo precario necessarie per la conduzione agraria dei fondi.
  • - per gli edifici è vietato qualunque ampliamento della consistenza attuale.
  • - sono vietate le recinzioni di ogni forma e materiale nonché la chiusura delle strade, dei sentieri, dei passaggi di ogni tipo; sono consentite solo opere volte alla limitazione del transito veicolare, che comunque non intralcino l′opera di spegnimento di eventuali incendi, né l′agibilità di tutto il sistema viario.
  • - non è ammessa la realizzazione di nuove strade, tranne che per motivi di pubblica utilità.

Sono consentite invece le opere pubbliche o di pubblica utilità di modesta dimensione e che presentino corretto inserimento ambientale.

6. Gli interventi sulle aree e sugli edifici esistenti sono disciplinati secondo quanto previsto ai precedenti articoli per le zone agricole, con le limitazioni di cui sopra.

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