Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art. 12 Viabilità principale

1. Le aree destinate a strade di grande comunicazione, statali e provinciali comprendono anche le pertinenze e le opere accessorie dei corpi stradali e sono destinate ad assicurare, nel rispetto dell'ambiente e della sicurezza degli utenti, i collegamenti di livello sovracomunale.

2. Le strade principali sono rappresentate nella cartografia in scala 1/10.000 e in scala 1/2000. Nelle tavole del Regolamento urbanistico sono indicate anche le nuove previsioni di adeguamento delle sedi e delle relative varianti e le relative fasce di rispetto, come corridoi infrastrutturali.

3. Le aree interessate sono classificate come zona F ai sensi del D.M. 2.04.68 n. 1444.

4. Nelle aree destinate a sede stradale e relative pertinenze sono vietate le nuove costruzioni, così come nelle fasce di rispetto individuate per la realizzazione delle varianti stradali di nuova costruzione. Le fasce di rispetto sono individuate dalle norme sulla circolazione. Per gli edifici esistenti sono consentiti interventi fino alla ristrutturazione edilizia, con l'esclusione di interventi di addizione funzionale e di ogni aumento della consistenza attuale. Potranno essere autorizzati interventi di ristrutturazione urbanistica qualora si dimostri un sensibile miglioramento delle condizioni di traffico, di sosta e di accesso, anche in relazione alle funzioni insediate. Non saranno possibili destinazioni d'uso diverse da quelle presenti attualmente.

5. In ogni opera di nuova costruzione o di adeguamento delle viabilità esistenti gli interventi progettati dovranno obbligatoriamente essere preceduti da un piano tecnico ed economico per la riduzione dell'inquinamento acustico per tutto il territorio limitrofo alla infrastruttura.

6. Per le Strade statali e provinciali potranno essere previsti adeguamenti ai tracciati indicati, da limitare comunque alla estensione della fascia di rispetto. La progettazione delle varianti dovrà considerare anche gli aspetti ambientali e di inserimento delle nuove opere, secondo un piano di impatto paesaggistico da predisporre per ogni intervento. Per ognuna di queste infrastrutture dovranno essere predisposti progetti di recupero ambientale, che migliorino l'impatto sul territorio, garantiscano maggiori condizioni di sicurezza per il traffico sia automobilistico che ciclabile, prevedano la realizzazione di piazzole ombreggiate e attrezzate per consentire la sosta anche a fini turistici.

7. L’intervento relativo alla rotatoria di Gavignano non dovrà alterare la configurazione complessiva del tracciato esistente e dell’intorno territoriale, conservando le dotazioni vegetazionali e i manufatti di corredo di valore storico-tradizionale (murature in pietra); il trattamento degli spazi interclusi nella rotatoria e in altri manufatti, sia coerente con il valore paesaggistico del contesto e non enfatizzato con l’installazione di natura varia dissonanti dal contesto.